protezione rumore

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Nuove norme per proteggersi dal rumore
Manifestazioni ed eventi pubblici nel mirino


Il panorama normativo ambientale della nostra regione si è recentemente arricchito di nuove disposizioni in materia di inquinamento acustico. La legge regionale 29 marzo 2006, n. 9 (Disposizioni in materia di tutela dall'inquinamento acustico) ha colmato una lacuna che durava dalla data di emanazione della legge n. 447 del 26 ottobre 1995. Tale provvedimento infatti demandava alle Regioni l'approvazione di normative di recepimento dei principi sanciti.

La legge regionale precisa ora quali sono gli impegni che le singole amministrazioni comunali dovranno affrontare nei prossimi anni in materia di prevenzione e riduzione del rumore ambientale originato da sorgenti artificiali.
Il rumore, sia esso generato dal traffico, da impianti industriali o da luoghi di intrattenimento è, in misura sempre maggiore, segnalato dalla popolazione come un importante fattore di inquinamento. È fondamentale pertanto che i Comuni, che hanno un ruolo centrale nelle politiche di controllo del rumore negli ambienti urbani, siano dotati di strumenti adatti per coordinare gli strumenti urbanistici ed i provvedimenti di governo della mobilità con la classificazione acustica e il Piano di risanamento acustico.

Saranno questi gli impegni più significativi e di più ampio respiro che dovranno affrontare gli uffici tecnici delle diverse Amministrazioni comunali sulla base di una recente Deliberazione di Giunta Regionale (10 novembre 2006, n. 3355) che precisa sotto il profilo amministrativo e tecnico, tempi e modalità di conduzione delle attività.
Il Comune di Aosta, che è già dotato sia di zonizzazione acustica che di un proprio Piano di Risanamento Acustico, a suo tempo approvati dal Consiglio Comunale, dovrà comunque adeguare ed aggiornare i propri documenti in conformità a quanto disposto dai provvedimenti sopra richiamati. protezione rumore

Le novità contenute nella legge e delibera regionali sono numerose ma in questo contesto intendiamo soffermarci sull'analisi normativa relativa alle manifestazioni in luogo pubblico che animano la vita della nostra città. Parliamo delle frequenti occasioni di spettacoli ed intrattenimenti pubblici che prevedono un'attività rumorosa temporanea. Ebbene è importante sapere che tutte queste occasioni di spettacolo dovranno essere autorizzate dai Comuni anche sotto il profilo dell'impatto sonoro, nel caso in cui sia giudicato significativo.

Per l'ottenimento di tale autorizzazione il soggetto organizzatore dell'evento deve presentare, almeno quindici giorni prima dell'inizio dell'attività o della manifestazione, apposita domanda al Comune, corredata di una relazione di previsione di impatto acustico, redatta secondo i criteri stabiliti nella Deliberazione citata.
Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato al parere formale dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) che deve verificare la compatibilità di tale relazione con i valori limite stabiliti dalla normativa. Il soggetto interessato è inoltre tenuto al pagamento dei diritti di istruttoria per l'attività svolta dall'ARPA.

È prevista, tuttavia, la possibilità di concessione di autorizzazioni in deroga ai limiti. Per le attività temporanee che non utilizzano macchinari o impianti rumorosi e che non prevedono la presenza di sorgenti sonore in grado di modificare il clima acustico nell'ambiente esterno e negli ambienti abitativi, ovvero che non comportano aumenti dei flussi di traffico in grado di aumentare la rumorosità indotta, il legale rappresentante o il titolare dell'attività medesima può presentare una dichiarazione sostitutiva della documentazione di previsione di impatto acustico.

La legge regionale prevede che "i Comuni possono esentare dall'obbligo di autorizzazione lo svolgimento di particolari attività, in considerazione della natura occasionale o della durata limitata delle stesse." L'Amministrazione comunale con proprio atto di indirizzo dovrà, pertanto, pronunciarsi in merito alla tipologia e alla natura delle manifestazioni/spettacoli che potranno essere esentati dall'autorizzazione per svolgimento di attività rumorosa temporanea.

Fino a che l'Amministrazione non si sarà espressa in merito alle attività da derogare, tutte le attività temporanee e le manifestazioni in luogo pubblico che comportano l'impiego di macchinari o impianti rumorosi o, comunque, determinino un impatto sonoro significativo sull'ambiente circostante, dovranno essere autorizzate secondo l'iter e le tempistiche sopra indicate.

Marco Framarin