lug06-pag12

lug06-pag12
lug06-pag12
Un'attenzione costante al mondo del software libero
Installati i programmi "open-source" nelle postazioni comunali

Facendo seguito all'articolo proposto, in questo stesso spazio, nel numero di dicembre 2004 di Aostainforma ("Il Comune di Aosta abbraccia l'open-source - Software non commerciali per risparmiare e semplificare le procedure"), riteniamo opportuno ritornare sull'argomento, al fine di rendere partecipi i cittadini del fatto che l'attenzione del Comune su questo versante permane elevata. Infatti, lo stato attuale degli sviluppi "open-source" non è più sinonimo di piccoli programmi amatoriali, per lo più riservati a esperti di informatica, scritti quasi casualmente da volenterosi, che non avevano lo scopo di far fruttare economicamente le loro semplici creazioni e decidevano quindi di rilasciarli gratuitamente alla comunità.
I tempi sono cambiati e il fenomeno dell'"open-source" non è più legato a singoli sviluppatori. Esso coinvolge ora vere e proprie comunità, impegnate su progetti di grandi dimensioni, condivisi tramite la rete Internet, che permette di far comunicare persone sparse in tutto il mondo (e di unire i loro intenti).lug06-pag12
A tale scopo, si pensi al sistema operativo "Linux", in grado di competere con il noto Microsoft Windows, o ad Open Office, che si sta rivelando all'altezza di Microsoft Office. Si tratta solo di alcuni esempi di software sostitutivi di prodotti commerciali rinomati, ma decisamente costosi, rispetto all'abbattimento dei prezzi nel settore hardware.
Attualmente si riesce infatti a compare un buon computer desktop, comprensivo di monitor a cristalli liquidi, per circa 1.000 Euro ed Office da solo costa circa 500 Euro, quindi circa metà del valore dell'elaboratore stesso. In certi casi, il software può arrivare a rappresentare l'80% del costo di un Pc e relativo Video. Si rischia addirittura che l'acquisto di una dotazione minimale per una postazione che possa utilizzare Office, un programma Antivirus, un firewall, un programma di modifica/archiviazione delle immagini, una procedura per la creazione dei PDF e qualche altra utilità, veda un sostanziale pareggio tra il costo della macchina e quello del software.
Se prendiamo in considerazione invece postazioni di lavoro "professionali", dove i programmi rappresentano la parte preponderante del valore della postazione, ecco che rapporti in cui il software installato costa da due a quattro volte il valore dell'hardware non sono sporadici, senza considerare casi particolari dove il rapporto può salire anche a cinque/sei volte.
Al momento attuale si è deciso, dopo aver effettuato alcune prove, di installare tra gli utenti comunali - per un test diffuso di queste procedure - un paio di applicazioni "open-source". Se il riscontro sarà positivo, si cercherà quindi di introdurre sulle attuali e nuove postazioni altri software liberi, in sostituzione di quelli commerciali.
I criteri per la scelta dei prodotti, in questo caso, hanno premiato: la robustezza e l'affidabilità del software, la sua realizzazione in lingua italiana (non tutti gli utenti conoscono hanno destrezza con l'inglese), la facilità di utilizzo e la completa gratuità della procedura per il Comune.lug06-pag12
Questa serie di parametri ha portato all'individuazione, e alla conseguente installazione, di: "ZipGenius" (per gestire gli archivi compressi, in sostituzione del noto "WinZip"), "PDF creator" (utile a generare archivi nel formato universale PDF, da qualunque programma che preveda la stampa di documenti), "Gimp 2.x" (un elaboratore di immagini) e "Notepad2" (un editor di testi esteso).
Limitandosi a considerare solo i primi due software indicati (ovvero "Zip Genius" e "PDF Creator"), installati su tutti i settata nuovi Pc acquistati di recente dall'Amministrazione comunale, si può stimare un risparmio di 6.300 Euro, utilizzati per acquistare sei ulteriori postazioni informatiche.
Questa scelta è in linea con le pressanti richieste del Governo per limitare la spesa pubblica, senza andare a scapito dei servizi. L'adozione dei programmi "open-source", o software libero, permette di mantenere le funzionalità, che sono di supporto ai dipendenti comunali nell'erogare i servizi ai cittadini aostani, limitando i costi di gestione degli uffici.

Roberto Gens