Aosta in bicicletta

La Giunta comunale ha approvato la scheda di progetto deIla rete ciclopedonale e dei servizi di mobilità ciclabile della città di Aosta, contenuta nell'asse di intervento "trasporti ad emissioni zero” del Programma investimenti per la crescita e l'occupazione FESR POR 2014/2020, che risulta finanziata dall’Unione Europea per un importo complessivo di 3 milioni di euro.

La progettazione è stata realizzata a “costo zero” per l’amministrazione, grazie al lavoro svolto dall’apposita unità di Progetto, a cui è stato affidato il compito di realizzare a livello progettuale la rete ciclabile e ciclopedonale cittadina, prevedendo la ricucitura e il completamento dei tratti esistenti e i collegamenti alle piste ciclabili intercomunali e lo sviluppo della mobilità ciclabile  inserita nell'integrazione multimodale degli spostamenti tramite i parcheggi cittadini e di interscambio e i servizi di mobilità alternativa (servizio di bike sharing “C’entro in bici”, futura mobilità elettrica, ecc…).

Gli obiettivi del progetto: incentivare la mobilità ciclabile in quanto modello di spostamento urbano che contribuisce a rendere il centro cittadino a misura di pedoni e ciclisti e maggiormente protetto dal traffico e dall’inquinamento veicolare, porre in maggiore sicurezza le diverse modalità di spostamento (veicoli, velocipedi, pedoni) tramite la separazione dei percorsi che attualmente, in diverse situazioni, si trovano forzatamente a coesistere sulle stesse vie cittadine.

Lo sviluppo futuro della mobilità ciclabile a discapito dell’utilizzo dell’auto contribuirà inoltre alla scorrevolezza della circolazione stradale, all’alleggerimento del carico veicolare, alla riduzione dell’inquinamento ambientale, a rendere maggiormente vivibile la città.

La declinazione del progetto si sviluppa lungo due principali filoni di intervento.

La realizzazione infrastrutturale della rete

Prevede il collegamento ai tracciati delle piste intercomunali e l’integrazione ai parcheggi di interscambio e ai servizi di supporto della mobilità ciclabile, con l’obiettivo di incentivare la mobilità ciclabile quale modello sostenibile di spostamento urbano a misura di pedoni e ciclisti e porre in maggiore sicurezza le diverse modalità di spostamento (veicoli, velocipedi, pedoni), tramite la separazione dei percorsi che attualmente, in diverse situazioni, si trovano forzatamente a coesistere sulle stesse vie cittadine. La realizzazione infrastrutturale della rete prevede tre fasi di intervento a corto, medio e lungo termine e vedrà i primi tracciati concretamente realizzabili già a partire dal 2016.

A livello infrastrutturale il progetto si svilupperà in tre fasi di intervento a corto, medio e lungo termine su lotti funzionali e consequenziali:

-  un primo lotto è finalizzato a completare la direttrice ciclabile sud,  mettendo in collegamento l'area sportiva di regione Tzamberlet ad ovest e la pista ciclabile turistica dell'“envers” con la pista ciclabile proveniente dalla stazione ferroviaria (centro città) che costeggia verso est lo stabilimento Cogne fino a raggiungere il quartiere Dora;

- un secondo lotto consentirà l'attraversamento mediano  della città da ovest a est grazie alla creazione di una pista ciclabile che da Via Piccolo San Bernardo (attestamento al cimitero), proseguirà su Corso Battaglione Aosta e si immetterà  nel cuore della città all'interno della Zona a Traffico Limitato, che si estende fino a Via Linty e all'ingresso est dell'Arco di Augusto, consentendo altresì il collegamento con il polmone verde del Saumont.  Infine, sarà data continuità alla pista ciclopedonale lungo l'asse nord di via Roma/via Parigi fino a regione Consolata e sarà consentita la connessione diretta con il centro città;

- un terzo ed ultimo lotto, commisurato alle economie man mano conseguite, prevede il prolungamento della direttrice sud verso est, consentendo il collegamento del quartiere Dora.

L'investimento è finalizzato a ricucire tratti già esistenti, configurando in tal modo un sistema ciclabile continuo, leggibile e capillare, costituito non solo da piste ciclabili in sede propria ma anche da percorsi ciclopedonali promiscui, dalle Zone a Traffico Limitato, da aree pedonali e Zone 30 (strade di quartiere), dando vita ad un circuito attrattivo e sicuro.

L'attivazione di iniziative e servizi a favore della mobilità ciclabile

L’intento è di massimizzare l'apporto della rete ciclabile urbana a beneficio dell'incremento dell'impiego della bicicletta per gli spostamenti quotidiani in città e nella conurbazione  integrando le risorse del territorio ai fini del potenziamento dell'attrazione turistica e di una positiva ricaduta economica, tramite i seguenti interventi:

- potenziamento dell’'intermodalità (scambio bici/treno, bici/bus, bici/automobile, bici/pedonalità) grazie all'installazione di rastrelliere per asservire aree ed edifici pubblici di maggiore interesse ed attrattività nei diversi quartieri cittadini e al potenziamento del bike sharing tradizionale con l'affiancamento di postazioni di bike sharing elettrico in punti strategici della città;

- adozione di misure contro il furto delle biciclette (quali ad esempio l'installazione presso la stazione ferroviaria di un deposito protetto) e l’individuazione di sistemi efficienti di marcatura e catalogazione dei cicli;

- installazione di dispositivi per facilitare gli attraversamenti sotterranei o sopraelevati;

- creazione di una ciclofficina per consentire l'autoriparazione e la manutenzione della  propria bicicletta;

- creazione e promozione  di circuiti turistici e culturali cittadini, da percorrere in bicicletta, che consentano la scoperta dei beni storici e culturali, della tradizione artigiana ed artistica, delle specificità enogastronomiche e del benessere.

- realizzazione di un Applicativo di infomobilità georeferenziato plurilingue (p.c., smartphone e Tablet) utile a promuovere i circuiti turistici e culturali e a fornire in tempo reale la disponibilità dei servizi di mobilità (biciclette pubbliche disponibili, eventuale loro prenotazione, posti sosta liberi nei parcheggi di attestamento e indirizzamento alla sosta in quelli in struttura, percorsi e orari dei servizi di trasporto pubblico, ecc.);

- favorire l'integrazione dei circuiti turistici e culturali della città con le risorse diffuse sul territorio a portata di bicicletta a pedalata assistita (ad. esempio Aosta megalitica, romana e medievale e ponte acquedotto romano di Pont d'Aël/Aymavilles).