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Comunicati stampa

28/11/2008

II presidente Favre a Milano per il Direttivo della Conferenza dei Consigli comunali e la riunione del Consiglio nazionale dell'Anci

Il presidente del Consiglio Renato Favre ha preso parte a Milano a due importanti riunioni svoltesi nella giornata di ieri nella sede di Palazzo delle Stelline, nell’ambito della manifestazione “Risorse e Comuni” promossa da Anci Lombardia.
All’ordine del giorno del Direttivo della Conferenza dei Consigli comunali vi era la discussione relativa agli aggiornamenti in merito alle modifiche del Codice delle Autonomie ovvero il Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali.

«La proposta della conferenza dei Consigli comunali adottata dal Direttivo - commenta il presidente Favre - prevede la valorizzazione del ruolo del Consiglio attraverso una più chiara definizione delle funzioni e un migliore equilibrio fra Assemblea elettiva ed esecutivo».

In particolare, tra i punti indicati si suggerisce di: prevedere tra le competenze consiliari tutti gli atti di indirizzo e di controllo politico-amministrativo sull’attività della Giunta e del Sindaco, specificando nella legge un elenco minimo e dando facoltà statutaria in merito all’ampliamento delle attribuzioni consiliari, sempre limitatamente alle funzioni di indirizzo e controllo; prevedere opportuni strumenti di informazione e di controllo per il Consiglio in relazione alle società partecipate dal Comune; fornire alle Assemblee elettive, che per lo più approvano atti deliberativi senza aver partecipato alla fase istruttoria, strumenti (nella fattispecie strutture) che consentano ai Consiglieri di esercitare efficacemente il proprio ruolo; prevedere per i presidenti delle Commissioni lavoratori dipendenti una dotazione di ore retribuite in modo da garantire la disponibilità di tempo necessaria all’espletamento della funzione, soprattutto per quanto riguarda il tempo da dedicare allo studio e all’approfondimento dei temi in discussione nelle Commissioni; eliminare la competenza esclusiva della Giunta in materia di regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei servizi; prevedere il coinvolgimento del Consiglio o del presidente nelle modalità di nomina del Segretario generale.

Il successivo incontro del Consiglio nazionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) aveva, invece, per temi conduttori l’esame della situazione economico-finanziaria dei Comuni nel 2008 e del Patto di stabilità 2009, oltre all’approvazione di un documento contenente alcune proposte in materia di federalismo contrattuale.

«Da un lato - afferma il presidente Favre - è emersa la grave crisi finanziaria dei Comuni italiani, in quanto il Governo non ha sinora rispettato le promesse fatte in occasione dell’abolizione dell’Ici né in relazione all’esercizio finanziario 2008 né per quanto riguarda le prospettive sui rimborsi 2009: Dall’altro è stata ribadita la difficoltà generata dalle stringenti previsioni del Patto di Stabilità per le quali, anche a seguito di recenti prese di posizione a livello europeo, non si prevedono allentamenti di sorta.
Considerata la situazione, appare, quindi, di notevoli importanza e serietà l’invito rivolto dall’Anci a tutte le Amministrazioni comunali, accolto all’unanimità dal Comitato direttivo dell’Associazione, a non procedere alla presentazione, negli organi competenti, di bilanci di previsione per l’anno 2009 entro la data del 31 dicembre, in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria, oltre alla richiesta di vedere anticipato il termine del 30 aprile 2009 per la presentazione da parte dei Comuni delle certificazioni relative al mancato gettito Ici sulla prima casa al fine di evitare forti problemi di cassa.
Da parte mia non posso che essere solidale con le difficoltà espresse dai colleghi che, in parte, sono le medesime del Comune di Aosta, per quanto tengo a ribadire come l’ordinamento autonomo della Regione Valle d’Aosta rappresenti una garanzia assoluta per gli enti locali valdostani e l’espressione di un modello di federalismo fiscale efficiente e funzionale alla tutela degli equilibri finanziari dei Comuni della regione».