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Migrantinsieme
il linguaggio: un percorso d'inserimento
I corsi di alfabetizzazione per stranieri

Sapersi esprimere efficacemente in lingua italiana e facilitare, attraverso il consolidamento delle competenze linguistiche, l'inserimento nel contesto lavorativo valdostano e italiano. È questo l'obiettivo del corso di formazione proposto dall'EnAIP Vallée d'Aoste in collaborazione con Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali, con l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Aosta e con il contributo del Fondo Sociale Europeo, dal titolo "Percorsi individualizzati di lingua italiana e orientamento al lavoro per stranieri". L'intento perseguito è quello di offrire un servizio socio-linguistico e orientativo individualizzato, attraverso percorsi di apprendimento della lingua italiana mai scissi dalla realtà personale, sociale e lavorativa della persona, né dal suo percorso migratorio. Il percorso ha avuto inizio il 15 marzo e ha una durata complessiva di 120 ore, suddivise in 95 ore d'aula e 25 ore di colloqui individuali per l'apprendimento e orientamento, per un totale di circa quattro mesi di impegno.
I partecipanti sono venticinque, suddivisi in due fasce orarie, pomeridiana e pre-serale. Di essi, circa un terzo proviene dai paesi africani del Maghreb, un terzo dall'America Latina e un terzo ancora dall'Europa dell'Est, ma sono anche rappresentate la Francia e le Filippine (con un partecipante); le donne sono diciotto e gli uomini sette. Questa significativa presenza femminile si pone sostanzialmente in linea con il dato statistico del Centro comunale immigrati extracomunitari, secondo cui la Valle d'Aosta figurerebbe tra le regioni italiane con maggiore rappresentanza di donne immigrate (50%, a fronte di un 20% di minori e un 30% di uomini). Le straniere che hanno scelto di intraprendere il percorso di alfabetizzazione sono soprattutto donne presenti da diversi anni nella nostra regione, con figli grandi, per lo più già sistemati, e quindi con una più ampia disponibilità di risorse temporali. A ciò si aggiungono anche un bisogno di socializzazione e un'attenzione rispetto mag06-pag16all'esigenza di apprendere la lingua tradizionalmente più marcate nella componente femminile dell'immigrazione, piuttosto che in quella maschile. Il livello culturale degli iscritti è medio-alto: una buona parte possiede un equivalente del nostro diploma di scuola superiore, qualcuno è anche laureato; alcuni lavorano, ma auspicano una migliore integrazione professionale, altri sono ancora in cerca di occupazione, sono magari giunti in Valle da poco e manifestano ancora oggettive difficoltà nell'uso della lingua italiana. Al termine del corso è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione e, facoltativamente, la possibilità di sostenere l'esame per l'ottenimento del CILS (Certificato Italiano Lingua Straniera). L'esperienza proseguirà dopo l'estate, con l'attivazione di altri due corsi, di cui almeno uno in Bassa Valle.
I corsi per immigrati stranieri rappresentano per l'ente di formazione delle ACLI, accreditato presso l'Agenzia Regionale del Lavoro e operante in Valle d'Aosta dal 1993, uno degli ambiti di maggiore interesse: nel recente passato sono stati promossi diversi corsi di formazione professionale rivolti a questa tipologia di clienti, quali per esempio quelli per collaboratrici familiari, per addetti al settore turistico alberghiero, oltre che alcuni accompagnamenti socio-lavorativi.
Questa iniziativa si inserisce, inoltre, in una serie di proposte che verranno avviate nei prossimi mesi, sempre nell'ambito dell'integrazione socio-linguistica degli stranieri: si tratta di altri otto corsi di sessantaquattro ore ciascuno finanziati dal Fondo Sociale Europeo, con la possibilità di distinguere un livello base e uno avanzato, alcuni dei quali saranno specificatamente rivolti alle donne.

Thierry Stroppa
Coordinatore del progetto