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Palaindoor, la gestione per tre anni al coni

Modificato l'accordo di programma per la struttura

Il Palaindoor, la struttura di regione Tzamberlet destinata all'atletica e agli sport di palestra, sarà gestita per tre anni, in via sperimentale, dal Coni, il Comitato olimpico nazionale italiano. Dopo una giornata di dibattito, il 17 gennaio il Consiglio comunale ha approvato una delibera che modifica e specifica alcune parti dell'accordo di programma sottoscritto l'8 settembre 1995 dal Comune di Aosta, dalla Regione e dallo stesso Coni. Il documento ha ricevuto il via libera con 18 voti a favore e 8 contrari (i consiglieri Enrico Bich, Davide Bionaz, Gianpaolo Fedi, Clotilde Forcellati, Roberto Louvin, Iris Morandi, Elena Nitri e Mario Vietti). Ci sono stati anche 4 astenuti: gli esponenti della minoranza Alessandro Pelanda ed Ettore Viérin e i diessini Alder Tonino e Gianni Rigo. Il Coni potrà usare palaindoorgratuitamente per undici anni i locali che si trovano nel sottotetto del Palaindoor. E' una contropartita per l'utilizzo dell'area di via Guedoz dove si trovava la palestra Coni abbattuta nel 1995 per far posto a un parcheggio. Si riferisce ai cinque anni trascorsi tra la demolizione dell'impianto di via Guedoz e l'inizio della costruzione del Palaindoor.
Oltre che per il dibattito su questo aspetto amministrativo, il Palaindoor è assurto all'onore delle cronache perché ha ospitato gli allenamenti invernali della campionessa russa Yelena Insinbayeva, la prima donna al mondo capace di superare i cinque metri nel salto con l'asta. L'accordo di programma del 95 era stato firmato per raggiungere un accordo tra diverse esigenze. In via Guedoz, a due passi dall'ospedale, c'era la palestra Coni, che già in quel periodo era vecchia. Una volta abbattuta, il Comune poteva trovare spazio per i parcheggi; la Regione si impegnava a costruire il Palaindoor, da "girare" poi al Comune per la gestione. L'accordo di programma, in dieci anni, ha subito una serie di modifiche che ne hanno in parte modificato e dettagliato i contenuti.
Si legge nella delibera approvata nel gennaio scorso: "Il Comune assumerà in carico la gestione della struttura a partire dal completamento delle opere rimanenti: ultimazione dell'ultimo piano, rifacimento delle tribune del campo di atletica, realizzazione della struttura di arrampicata esterna e dei campi da tennis". La gara è stata bandita nei mesi scorsi dalla Regione. L'inizio degli interventi è previsto nei prossimi mesi, con 450 giorni di tempo per la conclusione. Ancora dalla delibera: "Nel frattempo, la gestione del Palaindoor è attribuita, in via sperimentale e provvisoria, al Coni, come previsto dal verbale di consegna provvisoria della struttura, sottoscritto da Comune, Regione e Coni il 12 gennaio 2006". Nel documento approvato dal Consiglio comunale si legge ancora che "il rinvio della gestione dell'impianto al momento in cui sarà ultimato l'intero complesso sportivo, consentirà all'amministrazione il risparmio delle somme stanziate sul triennio 2006/2008". Le cifre: 80 mila euro per il 2006, 103 mila sia nel 2008, sia nel 2008. Ancora dalla delibera: "In considerazione dei minori trasferimenti agli enti locali e dei vincoli imposti dal patto di stabilità regionale per il contenimento delle spese correnti, contribuirà a migliorare il saldo finanziario", cioè il "metro" con il quale viene giudicata la capacità dei Comuni di tenere sotto controllo la spesa corrente, quella destinata a finanziare la macchina comunale e tutti i servizi. Si legge ancora nella delibera approvata dal Consiglio: "Alla scadenza della concessione, è prevista la consegna da parte del Coni all'Amministrazione comunale della struttura integra e libera da qualsiasi pretesa a favore dei fruitori temporaneamente individuati dal Coni stesso". Ogni anno, il Comitato olimpico dovrà presentare una relazione "che evidenzi i risultati in termini di efficacia, efficienza ed economicità ottenuti dalla gestione provvisoria".

Gianpaolo Charrère