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II canali irrigui patrimonio di tutti


a cura di Marco Framarin


I canali irrigui della città di Aosta costituiscono una parte importante della sua storia e del suo patrimonio culturale.
Lo scorrere delle acque, a scopo di irrigazione, nei rus della città ha origini antiche e meriterebbe un intervento di riqualificazione, magari accompagnato dal contemporaneo sviluppo di paralleli percorsi ciclabili o pedonali, ove possibili, per una maggiore fruibilità e una migliore considerazione da parte dei cittadini.
Inoltre, la presenza di diversi salti lungo il percorso di questi ha permesso in passato la realizzazione di mulini o di attività che sfruttavano l'acqua per scopi produttivi, per poi restituirla al suo percorso.
La gestione dell'acqua è di competenza di diversi Consorzi Irrigui i cui comprensori coprono tutto il territorio comunale. La loro opera è meritoria anche in relazione alle poche risorse di cui dispongono perché essi, tra l'altro, contribuiscono a realizzare un risparmio di acqua potabile, più costosa e difficile da gestire, altrimenti necessaria per l'irrigazione dei campi, degli orti e dei giardini.
Ciò nonostante, assistiamo sempre più spesso sul territorio comunale, a quanto non vorremmo vedere. I tratti ancora scoperti di questi canali rivelano ogni genere di rifiuto gettato da pensieri maleducati e gesti improvvidi. ott05-pag17
In particolare nel centro cittadino, alimentati dal torrente Buthier, scorrono i canali dei Consorzi irrigui "Mère des Rives" e "Pont de Pierre, Petit Buthier e Rivolin": in alcuni tratti sono rimasti a cielo scoperto.
Ed è in questi scorci, che spesso e volentieri, oltre all'acqua si notano quantità impressionanti di materiali gettati, senza alcun rispetto per il patrimonio pubblico, nei canali.
Un esempio concreto: in via Hotel des Monnaies, nel canale scoperto che corre lungo la via, è quotidianamente presente ogni genere di rifiuto, nonostante gli sforzi del guardiano del Consorzio a tenere pulito. Recentemente è stata rinvenuta nel canale addirittura una carcassa di personal computer.
Possibile che vi siano ancora oggi persone che non conoscono il corretto utilizzo dei servizi di igiene urbana nella nostra città? Possibile che vi siano dei giovani che provano divertimento nel gettare i rifiuti in un corso d'acqua?
Proviamo da queste pagine a sollecitare la sensibilità dei nostri concittadini e dei responsabili delle attività commerciali, comportamenti più virtuosi e rispettosi della storia di questi canali, ed in ultima analisi della nostra storia, evitando di trasformarli in nuove discariche e collaborando con l'Amministrazione Comunale ed i Consorzi al fine di sentire come proprio questo patrimonio pubblico.
Non si richiede ad alcuno di mantenerli, ma almeno di non deturparli affinché tutti, cittadini e turisti, possano fruire di queste bellezze, patrimonio di tutti.
La speranza è anche di riuscire a sviluppare ulteriormente la rete dei canali irrigui per vederne intensificato l'uso per i giardini e gli orti, privati e pubblici, nella nostra città. Lavoreremo per questo.