piano protezione civile

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Il piano comunale di Protezione Civile

Analisi dei rischi e dei modelli di intervento sul territorio

Alla fine del 2006 il Consiglio comunale aostano ha approvato il Piano Comunale di Protezione Civile. È giunto il tempo di annunciare l'ormai prossima pubblicazione di un opuscolo informativo sui contenuti principali del Piano. L'obiettivo è quello di informare la popolazione sui rischi eventualmente presenti nel territorio di residenza e sui comportamenti che devono essere adottati in casi di emergenza.
La struttura del Piano prevede una parte introduttiva che traccia il Sistema della Protezione Civile a livello nazionale, regionale e comunale. Questa è corredata da elaborati cartografici che forniscono le informazioni territoriali necessarie.

piano protezione civileIl Piano di Protezione civiledel Comune di Aosta si compone di "piani stralcio" relativi alle diverse tipologie di rischio. Piani continuamente adeguati ed implementati a mano a mano che nuovi rischi emergono (ad es. l'emergenzacontro le ondate di calore).

Dall'analisi del territorio si delineano per il Comune di Aosta i seguenti ambiti di rischio:
- rischio idrogeologico (o rischio da frana) e idraulico;
- rischio industriale;
- rischio incendi boschivi;.
- rischio sismico (per completezza è stato analizzato anche questo rischio irrilevante in Valle d'Aosta in base alla nuova classificazione sismica);

Agli ambiti di intervento corrispondono fasi correlate :
1) allo scenario di evento e di danneggiamentocon la descrizione della dinamica dell'evento attraverso l'analisi di tipo storico e fisico delle fenomenologie. L'intreccio tra lo scenario di evento e il censimento degli elementi esposti al rischio permette di delineare lo scenario di danneggiamento.
2) al modello di intervento di emergenza e di soccorso in cui sono delineate le fasi proprie dell'intervento di Protezione civile. Nel modello di intervento sono individuate le strutture operative che devono essere gradualmente attivate, stabilendone composizione e compiti.

Per la predisposizione del modello di intervento è necessario inoltre raccogliere le informazioni relative alle risorse disponibili in modo da agevolare un intervento rapido ed efficace.
Sulla base delle informazioni così acquisite è stato quindi possibile sviluppare il modello di intervento che, richiamando il sistema di comando e controllo proposto con il Metodo Augustus dal Dipartimento Nazionale della Protezione civile, intende garantire la flessibilità operativa, presupposto essenziale di una risposta soddisfacente anche per quelle situazioni di emergenza che non è possibile prevedere a priori.
L'organizzazione comunale è stata pertanto modificata prevedendo l'attivazione di dieci funzioni di supporto che rappresentano settori operativi distinti ma in sinergia con gli altri , ognuno con proprie competenze e responsabilità.

I Responsabili delle Funzioni:

prima dell'evento:
- raccolgono ed aggiornano informazioni di specifico interesse attraverso la compilazione di apposite schede raccolta dati,
- verificano la funzionalità delle procedure d'intervento,
- promuovono nei modi più opportuni (esercitazioni, protocolli d'intesa, incontri periodici ecc.) la collaborazione tra i vari organi e strutture di Protezione Civile;

durante l'evento:
- attueranno gli interventi assegnati dal piano nell'ambito delle proprie funzioni, utilizzando ogni supporto a disposizione della funzione;

ad emergenza conclusa:
- cureranno il "ritorno di esperienza" con l'intento di ottimizzare la capacità operativa del loro settore.

Risulta, pertanto, evidente l'importanza delle esercitazioni come strumento indispensabile per collaudare il sistema, verificare la validità della pianificazione e l'adeguatezza delle risorse, mantenendo così sempre viva l'attenzione e l'efficienza della struttura operativa.
In tale contesto è prevista per la prossima primavera un'esercitazione che coinvolgerà il Quartiere Dora.


a cura del Centro Informagiovani