Il Salone Ducale del Municipio ha ospitato la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al corso di educazione stradale tenuto dalla Polizia Locale alle classi quarte “A” e “B” della scuola primaria “Einaudi” nei mesi di novembre e dicembre.
Durante l’incontro - al quale hanno preso parte il sindaco Guido Grimod, il vicesindaco e assessore alla Mobilità e alla Polizia locale, Marino Guglielminotti Gaiet, il comandante del Corpo di Polizia Locale Fabio Fiore, oltre al vice ispettore Franca Borre e all’assistente Raffaella Lamazzi che hanno tenuto materialmente il corso ai circa 50 bambini della scuola primaria “Einaudi” - gli scolari hanno rivolto numerose domande sul funzionamento della macchina politico-amministrativa comunale, dai poteri del sindaco all’attività del Consiglio comunale, ricevendo, infine, gli attestati di partecipazione al corso di educazione stradale ed il “patentino di pedone”.
«Voi bambini presenti qui oggi - ha affermato il sindaco Grimod durante la cerimonia - avete preso parte ad un’attività molto importante, di sensibilizzazione alle regole su come comportarsi in strada. L’auspicio è che, crescendo, proprio grazie ai principi appresi durante il corso, voi possiate diventare cittadini capaci di preferire i mezzi pubblici e di utilizzare meno l’automobile, collaborando così a rendere sempre migliore la situazione della città in Aosta. Il Comune ha il dovere di costruire strade e infrastrutture, come i parcheggi, atti a migliorare i collegamenti, ma deve anche gettare i semi che consentano lo sviluppo di coscienze mature rispetto a una mobilità sostenibile e ad una fruizione attenta della città».
«L’obiettivo della scuola - ha sottolineato il vicesindaco Guglielminotti Gaiet - non è solo di fornire delle nozioni, ma di insegnare a vivere, nel senso più ampio del termine. Iniziative come questa, e come il ‘Pedibus’ attivato in altre istituzioni scolastiche del capoluogo regionale, hanno effettivamente questo scopo, ovvero quello di fornire indicazioni e principi volti a favorire lo sviluppo di una coscienza civica in chi, come i bambini, è giusto ricordarlo, rappresenta il futuro della nostra comunità».