salvaguardare ambiente

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Editoriale
Salvaguardare l'ambiente, educando i cittadini


salvaguardare ambiente

Nel 1987, la presidentessa della Commissione mondiale sull'Ambiente, la norvegese Gro Harlem Brundtland, diede una definizione del concetto di sviluppo sostenibile particolarmente felice ed efficace, destinata a diventare memorabile: "lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità, per quelle future, di riuscire a soddisfare i propri".
Ritengo queste parole l'essenza, il punto di partenza cui ispirarsi quotidianamente e non solo per le scelte politiche ambientali. Esse devono infatti assurgere al valore di regola cui fare riferimento per qualsiasi decisione amministrativa. Nel settembre del 2005, istituendo l'Assessorato all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, l'Amministrazione comunale attribuì carattere prioritario a tali materie nella gestione del nostro territorio.
Salvaguardare l'ambiente e conseguentemente tutelare la salute dei cittadini, è quindi l'obbiettivo da perseguire, cercando di modificare abitudini e comportamenti mediante un approccio culturale diverso. Far crescere la consapevolezza che ogni cittadino può, attraverso semplici gesti quotidiani, contribuire alla prevenzione e alla difesa di ciò che lo circonda.
Diverse sono le scelte e le decisioni politiche che l'Amministrazione comunale ha intrapreso negli ultimi anni, in campo ambientale. L'introduzione del sistema "porta a porta" nel servizio della raccolta dei rifiuti è ormai estesa a quasi tutta la città, con risultati soddisfacenti. Eloquente, al riguardo, il passaggio della percentuale di differenziazione dal 26% del luglio 2005, al 41,9% dello scorso aprile. Mi pare tuttavia importante ribadire alcuni concetti essenziali.
Anzitutto, effettuare la raccolta differenziata è un segno di civiltà. Inoltre, attraverso il riciclo ed il recupero dei rifiuti, si risparmiano ingenti risorse naturali: basti pensare che quasi il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata e che, in base a dati forniti dal Conai, grazie al recupero e al riciclo della carta e del cartone effettuato dal 1998 al 2005 si è evitata la realizzazione di cento discariche.
Infine, significativo è che il riciclo del vetro in Italia, negli ultimi dieci anni, abbia permesso di evitare l'immissione in atmosfera di "gas climalteranti", equivalenti alle emissioni annuali di circa 2.400.000 auto circolanti. Riguardo alla qualità dell'aria e all'inquinamento atmosferico, il Comune di Aosta si sta adeguando alle linee guida stabilite dallo specifico Piano regionale, che rientra nei cosiddetti "piani antismog" voluti dall'Unione europea. Si tratta di avviare una serie di iniziative strettamente collegate tra loro - in collaborazione con il Conseil de la Plaine, l'Amministrazione regionale e i cittadini - con l'obiettivo di attuare degli interventi strutturali nei tre macrosettori individuati quale principale fonte di inquinamento: trasporti, impianti di riscaldamento, attività produttive. In futuro, nel Comune di Aosta, per mettere in atto le azioni previste nel piano Aria, diventerà indispensabile rivedere il piano del traffico e della sosta, estendendo l'area pedonale e limitando la circolazione, con il conseguente potenziamento del trasporto pubblico e la realizzazione di nuovi parcheggi periferici.
Nella gestione del servizio idrico integrato, l'Amministrazione sta poi investendo ingenti risorse finalizzate a ridurre i costi di gestione, garantendo la qualità del servizio e la continuità nella sua erogazione. Sono stati realizzati interventi che permettono una gestione ottimale della sorgente di Entrebin e dell'acqua fornita dalla Comunità Montana "Gran Combin". Soluzioni razionali che evidenziano la concretezza e l'efficacia per tutta la comunità delle azioni legate allo sviluppo sostenibile.
Delio Donzel
Assessore all'Ambiente