ott04-pag09

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L'album dell'estate 2004
Eventi originali ogni sera, una ricetta premiata

di Christian DiÚmoz

Cott04-pag09om'Ŕ stata per Aosta, sotto il profilo degli eventi culturali organizzati dal Comune, l'estate appena conclusa? Sfogliando l'album della bella stagione, le prime "istantanee" in cui ci si imbatte sono quelle relative alla rassegna musicale "Aosta Classica", tenutasi a luglio. Giunta alla sua nona edizione, l'iniziativa ha proposto un men¨ incentrato su trentanove appuntamenti complessivi, sia serali che pomeridiani. Ventisei sono stati i concerti di musica classica, otto quelli dedicati alle percussioni, tre hanno avuto come denominatore comune la musica popolare, uno la tradizione musicale "cognentze" e l'ultimo Ŕ stato organizzato in collaborazione con la rassegna "Strade Del Cinema". Numerosi sono stati i musicisti valdostani coinvolti nel progetto.
L'edizione 2004 di "Aosta Classica" si Ŕ caratterizzata per essere la pi¨ seguita, sino ad oggi, dal pubblico di visitatori e residenti. Mediamente, ogni spettacolo Ŕ stato visto da quasi seicento persone, con una punta di 1.200 presenze per la serata che ha visto Joan Baez sul palco, quale data di apertura del suo tour italiano. Rispetto agli anni passati, anche gli spettacoli non di primo piano hanno avuto un'affluenza notevole e nessun concerto ha mai fatto registrare meno di trecento spettatori. Questo Ŕ il segno del fatto che il Festival ha fidelizzato nel tempo un suo pubblico, che si reca ai concerti spesso a prescindere da ci˛ che Ŕ in programmazione.
Altri momenti intensi della stagione sono stati indubbiamente il festival dedicato al cinema muto musicato dal vivo "Strade del cinema" e la rassegna "Aosta Jazz". Il primo Ŕ andato in scena, nella suggestiva cornice del Teatro Romano (ove il Comune ha provveduto ad allestire un'apposita tensostruttura per l'intera stagione), dal 4 all'11 agosto. Anche in questo caso, oltre ad un risultato lusinghiero in termini di affluenza (dalle quattro alle cinquecento persone ogni sera), si pu˛ evidenziare di un'abitudine in via di consolidamento nel pubblico. "Strade del cinema", grazie anche all'inserimento di appuntamenti collaterali quali le proiezioni di cortometraggi alla biblioteca regionale, ha fatto respirare a tutti i suoi partecipanti l'atmosfera di un festival, che ha saputo tra l'altro, proprio da quest'anno, varcare in maniera significativa i confini della Valle (con selezioni dei partecipanti in Belgio e nel centro-sud Italia).
"Aosta Jazz", invece, ha tenuto compagnia al pubblico del Teatro Romano dal 12 al 15 agosto. La serata pi¨ apprezzata Ŕ stata, indubbiamente, quella dedicata alla poliedrica performance del francese Louis Sclavis, intitolata "Circulez!" (500 presenti circa), ma anche gli altri appuntamenti si sono attestati su cifre non troppo inferiori. Sempre sul versante musicale, interessanti riscontri di affluenza anche per gli spettacoli di alcuni musicisti locali, ma dall'esperienza riconosciuta unanimemente: i Music Friends (4 luglio), il quintetto jazz di Luciano "TÓtina" Bodria (20 agosto) e il pianista-cantante Carlo Benvenuto (22 agosto). Da segnalare, inoltre, la collaborazione offerta dal Comune di Aosta ad una tappa della rassegna "Teatro ai Castelli" (anche se purtroppo, causa maltempo, lo spettacolo previsto al castello "Cantore" ha poi dovuto tenersi al chiuso).
Il 2004 Ŕ poi stato l'anno di alcune conferme: su tutte, l'Aosta Blues Festival (gemellato con un partner di caratura, qual Ŕ il "Rovigo Deltablues"), alla sua seconda edizione. Le tre serate della rassegna dedicata alla "Musica del diavolo" hanno visto alternarsi sul palco del Teatro Romano nomi noti della scena americana (come John Hammond) e astri nascenti cui nel settore si guarda con fiducia (Ŕ il caso di Corey Harris). Non sono mancati alcuni volti storici del blues italiano (Fabio Treves e Paolo Bonfanti), nÚ il pubblico ha mancato di mostrare il suo entusiasmo per performance dal sapore particolare, come quella del fantasista statunitense Scott Henderson. Infine, quale tributo ad ambiti che incontrano un successo crescente da parte del pubblico, il Comune ha assicurato il suo sostegno alla colorata rassegna "Celtica" (con momenti di musica, ma non solo) e, in occasione della festa patronale cittadina, al secondo festival "Artisti di strada". Uno degli ultimi scampoli di una stagione che ha vissuto intensamente, sera dopo sera.


Aosta e San Giorgio Morgeto insieme "in folk"

Sottoscritta, negli scorsi mesi, la "Carta dell'amicizia" tra i rappresentanti dei due Comuni, Aosta e San Giorgio Morgeto lavorano ora per dare contenuti concreti all'intesa. Nel corso dell'estate, un'occasione valida Ŕ stata fornita dal folklore locale. Nell'ambito della tensostruttura allestita al Teatro Romano per le manifestazioni estive, si Ŕ infatti tenuto uno spettacolo che ha avuto per protagonisti le ragazze e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Statale della localitÓ calabrese, nonchÚ i bambini del gruppo valdostano "Les Petits Sallereins". Entrambe le formazioni, nel corso della serata che ha fatto riscontrare un ottimo successo di pubblico, organizzata dall'Ufficio di Gabinetto del Sindaco e presentata da Giampiero Rossi, sono state proposte danze, musiche e canti della tradizione delle rispettive realtÓ. Non sono poi mancati gli interventi degli amministratori dei due Comuni, a sottolineare un legame che sempre pi¨ mostra come l'apertura a nuove realtÓ sia un'attitudine matura nel nuovo contesto europeo.