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Sempre più sicurezza, ancora meno disagi
I provvedimenti del Comune a tutela della comunità

Diversi provvedimenti assunti dal Comune nella stagione estiva hanno riguardato, a diversi livelli, la tutela della popolazione e dei beni cittadini. In considerazione dell'attualità del dibattito in materia, riteniamo opportuno ricordarli, anche nell'ottica di ricavare un primo bilancio sulla loro efficacia.

Polizia Locale in servizio di notte
All'inizio del mese di agosto, la firma tra le delegazioni trattanti del Comune di Aosta e delle Organizzazioni Sindacali - dello specifico accordo di Contrattazione collettiva decentrata, ha dato ilvia ai già annunciati servizi notturni della Polizia Locale.
La soluzione individuata, di carattere sperimentale fino al prossimo dicembre, prevede l'introduzione di un ulteriore turno (dalle ore 0 alle 7) nelle giornate di sabato e domenica. Viene garantita, in quella fascia oraria, la presenza di una pattuglia su strada, di un operatore preposto alla Centrale e di un graduato. Quest'ultimo è in servizio per fronteggiare particolari necessità dovute a situazioni che richiedano l'intervento di un Ufficiale di Polizia giudiziaria o, comunque, di un superiore gerarchico in grado di assicurare le indispensabili funzioni di coordinamento e sovrintendenza.
Il turno notturno si affianca a quelli diurni già svolti abitualmente dal personale della Polizia Locale, che vanno dalle ore 7 alle 14 e dalle 14 alle 21.
Con l'aggiunta della terza turnazione, l'attività della Polizia Locale di Aosta è effettiva, nel fine settimana, per ventuno ore al giorno.
Complessivamente, nel primo bimestre di attività notturna, sono stati effettuati 16 servizi notturni, corrispondenti a 455 ore di lavoro. Oltre al Comandante, hanno prestato servizio sicurezzatre Funzionari, sei Istruttori e trentaquattro Agenti.
Durante tali turni, la Polizia Locale ha proceduto al rilevamento dei sinistri stradali (il caso più grave ha riguardato l'investimento di un pedone), al pronto intervento, al pattugliamento del territorio comunale, a posti di controllo con strumentazioni specifiche per il rilevamento della velocità veicolare e per il tasso alcoolmetrico. Sono stati altresì effettuati dei controlli presso i pubblici esercizi, in ordine all'ipotesi di reato di "Disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone". Inoltre, la collaborazione con le altre Forze dell'Ordine si è tradotta in operazioni di ausilio in situazioni particolarmente delicate, che avrebbero potuto degenerare visto il coinvolgimento di gruppi di numerose persone.
L'avvio dei turni notturni costituisce il contributo che il Comune di Aosta offre al dispositivo coordinato di controllo e sorveglianza del territorio voluto dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica della Regione Autonoma Valle d'Aosta. I dati sull'attività notturna costituiranno anche una valida base di riflessione in vista di valutare l'estensione di questo servizio, principio peraltro già condiviso dal Conseil de la Plaine, al territorio dell'intera cintura di Aosta, offrendo così ancora maggiori garanzie di sicurezza ad una parte consistente della comunità valdostana.

Mezzi "bi-fuel" per il Comune
L'attenzione all'ambiente che ha contraddistingue le politiche comunali ha visto, di recente, l'Amministrazione dotarsi di nuovi mezzi di trasporto ad alimentazione ibrida (Gas GPL/Benzina senza piombo).
Nel dettaglio, si tratta di tre auto "Citroën C3" e di un mezzo "Subaru 2000 '4 x 4'" (attrezzato specificatamente per i servizi notturni) destinati alla Polizia Locale, nonché di un veicolo "Chevrolet Matiz", in utilizzo ai Messi comunali.
Una scelta che, nel rendere più moderno il parco auto della Polizia Locale (potenziandone le capacità operative), vuole testimoniare come l'esigenza di innalzare gli standard di intervento in favore della popolazione sia coniugabile ad un basso impatto ambientale.

Contenimento della popolazione dei colombi
Alcune segnalazioni hanno fatto emergere situazioni di disagio igienico, derivanti dal fatto che diverse aree pubbliche, e le circostanti abitazioni, si presentano imbrattate a seguito della presenza di colombi e dei residui degli alimenti che vengono distribuiti ai volatili da diversi cittadini.
In agosto è stata quindi emessa un'ordinanza che mira a stabilizzare la popolazione residente del "colombo di città", portandola ad un numero di esemplari a densità compatibile con la tutela dell'igiene sicurezzapubblica, con la prevenzione dei danni alle cose e ai monumenti, nonché con la riduzione dei vari inconvenienti lamentati dai cittadini e riconducibili alla significativa presenza dei volatili.
In particolare, l'ordinanza vieta la somministrazione o l'abbandono volontario di cibo per i colombi su tutte le aree pubbliche e private del Comune di Aosta. La violazione di tale disposizione viene punita con una sanzione amministrativa da 25 a 150 Euro.
Inoltre, l'atto stabilisce che, entro sei mesi dalla sua emanazione, tutti i proprietari degli immobili in stato di abbandono e non occupati provvedano alla chiusura di ogni possibile accesso (compresi abbaini e soffitte) da parte dei colombi, con opportuna pulizia, disinfezione e disinfestazione dei locali.
La sanzione, per la non ottemperanza a queste disposizioni, varia da 50 a 300 Euro.
In termini più generali, i proprietari degli stabili, in particolare quelli nel centro cittadino, sono invitati ad installare dei sistemi di dissuasione, che scoraggino la permanenza dei colombi.
I cittadini sono inoltre invitati a collaborare segnalando tutte le situazioni di disagio: zone dormitorio, posatoi, siti di nidificazione, depositi di escrementi, così da monitorare ulteriormente la situazione e attivare i relativi provvedimenti di contenimento.
A seguito del provvedimento, la società incaricata dei servizi di igiene urbana nella città di Aosta è poi tenuta a procedere alla rimozione dal suolo pubblico delle fonti di alimentazione indiretta (rifiuti alimentari abbandonati), di quelle somministrate direttamente e dei depositi di escrementi.
Infine, l'ordinanza sottolinea che, nonostante l'obiettivo di contenere la popolazione dei volatili, è vietato e perseguibile l'uso illecito di sostanze che possano indurre la loro sofferenza o morte.

Tariffe "bloccate" per i servizi funebri
Sono stati segnalati all'Amministrazione comunale casi di difformità nell'applicazione delle tariffe stabilite per i servizi resi dalle imprese funebri. A tal proposito, è bene ricordare come gli importi - in un'ottica di tutela della cittadinanza - siano disciplinati da appositi atti adottati dal Comune e non lasciati all'arbitrio delle singole imprese.
In particolare, una deliberazione del Consiglio fissa le tariffe massime dei servizi di trasporto (comprensivi di auto funebre e necrofori), individuati in tre diverse tipologie: "Speciale" (con sosta prolungata per la celebrazione del rito esequiale - 400,00 Euro), "Ordinario" (che prevede una sosta più breve - 300,00 Euro) e "Diretto al cimitero" (senza sosta per esequie, o riti - 200,00 Euro).
Inoltre, la Giunta ha stabilito le tariffe per il servizio di cremazione. Per salme di defunti residenti in vita in Valle d'Aosta, l'importo è attualmente di 264,49 Euro (IVA compresa). Resta, inoltre, fissata la tariffa massima di 528,98 Euro (Iva compresa, anche in questo caso) per le salme di defunti non risieduti nella regione.
Per quanto riguarda, invece, la cremazione dei resti mortali inconsunti, derivanti da esumazioni ed estumulazioni ordinarie e straordinarie, provenienti dai Comuni della regione, la tariffa è fissata in 105,79 Euro (Iva compresa), mentre nei casi di provenienza dall'esterno della Regione Autonoma Valle d'Aosta sono richiesti 423,18 Euro.
I cittadini che, fruendo di servizi resi da imprese funebri, notassero delle difformità nell'applicazione di queste tariffe sono invitati a segnalare l'accaduto all'Amministrazione comunale, rivolgendosi all'Ufficio Stato civile, in piazza Chanoux n. 1 (tel. 0165 300 566, oppure 0165 300 498).
Christian Diémoz