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03.12.2008

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Comunicati stampa

04/07/2008

Il Comune si è adeguato alle nuove disposizioni ministeriali in materia di Carta di Identità

L’Ufficio carte di Identità del Comune ha recepito, in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 25 giugno scorso del decreto legge n. 112 del 2008 e alla successiva emanazione, da parte del Ministero dell’Interno, della circolare n. 8 del 26 giugno 2008, la nuova disciplina che concerne la validità della carta d’Identità, ora prorogata a 10 anni.

Nulla cambia per i documenti in formato cartaceo che saranno automaticamente emessi dall’Ufficio con validità decennale nel caso di primo rilascio, oppure convalidati per ulteriori 5 anni aggiungendo una postilla, nel caso di carte di Identità scadute dopo il 26 giugno.

Più complessa appare, invece, la situazione per quanto riguarda le Carte di Identità Elettroniche (le cosiddette CIE). Quelle di primo rilascio saranno automaticamente emesse con validità decennale, mentre per le CIE che compiano la scadenza a far data dal 26 giugno 2008, la circolare prevede che, ai titolari del documento che si presentino per il rinnovo, debba essere consegnato un modulo, che i cittadini dovranno conservare insieme al documento, attestante l’estensione della validità della CIE.

La complicazione, frutto della non ancora completata sperimentazione a livello nazionale, sorge nei casi cui il documento elettronico in scadenza dal 26 giugno 2008 sia il sostituto di una Carta di Identità cartacea che, all’epoca della sostituzione, non era ancora scaduta. La fattispecie riguarda numerosi cittadini del capoluogo (che, lo ricordiamo, è uno dei Comuni sperimentatori della CIE) ai quali era stato sostituita la Carta di Identità cartacea con una elettronica, pur se la prima era ancora in corso di validità.
In questo caso, purtroppo, il software elaborato dal Ministero dell’Interno non funziona pienamente, impedendo la stampa del modulo di accompagnamento, e rendendo, così, necessario, il rifacimento della CIE.

Nella speranza che il disguido venga presto risolto, l’amministrazione comunale si è prontamente attivata, di concerto con i tecnici del Ministero dell’Interno, per trovare una soluzione ad una complicazione delle procedure di emissione del documento di identità non voluta e della quale il Comune di Aosta non è in alcun modo responsabile, che rischia di tradursi in motivo di confusione e disagio per i cittadini.