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In merito alle dichiarazioni diffuse da Fratelli d’Italia sul sostegno del Comune agli appuntamenti culturali collegati all’Aosta Pride 2026, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno chiarire il senso della propria scelta.
Per questa Amministrazione tutte le persone e tutte le identità hanno eguale dignità e valore. Non esistono cittadine e cittadini i cui diritti, la cui libertà o la cui possibilità di essere rappresentati nello spazio pubblico siano meno meritevoli di attenzione da parte delle istituzioni.
Il Pride ha certamente anche una dimensione politica, nel significato più alto del termine. Nasce da una storia di rivendicazione di diritti, di contrasto alle discriminazioni e di richiesta di piena cittadinanza. Questo non lo rende una manifestazione di partito, né rende improprio che un’Amministrazione pubblica sostenga iniziative culturali dedicate alla conoscenza, al confronto, alla libertà e al rispetto delle differenze.
Il sostegno del Comune riguarda infatti una parte della programmazione culturale della Pride Week, composta da spettacoli teatrali, stand-up comedy, cinema, incontri e laboratori che attraversano diversi luoghi della città. È una scelta trasparente e pienamente rivendicata. Riteniamo che anche attraverso la cultura una comunità possa interrogarsi, conoscersi meglio e contrastare stereotipi, discriminazioni e pregiudizi.
L'utilizzo di risorse pubbliche implica certamente delle scelte. Ed è precisamente responsabilità della politica compierle e spiegarle. Tra le priorità di questa Amministrazione vi sono anche la promozione dei diritti civili, delle pari opportunità, dell'inclusione e del rispetto di ogni persona. Sono obiettivi che consideriamo parte integrante della costruzione di una città nella quale chiunque possa sentirsi riconosciuto e libero di vivere la propria identità.
È invece improprio contrapporre questo sostegno ai Carnavals de Montagne. L’edizione 2026 non è saltata perché l’Amministrazione abbia scelto di destinare le risorse ad altre identità o ad altre culture. L’unica data concretamente disponibile era quella immediatamente precedente al passaggio ad Aosta della Fiamma Olimpica, evento che ha richiesto un imponente impegno organizzativo, logistico e di sicurezza, mentre gli organizzatori non disponevano di ulteriori date compatibili con il calendario dei carnevali. La volontà del Comune di valorizzare questa importante tradizione valdostana è dimostrata dal lavoro avviato immediatamente dopo e dalla programmazione del ritorno dei Carnavals de Montagne ad Aosta il 10 gennaio 2027.
Mettere in competizione la tutela delle tradizioni valdostane con il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ significa costruire una contrapposizione che non ci appartiene.
Aosta può essere contemporaneamente orgogliosa delle proprie tradizioni e una città aperta, plurale e capace di riconoscere tutte le persone che la abitano.
Non riteniamo che l’identità di qualcuno valga meno perché minoritaria, né che i suoi diritti diventino “ideologici” nel momento in cui vengono portati nello spazio pubblico.
Questa è una scelta politica, certamente. Ed è una scelta che l’Amministrazione rivendica. Stare dalla parte dell’uguaglianza, della dignità e della libertà di tutte e di tutti.
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Dernière modification: 26 août 2026, 19:17