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Da novembre il blocco in centro per gli "euro 0"
Fino al prossimo marzo riguarderà gli autoveicoli non catalizzati

Dal 3 novembre al prossimo 31 marzo in città sarà l'epoca del "blocco Euro 0", come vengono definiti i veicoli più inquinanti, quelli progettati per funzionare con la benzina "rossa" (la vecchia super) oppure a gasolio non "ecodiesel". In Valle d'Aosta sono diciasettemila automezzi, circa 5500 nella sola Aosta. Si tratta di mezzi generalmente immatricolati prima del 1993, dopo che l'Unione Europea decise di emanare delle normative per definire quali erano i limiti da rispettare per quanto riguarda l'emissione di inquinanti nell'atmosfera. Nel tempo queste disposizioni sono diventate più restrittive, e le auto di oggi sono costruite in base alla normativa "Euro 4". L'appartenenza alla fascia "Euro 1" è dimostrata dalla presenza sul libretto di circolazione della dicitura "rispetta la direttiva CEE n.91/441". La decisione di limitare, nell'autunno e inverno 2006/2007, la circolazione alle "Euro 0" è stata presa sulla base di leggi nazionali e regionali che consentono operazioni di questo tipo per prevenire un inquinamento eccessivo. ott06-pag15
Il Comune ha quindi cambiato l'approccio al problema, dopo che l'anno scorso era stata scelta la strada delle "targhe alterne", che riguardavano tutti i veicoli salvo quelli con motore "Euro 4". Un provvedimento che potrà essere utilizzato in caso di bisogno, sulla base del numero di superamenti del limite delle "polveri sottili".

ORARI E VIE ESCLUSE
Gli "Euro 0" non potranno circolare in città dalle 9 alle 18, tranne il sabato, domenica e i giorni festivi. Il transito sarà consentito solo nell'anello intorno alla città. Sono escluse dal provvedimento: via Parigi, via Roma, corso Ivrea nel tratto compreso tra via Roma e via Croix Noire, la rotonda della Consolata, le rampe che collegano via Roma e la suddetta rotonda, viale Ginevra tra via Guedoz e via Parigi, via Guedoz, via Zimmermann, corso Padre Lorenzo (tra via Zimmermann e via Roma), via Croix Noire, via Page, via Berthet (tra via Page e via Lavoratori vittime del Col du Mont), via 1° maggio, via Ponte Suaz, via Paravera, via Voison (nel tratto tra via Paravera e corso Lancieri), corso Lancieri, via Grand Eyvia, via Piccolo San Bernardo, via Montmayeur, la strada di accesso al parcheggio del cimitero, via Garin, via Kaolack, viale Gran San Bernardo, la statale 27 del Gran San Bernardo, tutte le strade collinari e il piazzale di via Valli Valdostane. Sono escluse anche via Chambery (nel tratto compreso tra l'incrocio con via Piccolo San Bernardo e via Chavanne), via Chavanne e corso Battaglione (nel tratto tra via Chavanne e l'incrocio con viale Piccolo San Bernardo), viale Chabod (tra la rotatoria e via de la Pierre). Sarà utilizzabile da tutti i veicoli anche piazza Ducler (ex area Ferrando).

CHI PUO' CIRCOLARE
Sono esclusi dall'ordinanza di blocco degli "Euro 0" ciclomotori e moto, oltre agli automobilisti che possiedono i contrassegni "A, B, C e D" che consentono transito e sosta nelle zone a traffico limitato, ai residenti all'interno delle zone in cui vige il divieto, i veicoli a bassa emissione come quelli alimentati a Gpl, a metano oppure elettrici.
Deroghe sono previste per alcune situazioni. La prima riguarda i mezzi utilizzati per accompagnare a scuola bimbi che frequentano i nidi, le materne e le elementari. I genitori dovranno compilare un'autodichiarazione con gli orari di entrate e uscita. Il permesso è valido nei trenta minuti precedenti o seguenti a questi orari. Non sono valide le autocertificazioni per percorsi inferiori a un chilometro. L'autocertificazione è disponibile a scuola, allo Sportello del Cittadino (Municipio) o al comando di Polizia municipale. Il modulo può essere scaricato anche dal sito internet www.comune.aosta.it.
Deroghe sono previste anche per particolari condizioni di lavoro. Nell'ordinanza si legge che sono esclusi "autoveicoli di lavoratori in servizio presso aziende o enti in cui l'orario di lavoro abbia inizio o fine in periodi non coperti dal servizio di trasporto pubblico con corse utili al raggiungimento del posto di lavoro". Gli interessati "devono essere muniti di certificazione rilasciata dal datore di lavoro". Questa possibilità non sarà valida per percorsi tra casa e lavoro inferiori a due chilometri.

di Gianpaolo Charrère