obiettivi comune

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Un rendiconto da oltre ottanta milioni di Euro
Il documento evidenzia l'elevato raggiungimento degli obiettivi

Se il Bilancio di previsione costituisce il documento contabile dall'evidente valore di programmazione, poiché approvandolo il Consiglio esplicita le sue intenzioni per l'esercizio successivo, il Rendiconto finanziario rappresenta un momento altrettanto fondamentale. Da esso, infatti, si possono ricavare numerose indicazioni, ma la più importante è indubbiamente quella relativa al grado di attuazione dei progetti definiti in precedenza, che ne fa una significativa sede di verifica. Una possibilità che - attraverso queste due pagine, in cui vengono proposti i tratti salienti del Rendiconto - è volontà dell'Amministrazione estendere alla popolazione.

Le cifre
Il Rendiconto della gestione 2006, approvato dal Consiglio comunale nella sua seduta del 26 giugno scorso, presenta entrate per un totale di 80.546.071 Euro. Di queste, 11.920.397 Euro hanno provenienza tributaria, 27.604.339 Euro da trasferimenti di altri Enti, 10.981.903 Euro di carattere extra-tributario e 5.957.026 derivano dall'accensione di mutui. Le uscite, invece, si attestano su 82.341.441 Euro, di cui 49.274.331 per spese correnti, 27.753.499 per investimenti e 1.402.438 per il rimborso di prestiti.
Questo scenario economico si caratterizza per una serie di indicatori positivi. Tra questi, vista appunto la natura del Rendiconto di strumento di verifica, spicca quello relativo alla capacità di impegno delle risorse. In parte corrente, i fondi effettivamente spesi, se paragonati alle previsioni, si attestano al 96.85%. Nel campo degli investimenti, invece, è da segnalare un aumento di questo indice del 14.06%, con un risultato complessivo di utilizzo del 76.87 %.
L'autonomia finanziaria, che misura l'incidenza delle entrate proprie sulle spese correnti, e permette quindi di capire quanto il Comune sia in grado di autosostentarsi rispetto alle uscite cui è chiamato, è in linea con gli scorsi anni: 45.35%. Anche la pressione tributaria si mantiene sostanzialmente costante, con un prelievo medio pro capite di 344 Euro.
Particolarmente importante è poi il risultato legato al miglioramento del saldo finanziario e alla riduzione del debito. Tali voci sono infatti vincolanti ai fini del rispetto del patto di stabilità. L'obiettivo richiesto, per il 2006, era il mantenimento del saldo finanziario pari alla media dei saldi 2002, 2003 e 2004 rivalutati. Il Comune di Aosta ha centrato questo obiettivo, grazie ad un'attenta analisi della situazione debitoria, evitando così le limitazioni previste per le Amministrazioni che non adempiono a tale impegno.
Per quanto riguarda l'avanzo di Amministrazione, è da segnalare il raggiungimento dell'importo più basso di sempre di questa voce. Si tratta di un dato estremamente rilevante, poiché testimonia, ancora una volta, del grado decisamente elevato di concretizzazione delle previsioni. Esso, in parte corrente, ammonta a 1.926.248 Euro (di cui 896.378 Euro provenienti da residui). In parte investimenti, invece, l'avanzo è di 598.690 Euro. A questi importi va aggiunto poi l'avanzo non utilizzato di 846.356 Euro, per un totale complessivo di 3.372.105 Euro.obiettivi comune

Gli obiettivi conseguiti
Il Rendiconto sottoposto all'Assemblea cittadina è relativo al primo bilancio di previsione completo che la maggioranza e la Giunta hanno proposto al Consiglio comunale. Per questo motivo, assume un significato ancor più eloquente il fatto che al raggiungimento di una percentuale decisamente alta degli obiettivi prefissati, si affianchino numerose nuove iniziative attuate nel 2006 e non rientranti nelle previsioni.
Nel campo sportivo e della promozione turistica, diversi appuntamenti hanno conferito lustro ed importanza ad Aosta, con visibilità anche sui media nazionali. Tra questi, meritano di essere ricordati: la partenza dalla nostra città di una tappa del "Giro d'Italia", il ritiro della nazionale italiana di Rugby (grazie al rinnovato campo di Tzambarlet), il passaggio della Fiamma olimpica di "Torino 2006", il raduno "Harley-Davidson" e la rassegna "Aosta Zelig".
Restando nel campo turistico, l'attività della Commissione speciale all'uopo nominata ha condotto alla costituzione del Tavolo di concertazione, in cui il Comune interpreta un ruolo attivo, nell'intento di garantire attraverso questo strumento lo sviluppo economico della città.

I primati
L'eccellenza raggiunta da Aosta in numerosi settori - con il primo posto nelle classifiche di alcune importanti società di rilevazione dati in merito ai servizi alla persona - è anch'essa testimoniata dal Rendiconto 2006. La volontà della Giunta, in questo particolare settore, è stata sempre quella di "porre il cittadino al centro della scena" e ciò si è tradotto in servizi specifici per l'infanzia (con gli asili nido e con quelli socio-educativi), per la famiglia, ma soprattutto per gli anziani, per i disagiati e per gli immigrati. A costituire una testimonianza sostanziale di gradimento, in questo caso, sono le maggiori entrate ed il più elevato ricorso a questi servizi da parte degli utenti, entrambi desumibili dal Rendiconto. Si tratta di dati preziosi, dal momento che qualsiasi riflessione sul futuro (sia della città, sia dei modelli di assistenza) non può essere disgiunta dal fatto che un quarto dei cittadini di Aosta ha oggi più di sessantacinque anni.

Le politiche della sosta ed ambientali
Il 2006 è stato l'anno in cui l'Amministrazione ha intrapreso un nuovo atteggiamento nelle politiche della sosta. E' stato aperto il parcheggio della Consolata e sono state attivate le strategie mirate a disincentivare l'accesso delle auto nel centro storico. Ciò ha presentato ricadute interessanti sul piano ambientale, tanto che si è rivelato possibile sospendere la pratica delle targhe alterne. Direttamente connessa a tutto ciò è l'attenzione posta dal Comune nella gestione dell'ambiente e dell'igiene urbana. Il servizio di raccolta "porta a porta" ha infatti visto un incremento del 10% della differenziazione dei rifiuti (si è arrivati quindi al 38%), raggiungendo il 70% del territorio comunale in termini di copertura.

I servizi finanziari
Si tratta del settore che, nei dodici mesi del 2006, ha visto concludersi iter di ampia portata. Tra questi, si annoverano indubbiamente la trasformazione dell'Azienda Pubblici Servizi in Società per Azioni, l'adozione del regolamento delle sponsorizzazioni (che consentirà al Comune di fruire di nuove risorse economiche), la rinegoziazione dei mutui contratti dall'Amministrazione (con un risparmio di 350.000 Euro nello scorso esercizio ed economie che si produrranno sino al 2018). Da non dimenticare, poi, l'avviamento delle procedure per l'aggiornamento dei classamenti delle unità immobiliari e per l'applicazione della TARSU rispetto alle superfici catastali, nonché l'appalto per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale.

Il Patrimonio
Anche in quest'ambito, non sono mancate, nello scorso esercizio, le operazioni tali da presentare risvolti positivi per la comunità, individuabili nel Rendiconto. Il riferimento è, essenzialmente, al "semaforo verde" al nuovo piano vendita degli alloggi del quartiere Cogne (con il superamento delle previsioni e maggiori entrate per 255.000 Euro), ma anche all'affidamento della gestione del Palaindoor al CONI (concludendo così una questione che si protraeva da tempo) e all'apertura del parcheggio Consolata, unitamente all'acquisizione dalla Regione di quello di via Carrel.
Si tratta di esempi, ma altri ancora se ne potrebbero fare (vedi il buon andamento del progetto legato alla Carta d'Identità Elettronica e dell'apertura del Tempio crematorio del Cimitero di Aosta), dell'ampia gamma di obiettivi raggiunti, così com'è possibile riscontrare attraverso la lettura del Rendiconto finanziario. Al riguardo, chi intendesse approfondire questo documento, può trovare online sul sito Internet www.comune.aosta.it, nella sezione "Atti Ufficiali" della colonna "Comune" (in blu), l'intera relazione della Giunta al Rendiconto 2006.


Ici piu' bassa a chi affitta agli studenti
Il Comune punta a favorire gli studenti che desiderano iscriversi all'Università della Valle d'Aosta. A dicembre, il Consiglio comunale ha approvato un atto che prevede, tra l'altro, che chi affitta una casa a giovani universitari possa pagare un'aliquota Ici dell'1 per mille, quattro volte più bassa rispetto a quella ordinaria. In questo modo l'Amministrazione esprime la volontà di favorire la crescita del bacino di utenza dell'Università della Valle d'Aosta. Si tratta di un'azione complementare alla sottoscrizione del protocollo d'intesa per la cessione alla Regione della caserma Testafochi, che ospiterà il futuro Campus universitario.

di Christian Diémoz