scuole soldats neige

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Nuova vita per le ex scuole di place Soldats de la Neige

L'Istituto Musicale le utilizzerà per varie attività artistiche

Dopo l'allegro vociare dei bimbi, ecco ritmo e melodie impossessarsi delle ex scuole di place Soldats de la Neige, nel quartiere Cogne. L'edificio, che in passato ha accolto temporaneamente gli alunni delle scuole di Aosta interessate dai vari interventi di riqualificazione succedutisi nel tempo (ultimo caso, quello dell'istituzione "Eugenia Martinet"), è stato infatti concesso in uso alla Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta. Lo ha deciso la Giunta comunale, adottando gli atti del caso e stabilendo che l'utilizzo possa avvenire sino al 31 maggio 2008.
In tale sede, la Fondazione intende svolgere una molteplicità di attività, nell'ambito dei suoi programmi istituzionali, tra le quali: l'apertura ai cittadini del quartiere di laboratori di musica rock e jazz, la pianificazione di interventi mirati di animazione musicale per giovani, educazione all'ascolto e moduli di avvicinamento alla musica per adulti. scuole soldats neige
Vi è poi la previsione di gestire uno spazio riservato per la fruizione o la pratica informale di musica da parte di gruppi giovanili spontanei, sotto la guida di operatori esperti.
La deliberazione adottata al riguardo stabilisce la ripartizione, tra Amministrazione comunale e Fondazione Istituto Musicale, delle spese relative all'utilizzo dello stabile, considerando che - una parte di esse - verrebbe comunque sostenuta dal Comune in caso di inutilizzo. Questa soluzione è stata giudicata interessante e percorsa, perché oltre a evitare l'inutilizzo di uno stabile comunale, in un'epoca in cui la richiesta di spazi per l'associazionismo e l'aggregazione è elevata, incrementa l'offerta di attività culturali in un quartiere cui il Comune presta tradizionalmente massima attenzione.
Le scuole di place Soldats de la Neige erano state costruite a metà degli anni novanta, nell'ambito del terzo lotto dei lavori di riqualificazione del quartiere Cogne, quale "tampone" in prospettiva di una serie di interventi di ristrutturazione delle varie sedi della città. Tra gli altri, hanno frequentato le lezioni in quell'edificio gli alunni delle scuole di via Maggiore Cavagnet, del Ponte di Pietra e, appunto per ultimi in ordine di tempo, di Saint-Martin-de-Corléans. Grazie alla nuova destinazione, quell'area del quartiere mantiene quindi il suo valore di polo di formazione culturale, estendendo inoltre l'offerta a tutta la popolazione della zona.



Aosta passa al digitale terrestre

Dal 16 aprile, per poter ricevere le emittenti televisive "Rai Due" e "Retequattro" sarà necessario dotarsi di un "decoder" per la visione dei programmi che utilizzano la tecnologia digitale terrestre, dal momento che il loro segnale verrà "spento" dai ripetitori tradizionali. A questa scadenza sono interessati tutti i cittadini di Aosta e, in particolare, le 3.500 famiglie della città che non hanno ancora provveduto all'acquisto del "decoder".Va sottolineato che l'installazione del ricevitore non implica alcun intervento sulle antenne condominiali. Inoltre, per il suo acquisto è previsto un contributo statale di 70 Euro, fruibile semplicemente dimostrando di essere in regola con gli abbonamenti RAI. Per sopperire agli eventuali problemi di programmazione (che interessano anche i possessori dei 3000 "decoder" acquistati, ma non ancora installati) è stato istituito un call-center che risponde al numero verde 800 022 000, nei giorni dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20. Gli operatori sapranno guidare gli utenti nella programmazione del ricevitore. In conclusione, si ribadisce che la ricezione di "Rai Due" e "Retequattro" potrà avvenire collegando un decoder su ognuno dei televisori sui quali si intende ricevere tali programmi.
Christian Diémoz