ott06-pag10

ott06-pag10
ott06-pag10
Risultati incoraggianti per la raccolta porta a porta
I dati sul confefrimento e un sondaggio confermano la validità del sistema

Dal suo inserimento, avvenuto gradualmente a partire dal giugno 2005, il ritiro "porta a porta" dei rifiuti solidi urbani, attuato oggi in tutto il territorio cittadino (ad esclusione della zona collinare), è stato oggetto di un costante monitoraggio da parte dell'Amministrazione comunale.
Questa azione, effettuata nella consapevolezza del fatto che il nuovo metodo necessitasse - quantomeno nella fase iniziale - di un'attenzione particolare nei confronti degli utenti, ha permesso di ricavare dei dati interessanti, anzitutto sul piano dei risultati ottenuti introducendo il sistema di raccolta a domicilio.

Dieci punti che fannola differenza
Nel 2006, più precisamente nei mesi da gennaio a luglio, il totale di rifiuti conferiti dal Comune di Aosta al Centro di trattamento di Brissogne è stato di 9.633.575 chilogrammi. Questa cifra è in diminuzione di quasi ottantamila chilogrammi, se paragonata allo stesso periodo dell'anno precedente (in cui il capoluogo regionale produsse 9.712.559 kg. di rifiuti solidi urbani). Un risultato che assume carattere estremamente positivo, nel momento in cui si analizzano le diverse componenti del conferimento. Ad essere diminuita (di oltre il 14%) è infatti l'incidenza sul totale dei rifiuti indifferenziati (scesi da 7.095.941 a6.073.300 chilogrammi).
Sono, invece, incrementate le materie riutilizzabili, ovvero il vetro (+57.01%, da 448.630 a704.410 kg.), la carta (+57.29%, da 506.120 a796.080 kg.), il cartone (+20.51%, da 454.590 a599.340 kg), la plastica (+105.50%, da 177.880 a365.540 kg) e lo sfalcio derivante dal "Giro verde" (+27.83%, da 315.800 a403.680 kg.). Una fotografia nitida ed eloquente dell'attitudine degli aostani ad una sempre maggiore differenziazione dei rifiuti. In particolare, sul totale conferito nel 2006, i materiali avviabili a riciclaggio "pesano" per 3.555.930 chilogrammi, originando una percentuale di riutilizzabilità del conferimento complessivo pari al 37%.
Anche questo dato conferma la validità del nuovo sistema. In effetti, nel gennaio 2005, quando la raccolta dei rifiuti avveniva ancora attraverso i cassonetti stradali, il tasso di differenziazione non superava il 22%. Un miglioramento costante lo interessò nei mesi successivi (25% a febbraio, 27% a marzo, 26% ad aprile e 29% a maggio), ma è dall'introduzione del "porta a porta" che i valori si sono fatti ott06-pag10significativi: 30% sia a giugno che a luglio 2005, 31% ad agosto e settembre, 32% ad ottobre, 34% a novembre (miglior mese dell'anno) e 31% a dicembre. Nel 2006, poi, nuove crescite: 32% a gennaio, 33% a febbraio, 35% a marzo, 38% ad aprile, 40% a maggio, 38% a giugno e 40% a luglio. In sostanza, nel giro di dodici mesi, la percentuale di differenziazione dei rifiuti è aumentata del 10%.

Un sondaggio per capire
Un risultato che l'Amministrazione considera assolutamente incoraggiante, anche perché conferma la validità della "scommessa" effettuata con il passaggio al nuovo sistema, ma che si intende interpretare come un punto di partenza e non di arrivo. A questo proposito, nell'ottica anche di "misurare" la sensazione della popolazione nei confronti del "porta a porta", l'azione di controllo sui risultati è stata accompagnata da un sondaggio, effettuato su un campione di utenti di quattro aree della città in cui il servizio è attivo (ovvero il centro storico, regione Borgnalle, corso Lancieri d'Aosta e la zona precollinare), imperniato su cinque diversi quesiti.

Il primo era mirato a verificare l'utilità della campagna informativa svolta dal Comune (consistita nella realizzazione di opuscoli, in incontri con i cittadini e in "punti informativi" sul territorio) preventivamente all'introduzione del ritiro a domicilio. Agli intervistati è stato pertanto chiesto "Ricorda di aver ricevuto comunicazioni dal comune sulla necessità di fare la raccolta differenziata?". Unanime il risultato - con il 99% di "sì" e l'1% di "no" - in regione Borgnalle, corso Lancieri e nella zona precollinare. Diverso l'esito nel centro storico, con una comunque netta prevalenza di "sì" (pari al 94%). Collegato era poi l'interrogativo "Ritiene che l'informazione che l'Amministrazione sta dando ai cittadini relativamente al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti sia¿", che ha visto prevalere le risposte "Chiara ed esauriente" (38% nel centro storico, 45% in regione Borgnalle, 61% in corso Lancieri e 4% nella zona precollinare) e "Abbastanza chiara e capillare" (48% nel centro, 53% in regione Borgnalle, 36% in corso Lancieri e 55% nella pre-collina), mentre le altre due possibilità ("Poco valida" e "Confusa e incompleta") non hanno raggiunto percentuali a due cifre.
Scenario analogo per il quesito "Reputa l'attuale sistema di raccolta rifiuti adatto alle sue esigenze?", al quale gli aostani intervistati hanno risposto principalmente "Sì" (33% nel centro storico, 63% in regione Borgnalle, 54% in corso Lancieri e 53% nella zona precollinare) e "Abbastanza" (28% in centro, 33% a Borgnalle, 24% in corso Lancieri e 33% nella pre-collina). Le ipotesi "Poco" e "No" hanno raggiunto valori significativi solo nel centro storico (24% e 14%) e in corso Lancieri (11% e 12%).ott06-pag10
La quarta domanda voleva rilevare la percezione dei cittadini su come l'introduzione del "porta a porta" avrebbe potuto riflettersi sull'entità della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani. "Quest'anno - è stato domandato agli utenti coinvolti nel sondaggio - per i rifiuti ritiene che pagherà¿", riscontrando un dato dominante oscillante tra le opzioni "circa lo stesso" (48% nel centro storico) e "di più" (61% nella zona pre-collinare). La possibilità "di meno" non è andata oltre il 22% di corso Lancieri. Al riguardo, va ribadito che il beneficio derivante dal "porta a porta" è soprattutto di carattere ambientale. Dal punto di vista tecnico-economico, infatti, diminuendo il conferimento al Centro di trattamento, scende indubbiamente la quota a carico del Comune per lo smaltimento, ma la gestione più complessa che caratterizza il "porta a porta" (specie in termini di personale e mezzi), compensa di fatto il risparmio.
Infine, il sondaggio intendeva misurare la percentuale di soddisfazione su diversi fattori del nuovo servizio. Agli intervistati sono state sottoposte varie affermazioni e quella che ha ricevuto il maggior consenso è stata "gli svuotamenti avvengono in modo regolare" (89.48%), seguita da "l'esposizione fronte strada non è particolarmente gravosa" (84.36%), "il volume dei cassonetti è adeguato" (78.80%) e "la frequenza di raccolta è adeguata" (76.7%).

All'ascolto dei cittadini
Anche questa indagine, così come i risultati puntuali della raccolta, ha messo quindi in luce un sostanziale apprezzamento per il "porta a porta". L'Amministrazione, tuttavia, intende agire collocandosi nell'ottica di una costante ricerca di elementi volti ad appianare le criticità sollevate sul servizio. Per questo motivo, nel mese di settembre, l'assessore e il dirigente del settore Ambiente, Delio Donzel e Marco Framarin, hanno incontrato - in due diverse riunioni - i rappresentanti dei Comitati spontanei dei quartieri Dora, corso Lancieri, Arco d'Augusto / Saint-Roch, Roncas / Croix de Ville e dell'associazione "Abitare Aosta", nonché del "Coordinamento delle associazioni dei consumatori della Valle d'Aosta", sigla che riunisce Adoc, Avcu, Codacons e Casa del Consumatore.
Obiettivo comune ai due incontri era favorire un confronto, vista la capacità di questi organismi di raggiungere, e di recepire e sottoporre all'Amministrazione, le esigenze di ampie fasce della popolazione cittadina. Da parte dei rappresentanti della popolazione dei vari quartieri in cui il "porta a porta" è già avviato, è stata espressa piena condivisione sull'importanza di una differenziazione, sempre più sostenuta, dei rifiuti solidi urbani. Sono poi state avanzate all'Amministrazione alcune osservazioni nell'ottica di un perfezionamento del servizio di raccolta. In merito, i rappresentanti del Comune procederanno prossimamente ad incontrare ogni singolo Comitato, nel rispettivo quartiere, così da attuare una verifica puntuale, sul territorio, di quanto richiesto.
Le associazioni dei consumatori, invece, coscienti dell'importanza di un'informazione capillare in merito alle regole e ai principi del "porta a porta", hanno evidenziato alcune criticità legate in particolar modo alle modalità espositive e di raccolta, in merito alle quali vanno valutati gli opportuni correttivi. Hanno inoltre manifestato la loro disponibilità a collaborare con l'Amministrazione comunale per organizzare degli incontri specifici nelle scuole, mirati ad accrescere sempre più la diffusione di una cultura della differenziazione dei rifiuti e della salvaguardia dell'ambiente. Una ipotesi significativa, assolutamente nella direzione dello sforzo comunicativo profuso dal Comune relativamente al nuovo sistema di raccolta, che verrà valutata a breve, così da individuare la miglior formula per darvi attuazione.

Christian Diémoz