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Nuove regole a tutela dei cittadini

Ottimizzazione nel campo della telefonia mobile e per i viaggi in treno

Viaggiatori delle ferrovie: regole uguali in tutta Europa
Indennizzi in caso di ritardi, tutela dei passeggeri disabili, qualità dei servizi e sicurezza. L'Unione europea ha approvato nuove regole a tutela dei passeggeri delle ferrovie simili a quelle già in vigore per il traffico aereo. Le compagnie ferroviarie devono fornire informazioni ai passeggeri prima, durante e dopo il viaggio, sulle condizioni contrattuali, la responsabilità delle imprese ferroviarie in caso di incidenti, tutela cittadiniritardi o soppressioni di treni, compresi i risarcimenti, le condizioni per l'assistenza alle persone a mobilità ridotta. Il tutto entrerà in vigore entro i prossimi due anni, con alcune eccezioni ben precise e limitate a un periodo di cinque anni. Per ora, tuttavia, sono escluse dagli obblighi previsti i servizi urbani, suburbani e regionali.
Un passeggero potrà chiedere, ad esempio, all'impresa ferroviaria un indennizzo in caso di ritardo rispetto all'orario previsto di arrivo o partenza. I risarcimenti minimi ammontano al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti e al 50% in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti. Il passeggero, però, non avrà diritto a risarcimenti se è informato del ritardo prima dell'acquisto del biglietto, qualora sia ragionevolmente prevedibile un ritardo all'arrivo superiore a 60 minuti. In questo caso, il passeggero può scegliere immediatamente tra ottenere il rimborso integrale del biglietto, proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo a condizioni di trasporto simili. In caso di ritardo superiore a 60 minuti, i passeggeri avranno anche il diritto di richiedere gratuitamente pasti e bevande, una sistemazione in albergo (se necessario), nonché un trasporto alternativo se il servizio ferroviario non può proseguire.
Ulteriori disposizioni sono volte a tutelare i passeggeri disabili o a mobilità ridotta, garantendo loro l'accesso agevolato al trasporto ferroviario. Un'impresa ferroviaria, un venditore di biglietti o un tour operator, ad esempio, non potranno rifiutare di accettare una prenotazione o di emettere un biglietto per una persona con disabilità o chiedere che tale persona sia accompagnata da altri, a meno che ciò non sia strettamente necessario. Non potranno poi essere richieste maggiorazioni sul prezzo del biglietto.
I disabili dovranno inoltre poter contare sull'accessibilità delle stazioni, delle banchine, del materiale rotabile e degli altri servizi, eliminando progressivamente gli ostacoli fisici e gli impedimenti funzionali. Questi passeggeri avranno diritto ad essere informati preventivamente sull'accessibilità e, in linea di principio, potranno contare su un'assistenza gratuita in stazione e a bordo dei treni. Se l'impresa ferroviaria è responsabile della perdita totale o parziale o del danneggiamento di sedie a rotelle o altre attrezzature specifiche, non saranno applicati limiti finanziari.

tutela cittadiniMinori costi per le chiamate con il cellulare all'estero
Chi utilizza il proprio cellulare all'estero risparmia fino al 60%. Grazie ad un nuovo regolamento europeo entrato in vigore ad inizio dell'estate telefonare all'estero non sarà più così proibitivo.
Dal primo ottobre è infatti operativa l'"eurotariffa" che abbassa sensibilmente i costi delle telefonate internazionali.
Quando si varca la frontiera si è in roaming su una rete di telefonia mobile del paese di destinazione, che gestisce almeno una parte di tutte le chiamate che si effettuano o ricevono. L'operatore ospite addebita il traffico al nostro operatore, applicando una tariffa all'ingrosso su cui si sono accordati.
Ciò finora si era tradotto in chiamate con ilcellulare all'estero di norma quattro volte più care di una chiamata nazionale. Ora l'"eurotariffa" fissa a 49 centesimi al minuto il costo massimo per le chiamate effettuate all'estero e a 24 centesimi per le chiamate ricevute all'estero, IVA esclusa.
Le eurotariffe più basse sono state quelle applicate da alcune compagnie in Olanda (20 centesimi sia per le chiamate effettuate che per quelle ricevute), nel Regno Unito, Irlanda, Belgio e Austria.
Gli operatori italiani (Tim, Vodafone/Omnitel, 3 e Wind) si sono adeguate ai limiti massimi della tariffa europea (49 centesimi). Le autorità comunitarie stanno inoltre monitorando i prezzi degli SMS ma anche le tariffe nazionali, per intervenire laddove gli operatori avessero alzato le tariffe di questi servizi per compensare la riduzione dei costi delle chiamate internazionali.


Laura Riello