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Comunicati stampa
07/04/2008

Relazione sull’attività svolta dal Difensore civico relativamente al Comune di Aosta

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 aprile, il Difensore civico della Regione autonoma Valle d’Aosta, Flavio Curto, ha relazionato sull’attività svolta dal suo Ufficio nell’anno 2007, relativamente al Comune di Aosta, dinanzi alla prima Commissione consiliare competente in materia di Affari istituzionali, Statuto, Partecipazione, Decentramento, Forme associative e Nomine, presieduta da Carlo Norbiato.

L’invito al dr. Curto è giunto dal presidente del Consiglio, Renato Favre, cui, secondo quanto stabilito dalla Convenzione stipulata lo scorso anno tra l’Assemblea regionale e quella comunale, il Difensore civico è tenuto a relazionare almeno una volta all’anno per la parte riguardante i servizi e gli uffici del Comune, delle aziende i consorzi o società partecipate dal Comune, nonché per i servizi resi in concessione, e che ha inteso coinvolgere i commissari per portare all’attenzione dell’Istituzione consiliare un tema giudicato fondamentale per la cittadinanza.

Aosta è uno dei 36 comuni valdostani che hanno stipulato una Convenzione con il consiglio regionale per giovarsi dell’attività dell’Ufficio del difensore civico. L’attività riguardante il capoluogo è cominciata, in questa nuova fase, il 29 maggio del 2007, portando all’attenzione del Difensore civico 34 casi, pari al 12% della casistica complessiva dell’Ufficio.

In particolare, tra i casi affrontati, 12 hanno riguardato diverse questioni inerenti all’area dell’Edilizia residenziale pubblica, 6 la circolazione stradale (ricorsi contro verbali per violazioni al codice della strada o rateizzazioni delle contravvenzioni) e 3 controversie in merito ai Tributi locali (Imposta comunale sulla pubblicità, Tarsu). «Sinora - ha commentato il dr. Curto - non ho riscontrato casi nei quali l’Amministrazione non abbia operato correttamente».

Il Difensore civico ha, quindi, auspicato un maggior ricorso alle prestazioni professionali dell’Ufficio da parte della popolazione, prospettando per il prossimo futuro l’incremento della pubblicizzazione delle attività svolte e delle modalità per accedervi.

Per il presidente del Consiglio Favre, «l’attività del Difensore civico rappresenta un momento importante nella vita democratica, permettendo di avvicinare i cittadini alle Istituzioni tramite un soggetto terzo e imparziale». «Da un lato - conclude il presidente Favre - il cittadino dispone di un utile strumento per risolvere i propri contenziosi, dall’altro può rendersi conto del buon livello della macchina amministrativa e degli sforzi che questa compie per correggere eventuali comportamenti erronei».

Si è trattato di un incontro molto proficuo - è il commento del presidente Norbiato - che ci ha consentito di fare il punto sulle fondamentali attività svolte dall’Ufficio del Difensore civico in favore della popolazione. Allo stesso tempo la Commissione ha concordato in merito alla necessità di dare massima visibilità alle funzioni esercitate, sollevando anche la questione dell’ubicazione dell’Ufficio del Difensore civico, attualmente situato in una sede prestigiosa ma di difficile accesso per i disabili o le persone con difficoltà motorie».