Descrizione
Il contrasto al disagio psicologico e sociale, la prevenzione delle dipendenze e l'intercettazione precoce delle situazioni di fragilità sono stati al centro di due mozioni discusse dal Consiglio comunale di Aosta, presentate rispettivamente dal gruppo La Renaissance Valdôtaine e dal gruppo Forza Italia Valle d'Aosta.
Le due iniziative affrontano il tema della prevenzione da prospettive complementari, con particolare attenzione al disagio giovanile, al rischio suicidario e alla necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, servizi sanitari e sociali e realtà del territorio.
La mozione del gruppo La Renaissance Valdôtaine, dal titolo “Solitudine e disagio sociale”, richiama l’attenzione sul disagio giovanile e sulla necessità di rafforzare la prevenzione e i servizi di supporto psicologico e sociale. Nel presentarla in aula, la consigliera Cristina Dattola ha chiesto un confronto strutturato con la Regione, agevolazioni per favorire l’accesso dei giovani ad attività sportive e culturali, maggiore sicurezza nelle aree verdi e la presenza di educatori nei luoghi di aggregazione.
La seconda mozione, presentata dal gruppo Forza Italia Valle d’Aosta, punta a rafforzare la prevenzione del disagio psicologico, delle dipendenze e del rischio suicidario. Nel presentarla in aula, il consigliere Christian Chuc ha proposto un maggiore coordinamento tra Comune, Azienda USL e servizi territoriali, iniziative di sensibilizzazione e formazione per chi opera a contatto con i giovani, oltre alla raccolta di dati aggiornati per orientare gli interventi.
Nel rispondere in aula, la vicesindaca Valeria Fadda ha sottolineato la complessità del disagio giovanile, che comprende fenomeni diversi dalla solitudine e dall’isolamento alle difficoltà relazionali e familiari, dai problemi scolastici ai disturbi alimentari, dal bullismo e cyberbullismo ai comportamenti a rischio e alla sofferenza psicologica e psichiatrica: “L’ascolto dei giovani deve essere a 360 gradi da parte di tutte le istituzioni, dal Comune, che è quella più vicina a loro, alla Regione e allo Stato, perché è essenziale che tutti collaborino nella stessa direzione. Il disagio, anche in relazione al rischio suicidario, è un fenomeno multifattoriale e non sempre riconoscibile, che richiede competenze specifiche e interventi coordinati”.
Fadda ha quindi richiamato le competenze dei diversi enti: “Alla Regione spettano il coordinamento delle politiche giovanili, la tutela dei minori e l’organizzazione dei servizi sociali territoriali e dell’assistenza sanitaria e all’Azienda USL fanno capo i servizi di psicologia, neuropsichiatria infantile, salute mentale e dipendenze. Il Comune interviene sul versante della prevenzione sociale ed educativa, dell’aggregazione, della cultura, dello sport e della valorizzazione degli spazi pubblici. Partecipiamo a un tavolo regionale sulle politiche giovanili che coinvolge numerosi soggetti istituzionali e territoriali, tra cui Questura, Carabinieri, Sovrintendenza agli studi, Azienda USL, Ser.D., servizi di neuropsichiatria infantile e psicologia, Dipartimento di Salute mentale, Consorzio degli enti locali, Biblioteca regionale, Diocesi e realtà del terzo settore”.
Tra gli strumenti già attivi sul territorio, Fadda ha evidenziato il ruolo di Plus, centro di aggregazione e riferimento per le politiche giovanili sul quale il Comune investe risorse significative: “Nel 2025 la struttura ha realizzato 971 attività, registrando circa 36.670 presenze giovanili -ha ricordato-. L’offerta comprende spazi di studio e aggregazione, laboratori artistici, musicali, culturali ed educativi gratuiti, attività sportive e di benessere, corsi di boxe, yoga ed escursioni”. La vicesindaca ha inoltre ricordato l’esistenza di servizi di supporto psicologico di competenza dell’Azienda USL, tra cui il Nucleo psicologico per le emergenze (NPE) attivo 24 ore su 24, e il progetto Youngle, che offre ai giovani una chat anonima attraverso cui chiedere aiuto utilizzando un linguaggio vicino alla loro esperienza.
La mozione del gruppo La Renaissance Valdôtaine è stata respinta con 7 voti favorevoli e 18 astensioni.
La mozione del gruppo Forza Italia Valle d'Aosta è stata respinta con 9 voti favorevoli e 19 astensioni.
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Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026, 16:14