Nell’ambito delle attività del Piano strategico della Città di Aosta si è tenuto ieri sera, mercoledì 4 febbraio, nella sala del Consiglio comunale un incontro sul tema “Un anno strategico per il Piano strategico. Domande e risposte a 360° sulla pianificazione strategica”, rivolto agli attori impegnati nell’elaborazione del documento (Direzione strategica, Comitato di direzione), all’Ufficio di Presidenza, ai capigruppo e ai presidenti delle Commissioni consiliari del Consiglio comunale, e aperto ai componenti dell’Assemblea civica.
Il seminario, tenuto da Bruno Cattero - professore dell’Università del Piemonte Orientale con una vasta esperienza in materia di pianificazione strategica (anche coordinatore scientifico del Piano Strategico “Cuneo 2020”) - con la collega Elena Allegri, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle attività svolte sinora e per fissare le grandi linee del percorso che dovrà portare all’approvazione del Piano strategico nei primi mesi del prossimo anno. L’incontro è stato, altresì, propedeutico alla prima convocazione del Forum dei cittadini che rappresenta l’organismo consultivo del quale potranno fare parte tutte le persone interessate a contribuire alla redazione del documento che disegnerà il futuro del capoluogo per gli anni a venire.
«Il confronto - è il commento del sindaco Guido Grimod - ha rivestito una grande importanza perché ha offerto ai partecipanti suggestioni notevoli sul metodo di lavoro, e ha aiutato a focalizzare alcuni temi principali sui quali è necessario concentrarsi, in particolare per quanto riguarda l’attività dei tre gruppi tematici costituiti all’interno del Comitato di Direzione. Tra i principali ragionamenti sviluppati nel corso delle quattro ore di discussione, è emersa la necessità di addivenire ad un coordinamento sempre più approfondito con l’Amministrazione regionale ed i Comuni della Plaine, tale da valorizzare il ruolo del capoluogo nella regione, non in senso “Aostacentrico” ma con una visione condivisa delle comuni problematiche che possa condurre all’elaborazione di un Piano strategico da utilizzare come traccia per gli amministratori del futuro, al di là degli schieramenti politici».
«Tengo a sottolineare - ha affermato il vicesindaco Marino Guglielminotti Gaiet - l’assoluta volontarietà della scelta compiuta dall’Amministrazione di elaborare un Piano strategico che nasce dall’esigenza di ripensare la città di fronte ai cambiamenti sociali intervenuti negli ultimi decenni e alle trasformazioni in corso, nella costruzione del quale tutti possano essere protagonisti indipendentemente dal ruolo occupato nella società».