oasi verdi

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Oasi verdi per il benessere e il tempo libero
Alla scoperta dei nuovi parchi cittadini

oasi verdi Una corsa o due tiri al pallone, quattro passi su sentieri ombreggiati o una pedalata dolce sul limitare del bosco, la lettura di un buon libro scandita dal ritmo della natura e delle stagioni, o ancora le grida di bambini giocosi, alternate al vociare animato di nonni adagiati sulle panchine. Sono immagini che, da settembre prossimo, si riprodurranno in tutti e quattro i nuovi parchi aostani, alternando attività di ricreazione e occasioni di svago e sport a momenti di riposo, per gli avventori d'ogni età. Scopriamo allora le peculiarità di ciascun sito.

RISERVA NATURALE TZATELET (QUOTA BP)
La Riserva Naturale, istituita nel 1993 su una superficie di 140.000 mq, è situata a nord est della città ed è morfologicamente formata da un rilievo in parte roccioso e in parte boschivo, nonché da diverse radure erbose. La vegetazione è tipica degli ambienti caldi e secchi dei versanti esposti a sud (il cosiddetto adret), con scarsità di acqua, venti che agiscono negativamente sull'equilibrio idrico delle piante e forte escursione termica. La vegetazione arborea è costituita principalmente da pino silvestre e roverella, mentre i versanti più aridi ospitano piante di origine mediterranea o steppica, tra cui la valeriana tuberosa e l'achillea gialla.
Di sicuro interesse archeologico la presenza di un insediamento del tardo neolitico (si ipotizza attorno al 3000 a.C.), disposto sulla sommità della collina, e della relativa necropoli. Al di là degli aspetti morfologici, naturalistici ed archeologici, l'area di Tsatelet (conosciuta anche come Quota BP) si caratterizza per un campo sportivo polivalente e una zona riservata al gioco del palet, dotati di impianto di illuminazione. A completare l'offerta un'area giochi per bambini, posta lungo un sentiero immerso nella vegetazione, costituita principalmente da altalene, scivoli, gioco di rotazione, ponticello e struttura multifunzionale. Una passeggiata nella natura, grazie alla fitta trama di sentieri che si snodano all'interno ed attorno alla Riserva Naturale, consentono, poi, di ammirare gli splendidi panorami sulla piana di Aosta e sulla valle del Gran San Bernardo, con le sommità della Becca di Nona, del Mont Emilius e del Grand Combin che svettano all'orizzonte.

PARCO GRAND' EYVIA
Inaugurato il primo giugno scorso, questo nuovo spazio verde è situato nella zona ovest della città, fra via Grand'Eyvia e via Evançon. Il parco, di circa 6.000 mq, è strutturato per soddisfare le esigenze di utenti di tutte le età. Per i più piccoli un'area giochi con castello (dotato di struttura per arrampicata, passerella, scivolo, altalena), giochi a molla, una casetta-rifugio e un gioco di rotazione, due spazi-gioco con l'intramontabile "gioco della settimana". Per i più attivi un campo di calcio a cinque e basket e un percorso pedonale. Panchine, un gazebo e due pergolati, assicurano la sosta e il riposo all'ombra o al sole di anziani e degli amanti della quiete. Alberi di magnolia, sofora, albero dei tulipani, aceri rossi "Crimson king", betulle, maggiociondoli, ciliegi da fiore, contornano un manto erboso di circa 4.000 metri quadrati. Mentre sulla sommità delle due collinette centrali, un roseto e un giardino roccioso di conifere nane regalano bellezza all'intera area verde. Il parco Grand'Eyvia si distingue anche per un impianto di irrigazione automatizzato che utilizza le acque dell'antico canale irriguo ru Meyran ed una toilette per cani progettata e realizzata secondo tecniche all'avanguardia. Un moderno impianto di illuminazione permette, inoltre, la fruizione del parco anche durante le ore serali.

oasi verdiPARCO SAUMONT
Il Parco Saumont si trova a nord-est della città, lungo il torrente Buthier. Primo nel suo genere per la città di Aosta, si distingue come area ludico-sportiva e come area didattico-conoscitiva per la presenza di componenti botaniche e naturali particolari e per la possibilità di godere di un percorso che offre nozioni e stimoli legati alla botanica, all'ecologia ed alla cultura tradizionale.
I l Parco Saumont si caratterizza anche per la creazione di tre laghetti artificiali su una superficie di circa 1.500 mq, un percorso pedonale, una pista ciclabile lungo tutto il perimetro del parco ed un'area ricreativa per bambini di circa 600 metri quadrati.
Dal punto di vista botanico le specie arboree presenti sono l'acero globosum, il sorbo degli uccellatori, il liquidambar, il pioppo cipressino, il faggio rosso, la betulla; la presenza del bosso caratterizza le siepi. All'interno dei laghetti e lungo le sponde si trovano specie acquatiche quali ninfee, ranunculus acquatilis e moenyantes trifoliata, nonché piante igrofile quali iris, lobelia cardinalis, graminacee e salix babylonica (salice piangente).

ARBORETO DI ENTREBIN
Lungo le pendici del versante che ospita l'omonima frazione, poco a sud dell'abitato di Excenex, alla quota di circa 1.000 metri slm, l'Arboreto di Entrebin, inaugurato il 29 luglio scorso, è stato dagli anni '30 agli anni '70, sede privilegiata dell'annuale "Festa degli Alberi.
Gli interventi selvicolturali che si sono succeduti negli anni, a partire dal 1999, hanno tenuto conto delle caratteristiche agronomiche, strutturali e vegetali delle piante presenti. Fra le specie originarie si possono citare latifoglie quali frassini, olmi, aceri, querce, noci, castagni, pioppi, betulle, sambuchi, ciliegi e robinie, nonché conifere come pini silvestri, pini neri, larici, abeti rossi, abeti di douglas e tuie. Vista la varietà di specie, si è proceduto, nel corso di questi anni, alla creazione di un vero e proprio arboretum corredato da un'accurata segnaletica che fornisce informazioni sulle specie vegetali presenti. All'interno dell'area, una ricca rete di sentieri interni, accuratamente risistemati, permette una varietà di percorsi, fruibili anche nelle ore serali grazie ad un impianto di illuminazione. L'atmosfera bucolica è salvaguardata da una chiesetta, recentemente ristrutturata dal locale Gruppo Alpini. Il sito dell'Arboreto di Entrebin si distingue anche come sede di una delle sorgenti dell'acquedotto comunale.



DI FIORE IN FIORE

oasi verdiLe aree verdi cittadine offrono uno spettacolo di fioriture multicolore. Un segno tangibile dell'impegno dell'Amministrazione comunale nel rendere la città più vivibile e accogliente. Trentamila piantine fiorite sono state messe a dimora, in oltre 1.200 mq di superficie, da parte dell'Associazione temporanea di Imprese responsabile della manutenzione del verde cittadino, curando ogni accorgimento agronomico e dettaglio estetico per ottenere il miglior ritorno decorativo possibile. Le aree fiorite vanno a sommarsi alle fioriture poste in opera dalla Regione nei giardini di propria competenza e ai decori floreali delle fioriere comunali del centro cittadino, affidate ad una cooperativa sociale.

Le piantagioni dei fiori sul terreno sono state effettuate su piani inclinati: vere e proprie "scarpatine" create posando bordi in pietra o mattoni di tufo, artifizio che crea effetti prospettici di grande efficacia. È una soluzione che, oltre all'indubbio effetto estetico consente il riporto di un abbondante substrato di fertili terricci costituiti da sabbia silicea di cava e da torba che costituiscono un fondo ottimale dove le radici possono svilupparsi con il massimo rigoglio e con il minimo rischio di malattie. L'utilizzo dei piani inclinati, in sostanza, restituisce all'occhio di chi osserva una sensazione di "profondità" facendo sembrare l'area fiorita ben più ampia di quanto in realtà sia.

oasi verdiPer quanto concerne le specie si è optato per la modalità di posa detta a "contrasto successivo". Si tratta di comporre le macchie fiorite per campi monocromatici susseguenti, alternati in sequenze cromatiche studiate alfine di prevenire la "saturazione alla vista prolungata di un colore", effetto che andrebbe a sminuire l'efficacia decorativa complessiva.

Le piantine messe a dimora sono specie che esaltano l'impatto visivo: petunia "rambly", ibridi di dalia nanissima, alternate a celosia, lobelia, alisso e tagete e utilizzate con sapienti inserimenti di arbusti quali le lantane e gli ibisco, utili per movimentare le macchie anche in altezza. Infine, l'uso abbinato alle fioriture stagionali, di inerti rocce, pietre e ciottoli che, diventando parte integrante della decorazione, aiutano nella modulazione dei contrasti visivi di forme e colori, contenendo nel contempo lo sviluppo dell'erba infestante.

di Laura Riello