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Il consiglio mette mano al bilancio
Approvati gli equilibri. "si" a nuove quote per società sportive

Cambia il bilancio comunale. Il Consiglio ha approvato l'atto che in termine tecnico viene definito di "Salvaguardia degli equilibri". La delibera ha avuto il "si" della maggioranza ma il voto contrario dell'opposizione. Ogni anno gli enti pubblici devono fare una "ricognizione" dei propri conti, per controllare come vanno entrate e uscite rispetto alle previsioni iniziali.
Tra i capitoli che hanno avuto entrate minori, quelli relativi al recupero di imposte comunali arretrate (in parte compensati da maggiori cifre assicurate dall'imposta per la pubblicità e le pubbliche affissioni) e alla vendita delle tombe di famiglia. Più denaro del previsto è entrato dai trasferimenti dalla Regione, dalla suddivisione della quota prevista per le comunità montane e dai fondi destinati ai servizi per l'infanzia, oltre che dall'incremento degli affitti degli alloggi popolari, del canone di occupazione di suolo pubblico e delle concessioni edilizie. Sono stati destinati 171 mila euro al settore del turismo e delle manifestazioni. Questo per la "parte corrente", destinata al funzionamento di Comune e servizi. Per gli investimenti, si utilizzeranno 970 mila euro provenienti da parte dell'avanzo di amministrazione, il denaro "avanzato e risparmiato" dai bilanci precedenti. Serviranno per pagare interventi di manutenzione sulle strade e sugli stabili comunali, per l'acquisto di ott06-pag04arredi destinati ai centri anziani, di automezzi e di attrezzature per impianti sportivi. Altre somme sono destinate a manutenzioni nel quartiere Cogne e per l'incarico di progettazione del recupero del cimitero monumentale di Sant'Orso. Con la delibera approvata dal Consiglio, il Comune rinuncia al mutuo per l'acquisto della palazzina del Genio ferrovieri, destinata all'Ostello della Gioventù, in seguito a criticità in merito alle trattative della compravendita. È previsto invece un altro mutuo per i lavori in via Cavagnet e per rimpinguare quello programmato per l'acquisizione dell'immobile Montegrandi in via Voison.
Il Consiglio ha approvato anche (favorevole la maggioranza, astenuta l'opposizione) la delibera che modifica le quote a carico di società e federazioni sportive destinate alla gestione degli impianti comunali. Nel 2005 i costi per il Comune sono stati di 617 mila euro, a fronte di un incasso di 18 mila, pari al 3,06%. Nel 2004 questa percentuale era stata del 3,35%. Dal 2007 questa quota deve salire almeno al 5%. Si legge nella delibera: "Percentuale non inferiore al 5%, con possibilità di variare in aumento le tariffe in questione, e conseguentemente le percentuali di copertura dei singoli impianti". Rimane gratuita l'attività che riguarda chi ha meno di 16 anni. Confermata invece per il prossimo anno la copertura del 30% per i corsi di formazione fisica e di avviamento allo sport. Analoga deliberazione è stata approvata dall'Assemblea per la disciplina delle quote dei servizi a domanda individuale relativi alla pubblica istruzione (tra cui la refezione scolastica) e alle politiche culturali (per corsi ed iniziative organizzate dalle biblioteche).
ott06-pag04L'assemblea civica ha discusso anche del sistema "porta a porta" per i rifiuti, che in questi ultime settimane ha provocato polemiche. Erano state presentate due mozioni, del gruppo "Aosta Viva" e di Forza Italia. La prima è stata ritirata dopo che l'assessore all'Ambiente Delio Donzel si è impegnato a discutere la questione nella terza Commissione consiliare. L'altra, proposta dal consigliere Ettore Viérin, è stata respinta. Il documento chiedeva di "individuare piccole isole ecologiche in vie secondarie e cortili a servizio di un certo numero di utenti disagiati".
È scritta in tre pagine la nuova filosofia sulla mobilità e la sosta ad Aosta. Il documento è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale. Il testo iniziale era stato presentato dai capigruppo di maggioranza (Ds, UV, Stella Alpina, Fédération Autonomiste, Gruppo misto). La mozione è stata poi integrata nell'ultimo punto (il decimo, a sostegno della sperimentazione di servizi integrativi di trasporto pubblico) dopo la discussione e dopo che il gruppo di minoranza di "Aosta Viva" aveva presentato un documento sull'argomento, nel quale sosteneva che "contenuti dello studio Aps sono in gran parte condivisibili".
Il provvedimento approvato dal Consiglio si basa su un'indagine che il Comune aveva commissionato all'Aps, l'Azienda Pubblici Servizi della Città di Aosta, che si occupa, tra l'altro, della gestione delle "zone blu" (per approfondimenti sul tema si rimanda a pag. 15).

Gianpaolo Charrère