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"Pensare in grande" ad Aosta
Al via l'attività condotta dalla Direzione del Piano strategico

Il Piano Strategico della città di Aosta, lo strumento di cui l'Amministrazione comunale ha scelto di dotarsi nell'intento di ricondurre ad uno stesso alveo i ragionamenti sulle future grandi trasformazioni del territorio urbano, ha mosso i primi passi. Dopo che il Consiglio comunale aveva definito, attraverso una specifica mozione, l'architettura istituzionale del Piano, prevedendo una struttura articolata su tre organi (la Direzione Strategica, il Comitato di Direzione e il Forum), la Giunta ha iniziato l'attuazione degli indirizzi contenuti in quel documento.

È stata così nominata, durante l'estate, la Direzione strategica. A questo organismo competono, sostanzialmente, quattro compiti: dare avvio alla fase operativa delle attività di preparazione del Piano; garantire il necessario raccordo e coinvolgimento degli uffici comunali; innescare le varie fasi di costruzione del Piano, definendo le iniziative da sviluppare in capo al Comitato di Direzione; predisporre i materiali da sottoporre all'attenzione del Consiglio Comunale.
Un mandato particolarmente significativo, che presuppone competenza e autorevolezza, da parte di chi è chiamato ad esercitarlo. La Giunta ha pertanto proceduto alla nomina, quali componenti della Direzione Strategica (che, secondo le regole stabilite dal Consiglio, sarà coordinata dal sindaco Guido Grimod e dal vicesindaco ed assessore all'Urbanistica Marino Guglielminotti Gaiet): Umberto Janin Rivolin Yoccoz, Pietro Passerin d'Entrèves, Paolo Giunti e Dario Ceccarelli.

Nelle settimane successive, si è poi tenuta la riunione di insediamento della Direzione Strategica. Durante l'incontro, sono stati messi a fuoco gli obiettivi di fondo del Piano, ovvero sviluppare pensare grandeun'approfondita analisi dell'esistente, al fine di elaborare un progetto di crescita della città, interpretando il territorio quale attore caratterizzante di questo processo.Tutto ciò, in una visione che non si limiti strettamente ai confini comunali, ma che abbracci l'intera "Plaine d'Aoste", visto il suo ruolo geografico peculiare nella regione.

È stato poi stabilito il calendario delle future riunioni della Direzione, dedicate alla definizione di linee guida da sottoporre al Comitato di Direzione, in occasione di una seduta prevista per la seconda quindicina di novembre. Il confronto tra i due organismi permetterà di concretizzare temi e proposte da dibattere in seno al Forum (la sede di partecipazione della comunità cittadina al Piano) prima dell'estate 2008. Il percorso culminerà in un documento conclusivo, che approderà in Consiglio comunale entro due anni. Nell'ambito delle iniziative di sviluppo del Piano, è stata inoltre decisa l'organizzazione - per la primavera 2008 - di una giornata di formazione ed informazione, rivolta essenzialmente agli amministratori pubblici della "Plaine", con la partecipazione di rappresentanti di realtà che si sono dotate, in passato, di uno strumento del genere.

Al termine della riunione, i partecipanti hanno manifestato, quale prima considerazione, la consapevolezza di come, nel cammino del Piano Strategico, non si parta da zero. Sia l'Amministrazione comunale, sia dei privati, hanno già definito, nel tempo, dei progetti e delle iniziative riguardanti aree significative del territorio cittadino. Queste, però, necessitano di un coordinamento. Da tale esigenza nasce il Piano strategico di Aosta e, vista la sua natura, era inevitabile che il percorso da seguire passasse necessariamente per la partecipazione e la condivisione. Unanimemente, è stata poi espressa piena soddisfazione per l'avvio delle attività, nella convinzione che dalle stesse scaturirà un documento in grado di offrire risposte e opportunità concrete per il futuro della città.


Christian Diémoz