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03.12.2008

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Comunicati stampa

18/06/2008

L'impegno del Comune di Aosta per contrastare il fenomeno della violenza verso le donne

Il Protocollo d’Intesa che istituisce la Rete nazionale Antiviolenza in venti città italiane, siglato a Roma il 10 aprile scorso tra il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Comune di Aosta (rappresentato dall’assessore alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Diritti, Giuliana Ferrero), è stato al centro dell’incontro avvenuto nella Sala del Consiglio comunale nel pomeriggio del 18 giugno, con la partecipazione della dirigente del Servizio Affari sociali del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Gabriella Colombi.

Il documento è stato presentato agli attori facenti parte del Gruppo regionale interistituzionale per il Disagio femminile e alla Rete locale (composti da soggetti istituzionali, comprese le Forze dell’Ordine, e numerosi enti ed associazioni), oltre che ai soggetti che a vario titolo sono interessati al tema del contrasto al fenomeno della violenza verso le donne.
La firma del Protocollo fa rientrare la città di Aosta tra i 20 territori pilota (insieme ai Comuni di Bologna, Palermo, Pescara, Napoli, Venezia, Cosenza, Isernia, Prato, Nuoro, Catania, Trieste, Ravenna, Agrigento, Latina e Torino e alle Province di Bari, Catania, Genova e Ancona) aderenti alla Rete nazionale.

«La violenza contro le donne - ha affermato la dottoressa Colombi - è un fenomeno trasversale che può colpire ciascuno di noi indipendentemente dal ceto sociale e dall’ubicazione geografica, e per questo è fondamentale che la Rete antiviolenza possa interessare tutto il territorio nazionale e arrivi a parlare a tutte le donne».

«Per il Comune di Aosta - commenta l’assessore Giuliana Ferrero - la firma del Protocollo e l’incontro odierno segnano l’avvio di una nuova fase di impegno rispetto al tema della violenza verso le donne che si concretizzerà nei prossimi mesi con la promozione del numero di pubblica utilità “1522” per denunciare gli atti di violenza, e con l’organizzazione di un seminario tematico. In questo percorso, peraltro, ci conforta la partecipazione di istituzioni e associazioni locali e di tutti i soggetti che hanno preso parte all’incontro, fornendo un prezioso contributo di suggerimenti e spunti di riflessione».