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Idee e progetti educativi per il nido di viale europa
Nuove attività e un prezioso confronto tra genitori

Studiando è possibile imparare a fare il medico, oppure a progettare o pilotare un aereo. Ma non ci sono scuole o università che possano insegnare a fare il padre o la madre. "Essere genitori è un mestiere difficile - hanno pensato gli operatori dell'asilo nido di viale Europa - per di più la famiglia, negli ultimi decenni, si è profondamente trasformata". Allora perché non organizzare un momento dove le persone possono parlarsi, scambiare esperienze, capire che non si è soli ad ott06-pag09affrontare una situazione particolare come quella di una bimba o un bimbo piccolo in casa? È uno dei progetti promossi nell'asilo nido comunale, e che ha coinvolto i genitori di 14 bimbi. Lo strumento è quello che i tecnici chiamano "gruppo di auto - mutuo aiuto", un termine complicato che può essere spiegato meglio utilizzando la formula del "pensare insieme", come lo definisce il "team educativo" del nido aostano. La parola d'ordine è stata: niente soluzioni o risposte preconfezionate, ma la volontà di valorizzare risorse e potenzialità attraverso il confronto con altri.
Il progetto, da un punto di vista concettuale, era semplice. Il gruppo di genitori si è incontrato una volta al mese durante una serata. Erano presenti anche la coordinatrice del nido, Cristina Esposito, oltre a una o due educatrici. Serate piacevoli, informali, nelle quali i partecipanti hanno potuto trovare sostegno pratico (ma anche emotivo) nelle uniche persone forse in grado farlo: altri che vivono le stesse esperienze. Piccoli e grandi problemi, che affrontati insieme sembrano meno impegnativi. Partendo magari da domande cruciali: "Come mi sento a lasciare il mio ott06-pag09bambino al nido?". Oppure: "Quando bisogna dire di no ai nostri piccoli?". E ancora: le paure di bimbi e grandi, il nuovo ruolo dei padri, l'ingresso nella scuola dell'infanzia, primo passo per i piccoli che, compiuti tre anni, escono dal nido. Il percorso è cominciato a maggio 2005, per poi riprendere a ottobre, accompagnando i genitori in tutta la frequenza del periodo 2005/2006. Gli incontri erano gratuiti, e non era necessaria l'iscrizione.
"È stata un'esperienza interessante - dice la coordinatrice Cristina Esposito - in alcuni casi hanno partecipato entrambi i componenti della coppia". Ancora Esposito: "L'aspetto più interessante è stato organizzare un momento di confronto, che ha permesso ai partecipanti di capire come gli altri risolvono i problemi".
Non si tratta dell'unico progetto proposto dal team educativo del nido di viale Europa. Per i bimbi più grandi è stata l'ora di andare "Tutti a mollo". L'idea ha coinvolto i bimbi più grandi, i 25 nati nel 2003, l'obiettivo è stato formare "bimbi acquatici", capaci di abituarsi alla confidenza con l'acqua e a muoversi in questo elemento. La chiave di volta è stata la disponibilità di uno dei papà, Mario Lanza, istruttore di nuoto per i più piccoli. "Vogliamo ringraziarlo per la disponibilità" dice Cristina Esposito. Per questa attività gli ospiti del nido sono usciti dalla solita sede, per arrivare nella piscina coperta regionale. La presa di contatto è avvenuta nella vasca più piccola, dove l'elemento liquido non supera i 30 centimetri e la temperatura è di 30 gradi. Ma non sono mancate le "puntate" nella vasca media.
Una particolarità: ogni settimana i genitori potevano leggere le gesta "acquatiche" ott06-pag09dei loro piccoli sul "Notiziario", diario semiserio di "Tutti a mollo". Bastava passare davanti alla bacheca che si trova all'ingresso del nido.
Non solo. Anche quest'anno il nido di viale Europa ha partecipato al progetto "Isica - Stages estivi -, con allievi del quarto anno delle superiori che frequentano, per qualche mese, aziende o enti della Valle d'Aosta. La scelta è caduta ancora su allieve dell'Istituto d'Arte, che hanno continuato il "lavoro colorato" sul muro della scuola. Si tratta di murales a tema sotto le finestre del nido. Quest'anno Nadia Mammoliti e Giulia Sorsoloni, questo il nome delle due stagiste dell'Istituto d'Arte, hanno realizzato anche due pannelli per rendere più allegro ed accogliente l'ingresso. Fa sapere il team educativo:
"Il lavoro di Nadia e Giulia è stato molto apprezzato dai bambini, dalle loro famiglie e da tutto il personale del nido".

Giuliano Davisod