restauro statue

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Quando le statue si rifanno il trucco
Terminato il restauro di alcune sculture commemorative

Attraversando i giardini pubblici antistanti il Palazzo di Giustizia in queste inusuali calde giornate di febbraio vi sarà capitato di notare l'abbacinante candore del marmo che accoglie e modella la statuaria figura dedicata al celebre medico e filantropo aostano Laurent Cerise e di osservare, non lontano, come anche la superficie bronzea del Re cacciatore con lo stambecco, suo trofeo di caccia, risplendesse di una luce particolare. restauro statue
Entrambe le statue sono state interessate da un'opera minuziosa di restauro, voluta dall'amministrazione comunale, che ha restituito lustroalle due prestigiose sculture commemorative. L'opera dedicata al medico Laurent Cerise, commissionata allo scultore Albertoni da un comitato di notabili del capoluogo e realizzata nel 1872 per ricordare lo stimato medico aostano nato nel 1807, era inizialmente posta tra le due fontane della Dora e del Buthier nell'allora piazza Carlo Alberto (l'attuale piazza Emile Chanoux). Protetta da una recinzione di ferro, fu spostata il 30 novembre 1924nell'odierna sede per far posto al grande monumento all'Alpino. Dagli esami di laboratorio condotti sulla statua dall'Università di Venezia è emerso che gli annerimenti erano dovuti a colonizzazioni biologiche costituite da microalghe, funghi e formazioni di licheni. La pulitura eseguita con biocida e microsabbiatura di precisione e successivi trattamenti idrorepellenti ha restituito tutta la lucentezza al marmo bianco di Carrara. Per Vittorio Emanuele II, il Re cacciatore che svetta fiero dominando i giardini pubblici, il restauroha principalmente interessato gli elementi bronzei. Essi apparivano in discrete condizioni di conservazione, presentando, tuttavia, una vernice colorata consunta e alterata nei punti esposti al dilavamento piovano. Differente era la situazione riscontrata sull'aquila e sugli stemmi che apparivano ricoperti da uno scialbo grigio presumibilmente di natura sintetica che occultava totalmente lo stato di conservazione degli elementi bronzei. La pulitura ha quindi comportato la rimozione di depositi biologici ma anche dei materiali acrilici.restauro statueAnche la fontana di piazza della Repubblica, posata nel lontano 1884, ha subito alcuni interventi di pulitura funzionali a restituire bellezza agli elementi lapidei che la compongono.Prima del restauro essi si presentavano in pessime condizioni di conservazione. Un generale offuscamento, dovuto a depositi di inquinante atmosferico e da un parziale attacco biologico, avevano annerito l'originale colorazione grigio-azzurra della pietra. Destavano preoccupazione anche fenomeni di disgregazione accompagnati dal distacco diffuso di un primo strato superficiale della pietra. Infine, la lapide del Barone Bich situata presso il cimitero aostano è stata ripulita con un intervento che ha restituito la colorazione originale del marmo.Posata dall'Amministrazione civica il 26 maggio 1941, in occasione del centenario della costruzione del Palazzo Municipale di Aosta, come segno di gratitudine al Barone per aver dotato la città, durante il suo mandato di Sindaco, dell'attuale sede comunale.

Laura Riello