Codice Amministrazione Digitale

                                     

 

CODICE AMMINISTRAZIONE DIGITALE (CAD): DISPOSIZIONI

Con il  D.lgs. 13 dicembre 2017, n. 217 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, viene fornito alle pubbliche amministrazioni quell’input  necessario per la definiva svolta delle verso il digitale.

L'obiettivo dichiarato è quello di accelerare l’attuazione dell’agenda digitale, mettendo a disposizione di cittadini, professionisti e imprese strumenti adeguati per porli in condizione di dialogare con la pubblica amministrazione, rendendo così effettivo il diritto di cittadinanza digitale.

Vediamo le principali novità introdotte:

DOMICILIO DIGITALE

Il nuovo CAD consente a chiunque di eleggere il proprio domicilio digitale, presso un qualunque indirizzo di posta elettronica certificata o recapito qualificato europeo, su cui ricevere tutte le comunicazioni aventi valore legale, inviate in formato elettronico dalla Pubblica Amministrazione e da privati. Potrà essere attivato dotandosi precedentemente di un'identità digitale SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale di cittadini e imprese).

DOCUMENTI DIGITALI

Con il correttivo al CAD i requisiti affinché un documento formato digitalmente possa soddisfare il “requisito della forma scritta” sono stabiliti direttamente dal Codice, prevedendo che non solo quelli firmati digitalmente,  o con altra firma elettronica qualificata,  ma anche quelli firmati con firme elettroniche diverse, al ricorrere di specifiche condizioni identificate dall'AgiD, possano produrre gli stessi effetti giuridici e disporre della stessa efficacia probatoria senza che debba essere un giudice, caso per caso, a valutare al riguardo.

OPEN DATA

Il Nuovo correttivo riconduce la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico tra le finalità istituzionali di ogni amministrazione. Il decreto prevede l’istituzione di una piattaforma nazionale per i dati pubblici, Data & Analytics Framework (DAF), progettata e sviluppata dal Team per la Trasformazione Digitale e gestita dall’ISTAT.

SERVIZIO DI CITTADINANZA DIGITALE

Il correttivo istituisce il Servizio di Cittadinanza Digitale, offrirà ai cittadini una dashboard centrale attraverso la quale tenere sotto controllo tutti i propri rapporti con lo Stato (comunicazioni, scadenze, contravvenzioni, procedimenti, ecc).  Uno sportello centrale, ma non unico, per fruire di tutti i servizi digitali offerti dalla Pubblica amministrazione senza, tuttavia, precludere la possibilità a cittadini e imprese di continuare a usare i servizi in questione come già sono abituati a fare.

DIFENSORE CIVICO DIGITALE UNICO

Affinché i cittadini possano far valere i propri diritti di Cittadinanza Digitale, il correttivo al CAD prevede l’istituzione presso AgID, di un unico ufficio del Difensore Civico Digitale. Dovrà intervenire presso le amministrazioni o i concessionari di pubblici servizi inadempienti, per invitarli a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'esercizio dei diritti di cittadinanza digitale.

 

 

APPROFONDIMENTI

 

D.Lgs 13 dicembre 2017, n.217