L’autorevole quotidiano economico “Il Sole-24 Ore” in un’inchiesta pubblicata lo scorso lunedì 4 febbraio dal titolo “Le tasse dei Comuni: conti sotto esame. A Siena e Bologna il Fisco più caro d’Italia”, a firma di Gianni Trovati, evidenzia come il Comune di Aosta sia una delle città italiane con la minore pressione fiscale locale, tra quelle capoluogo di provincia.
L’indagine elaborata da “Il Sole-24 Ore” ha preso in esame i Bilanci consuntivi 2005 e 2006 ed i documenti contabili preventivi del 2007 per le cinque principali voci di entrata tributaria (Ici, Addizionale Irpef, Tarsu, Imposta di pubblicità e Addizionale per l’Energia elettrica) rapportando il gettito iscritto a bilancio con il numero degli abitanti.
Aosta con 344 euro di tributi locali annui per abitante messi a bilancio nel 2007 (e non 328 come erroneamente riportato dall’articolo) si colloca all’ultimo posto tra i 47 Comuni capoluogo del Nord Italia nella classifica guidata da Bologna con 666 euro, al secondo considerando anche le 27 città del Centro e al 15° tenendo conto del Sud e delle Isole.
Il valore delle imposte locali pro capite dovute dai cittadini aostani, peraltro, è considerevolmente più basso non solo della media del Nord Ovest (470 euro), del Nord Est (495 euro) e del Centro (480 euro), ma anche inferiore a quello rilevato sia nel Sud Italia (372 euro) che nelle Isole (351 euro). Complessivamente il risparmio per gli aostani rispetto alla media nazionale (434 euro a testa) è stato, nelle previsioni del 2007, di 90 euro.
«L’inchiesta del quotidiano economico - commentano il sindaco Guido Grimod e l’assessore ai Servizi finanziari, Mauro Baccega - è la conferma degli sforzi messi in atto dall’Amministrazione comunale per continuare ad offrire ai cittadini servizi di qualità elevata, mantenendo pressoché inalterata la pressione fiscale».