mense scolastiche

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Solo "menù" di qualità nelle scuole aostane

La Commissione Mensa informa i genitori

La composizione dei "menù" proposti agli alunni delle istituzioni scolastiche aostane è frutto di un processo di riflessione e valutazione, a più livelli, mirato a conseguire non solo l'apprezzamento di chi usufruisce del servizio di refezione scolastica offerto dal Comune, ma anche a consentire una crescita sana e armoniosa di chi sceglie di consumare un pasto a scuola.
Nell'ottica di aumentare la consapevolezza di questo principio, la Commissione Mensa, istituita dal Consiglio comunale, ha elaborato una "Lettera ai genitori", contenente delle informazioni dettagliate sulla refezione. Il presupposto fondamentale è che, all'atto della partecipazione all'appalto per il servizio mensa, indetto dal Comune, la Cooperativa "Noi e gli altri", risultata poi aggiudicataria, ha presentato un progetto imperniato sull'articolazione del "menù" (composto con l'ausilio della Cooperativa Italiana di Ristorazione) su quattro settimane e sulla sua differenziazione a seconda della stagione (uno per quella autunnale-invernale e uno per quella primaverile).mense scolastiche
Nel corso degli anni scolastici, sono state apportate al "menù" originario delle modifiche, sia in riferimento alle pietanze (alcune eliminate poiché non gradite), sia al calendario mensile. Il Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione dell'Azienda U.S.L. della Valle d'Aosta ha validato il menu originario (e le successive modifiche), stabilendone la sicurezza dal punto di vista igienico, nonché l'idoneità nutrizionale.
La "Lettera ai genitori" elaborata dalla Commissione Mensa offre poi alcune informazioni sulla natura dei prodotti utilizzati. Per quanto riguarda il biologico, si ricorre ad esso per pasta, riso, olio extravergine, pane, passata di pomodoro, pomodori pelati, legumi secchi, farina di mais, yogurt, orzo e farro. Non vengono usati alimenti derivanti da organismi geneticamente modificati. Relativamente alle carni, quelle bovine sono di fassone piemontese, acquistate da un fornitore locale, mentre quelle bianche sono di marca AIA (di provenienza italiana e certificata).
Il prosciutto cotto non contiene polifosfati, caseinati, proteine del latte, lattosio, glutammato, né fonti di glutine. Le uova sono pastorizzate, confezionate in brick da un chilo. Una volta aperte, le confezioni non vengono conservate. Surgelato è invece il pesce, al momento dell'acquisto. I bastoncini impanati non sono pre-fritti, anche perché si preferisce cuocerli in forno. Le verdure possono essere surgelate o fresche, comunque non sono mai in scatola e si tratta sempre di prodotti italiani.
La stessa origine viene richiesta per la frutta, rigorosamente fresca. Gnocchi e ravioli vengono forniti da un produttore piemontese. Ai prodotti in scatola si attinge limitatamente a olive, mais e tonno. Infine, parlando di prodotti locali, sono da segnalare alcune difficoltà di reperimento in relazione alla quantità, non sempre garantita in modo costante. Per le mele, tuttavia, esistono maggiori possibilità. Occasionalmente può accadere che il "menù" giornaliero non venga rispettato.
Ciò accade qualora sussistano dei dubbi sulla qualità della partita di alimento, oppure in caso di mancata fornitura del prodotto previsto. In altri casi, il "menù" viene variato sulla base delle segnalazioni provenienti dagli uffici comunali, dal personale della Cooperativa, o dei genitori. Tali modificazioni, tuttavia, non vengono effettuate in assenza del parere del servizio igiene degli alimenti dell'Azienda Unità Sanitaria Locale.
Infine, la lettera ai genitori elaborata dalla Commissione mensa, sottolinea come per i casi di intolleranze alimentari, allergie, o per esigenze di salute più in generale, alla confezione di pasti dietetici in cucina lavori personale specificamente formato, con a disposizione un manuale contenente indicazioni tecniche, da consultare qualora necessario. Inoltre, per le diete religiose, a richiesta, possono essere apportate variazioni specifiche al "menù".

Christian Diémoz