“Un’interessante opportunità, non solo di ricavare alcuni elementi che caratterizzeranno il dibattito politico nazionale nelle prossime settimane, ma anche per ottenere informazioni di indubbia utilità per chi opera all’interno di un ente locale”.Così il presidente del Consiglio comunale di Aosta, Renato Favre, valuta la Conferenza programmatica ANCI, alla quale ha partecipato giovedì 26 giugno, a Roma.
“Durante i lavori, - sottolinea Favre - si è avuto la possibilità di assistere a un confronto interessante su temi di primo piano. Tra questi, su tutti, il federalismo, con interpretazioni estremamente diversificate, che sfociano in proposte tra loro molto diverse. Penso, ad esempio, all’ipotesi avanzata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per la cessione ai Comuni dei beni patrimoniali non utilizzati dallo Stato, oppure all’impostazione maggiormente ‘sociale’ di questo concetto data dal primo cittadino di Torino, Sergio Chiamparino”.
“La sensazione, al riguardo, sentite le relazioni dei ministri Maroni e Fitto, - aggiunge il presidente Favre - è che nel Governo non vi sia ancora unità d’intenti sull’attuazione concreta di questa misura. E’ un dato che deve far riflettere molto realtà quali la nostra. Anzitutto, poiché l’esperienza autonomista condotta in Valle d’Aosta potrebbe rivelarsi un caso di interesse per chi è impegnato nella definizione di un modello istituzionale. Dopodiché, per evitare che un processo di riforma attuato con molta volontà, ma idee non ancora estremamente chiare, rischi di rivelarsi penalizzante per la nostra regione”.
“L’altro grande tema di dibattito in seno alla Conferenza - prosegue Renato Favre - è stato quello delle riforme. In questo campo, significative sono state le anticipazioni fornite dai rappresentanti del Governo. Già nel mese di settembre, e non più tardi come in passato, vi sarà la discussione, da parte del Parlamento, del DPEF. Ad esso, il Governo ha intenzione di collegare il ‘Codice delle Autonomie’, ovvero la riscrittura di ciò che sino ad oggi era noto come ‘Testo Unico degli Enti Locali’, vale a dire le regole che più interessano gli amministratori dei Comuni nel loro operare”.
“Questa scadenza diventa quindi particolarmente importante. - conclude il presidente Favre - In prima battuta, poiché sarà importante verificare il modo in cui il Governo condurrà questo delicato passaggio. I Ministri intervenuti alla Conferenza hanno assicurato la volontà di concertare con gli Enti locali ed hanno anche lasciato intravedere spunti che vanno nella direzione auspicata dall’ANCI, quali la riforma del Senato come camera ‘Federale delle Autonomie’ e uno snellimento della struttura dello Stato, non nel senso dell’eliminazione di entità istituzionali, vedasi le Province, ma nella revisione di alcuni organi, come le Prefetture. Resta ora da vedere se e come questi intenti si concretizzeranno”.