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Via Garin: la palla passa al collegio arbitrale
Alcuni chiarimenti sulla situazione del cantiere


di Christian Diémoz


In considerazione delle diverse richieste di informazioni giunte agli uffici, in particolar modo dagli abitanti di corso Lancieri e dintorni, ma anche da numerose persone che si recano in quella zona per lavoro o altri motivi, l'Amministrazione comunale ha reputato doveroso, attraverso un comunicato stampa diramato nelle scorse settimane, fornire alcune indicazioni in merito all'avanzamento del primo lotto (compreso tra le vie Grand'Eyvia e Kaolack) dei lavori di costruzione del nuovo tratto stradale di collegamento di strada Pont-Suaz con via Grand'Eyvia.
Il progetto esecutivo dell'opera è stato approvato dalla Giunta comunale nella riunione del 28 febbraio 2003, mentre l'individuazione dell'impresa responsabile della loro realizzazione è avvenuta l'11 giugno dello stesso anno. L'opera doveva essere completata entro quattrocento giorni naturali consecutivi e terminare, pertanto, prima del 15 novembre 2004.
Considerando che l'intervento non è stato realizzato conformemente alle indicazioni dettate dagli elaborati, è stata affidata, ad un altro professionista, la redazione di uno "stralcio progettuale" aggiornato delle opere necessarie alla corretta esecuzione dei lavori.
Al riguardo, l'impresa esecutrice ha formulato diverse riserve relativamente alla contabilità dei lavori. Su queste, è stato impossibile raggiungere un accordo bonario tra le parti. ott05-pag05
Lo scorso 20 giugno, la ditta ha inviato all'Amministrazione comunale un atto di accesso ad arbitrato, in merito alle riserve esplicitate. Di conseguenza, con una determinazione dirigenziale dello scorso 12 agosto, l'Amministrazione comunale, intendendo contestare tutte le rivendicazioni dell'impresa, ha nominato il proprio arbitro di parte. Al collegio arbitrale toccherà accertare il contenuto delle riserve, oltre alla conformità dei lavori svolti nell'area rispetto al progetto originariamente approvato, e alla valutazione dell'eventuale pregiudizio subito dal Comune in questa occasione.
Tale situazione implica, ovviamente, che il cantiere rimanga chiuso, per consentire al collegio arbitrale di procedere ai sopralluoghi ed controlli necessari.
L'Amministrazione comunale è consapevole del disagio che viene arrecato a tale zona della città, e di ciò si scusa con i cittadini interessati, ma la delicatezza della situazione, dal punto di vista della verifica delle responsabilità delle parti in causa, richiede una condotta improntata alla massima trasparenza e all'accertamento puntuale dello stato delle cose, affinché sia possibile, una volta conclusa la procedura arbitrale, valutare serenamente il da farsi per garantire la fruibilità di tale opera viaria.
La ripresa dei lavori è infatti l'obiettivo del Comune, considerando anche come l'opera in progetto - una volta conclusa - rivestirà un ruolo peculiare in un'area di Aosta che sta vivendo uno sviluppo tale da necessitare di risposte sempre più efficaci, sotto più punti di vista.