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Editoriale
Idee per un'Aosta sostenibile

Ho accolto con entusiasmo la delega assessorile conferitami dal sindaco Guido Grimod in materia di Sviluppo sostenibile, Servizio idrico integrato ed Ambiente e igiene urbana. Oltre allo spirito di servizio, che reputo debba animare chiunque sia impegnato nella Pubblica amministrazione, sono diversi i motivi ad avermi condotto ad accettare le nuove funzioni con tale spirito.
Anzitutto, il fatto che l'Assessorato allo Sviluppo sostenibile non esisteva, precedentemente, nell'ambito dell'organizzazione del Comune di Aosta. Si tratta di una innovazione, voluta dalla maggioranza che governa la città, nell'ottica di una sempre maggior attenzione a tematiche dall'importanza crescente. La creazione di questo Assessorato era, peraltro, già prevista dagli indirizzi di Governo approvati dal Consiglio comunale nella seduta dello scorso 31 maggio. Non si può pertanto affermare che essa sia avvenuta come un fulmine a ciel sereno. Inoltre, dal momento che le tematiche di cui avrò l'onore di occuparmi rientravano, in passato, tra le competenze degli assessori alle Opere pubbliche e all'Urbanistica, anche dal punto di vista organizzativo non vi saranno lungaggini nel rendere operativi gli uffici, che dovranno, in sostanza, cambiare referente. Avere l'opportunità di vivere una fase tanto significativa assume, per me, il valore di una sfida, alla quale intendo dedicarmi con abnegazione e investendo tutte le energie possibili.ott05-pag03edit
Inoltre, credo che occuparsi di tematiche legate all'ambiente, alla natura ed al modo di preservarla e di agire per incidere positivamente sulla qualità della vita non possa che ingenerare entusiasmo. Si tratta infatti di un ambito in cui, più che in altri, la condivisione delle scelte deve diventare parola d'ordine. Per questo, sarà necessario un confronto costante con la cittadinanza e con le associazioni del settore, in modo che le azioni da intraprendere rispondano effettivamente, oltre all'obiettivo generale di salvaguardia ambientale, alle esigenze della comunità cui saranno rivolte. In questo senso, tengo a sottolineare, sin d'ora, la disponibilità al dialogo ed a valutare congiuntamente, nelle sedi appropriate, le problematiche che potranno porsi.
Infine, permettetemi di sottolineare come, in questo settore, parecchio sia stato fatto dall'Amministrazione sino ad oggi e quanto diversi di questi interventi si sono rivelati utili, al punto da venire resi permanenti o riproposti con ancor più vigore. Penso, ad esempio, all'introduzione delle targhe alterne, che dalla fine di questo mese saranno nuovamente in vigore sino a marzo, o all'offerta di biciclette pubbliche, il cui numero è stato aumentato dopo una fase sperimentale interessante. Inoltre, non mancheranno i momenti di sensibilizzazione sui rischi derivanti dall'inquinamento, e da un eccessivo uso di mezzi pubblici, come la giornata europea "In città senza la mia auto" dello scorso 22 settembre.
Insomma, iniziative ed idee per rendere Aosta sempre più vivibile e moderna non mancano. Sta a noi, ricorrendo a quel pizzico di coraggio che è fondamentale quando si vuole incidere su abitudini (non sempre buone) consolidate, dare loro gambe robuste e veloci per il futuro. L'ingrediente fondamentale, in questo caso, è rappresentato dal dialogo e dalla capacità di ascoltare, tutti, indistintamente. Perché la qualità della vita non può, per essere vinta, rimanere la sfida di una sola persona. Deve diventarlo di tutti.

Delio Donzel
Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo sostenibile