lug06-pag07

lug06-pag07
Aosta "soft" come prelievo fiscale
I dati in un'indagine del Sole 24 Ore sui tributi comunali

Aosta è nel gruppo di coda della classifica stilata dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore" per la pressione fiscale locale. Il capoluogo valdostano si trova al 97° posto nella graduatoria che comprende i 103 capoluoghi di provincia italiani. Il "Sole 24 ore" ha lavorato basandosi su dati provenienti dal Ministero dell'Interno e dall'Anci, l'associazione dei comuni italiani. Ad Aosta il prelievo medio per famiglia dei tributi di competenza comunale è di 618 euro l'anno, contro i 1.424 chiesti dalla città più "esosa", Firenze. Il capoluogo valdostano si trova, in fondo alla classifica, in compagnia di città del Sud Italia come Enna e Catanzaro. È una vera e propria "classifica al contrario", dove per i cittadini è meglio trovarsi in fondo alla graduatoria rispetto alla testa della classifica. Il fanalino di coda è Ragusa, che chiede ogni anno alle sue famiglie una media di 464 euro. In vetta, dietro Firenze, ci sono Rimini (1.388 euro), e Roma (1.307 euro). "Al mantenimento e al potenziamento di servizi che analoghe ricerche hanno definito di eccellenza - ha detto l'assessore alle Finanze Mauro Baccega - corrisponde una pressione fiscale sui cittadini tra le più basse a livello nazionale".lug06-pag07
L'inchiesta de "Il Sole 24 Ore" tiene conto dei tributi di competenza comunale. Il principale è l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili; poi ci sono la tassa rifiuti e l'addizionale Irpef. Quest'ultima è la possibilità che le amministrazioni comunali hanno di "aggiungere" una fetta più o meno grande all'imposta che ogni lavoratore paga allo Stato. Aosta è avvantaggiata anche dal fatto che non applica l'addizionale, scelta che hanno fatto solo altri nove capoluoghi di provincia, tra cui Caltanissetta, Trento, Pescara, Venezia, Brescia, Lecce, Lecco, Milano e Rimini.
Ad Aosta il 66% dei 618 euro medi chiesti dal Comune ogni anno alle famiglie è rappresentato dal prelievo Ici (pari a 406 euro). È una somma simile a quella di Trento (435 euro) e Bolzano (411 euro), altre due città che si trovano in una Regione a Statuto Speciale. Nel bilancio di previsione 2006, è calcolato un apporto dell'imposta comunale sugli immobili di sei milioni e 200 mila euro.
Per la tassa rifiuti, la ricerca del quotidiano economico ha preso in esame i dati del 2003, gli ultimi disponibili a livello nazionale. I numero sono stati "attualizzati", quindi aumentati tenendo conto dell'inflazione. Ad Aosta la media del prelievo annuo è di 213 euro per famiglia. Per fare un paragone, a Rimini sale addirittura a 556. In coda c'è Reggio Calabria, ferma a 109 euro. Nel 2003, la tassa rifiuti (che in futuro diventerà una tariffa sulla base del Decreto Ronchi) ha portato nelle casse 3 milioni e 81 mila euro. Nel 2004, secondo i consuntivi approvati dal Consiglio comunale, il dato è però salito a 3 milioni e 473 mila euro. Nel 2005, la riorganizzazione del servizio ha fatto lievitare ancora la cifra, stimata in 4 milioni e 190 mila euro. Il costo del servizio di raccolta rifiuti è sostenuto al 98% dai cittadini. Il Decreto Ronchi prevede che questo tetto debba raggiungere il 100%.
Il tema dei tributi comunali è stato affrontato in un incontro tra l'assessore Baccega e i sindacati che hanno dato alcuni suggerimenti, tra cui l'invio in anticipo i bollettini della tassa rifiuti, in modo da evitare che i pagamenti si concentrino alla fine dell'anno.


Giuliana Ferrero nuovo Assessore alle Politiche sociali

Dallo scorso 22 maggio, Giuliana Ferrero è il nuovo Assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta. Il sindaco Guido Grimod ha proceduto alla sua nomina, a seguito delle dimissioni rassegnate da Carmela Fontana.
Nata a Bergamo il 19 giugno 1972, Giuliana Ferrero ha conseguito il Diploma di maturità classica ad Aosta e la Laurea in Filosofia all'Università degli Studi di Torino. Tra le sue esperienze professionali si annoverano dieci anni di lavoro nel campo della cooperazione sociale, con particolare riferimento all'assistenza dei minori e degli anziani. Nel 1996 diventa giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione. Dapprima, a Firenze, per una società ("Comunica") legata all'Anci Toscana e, quindi, operante nel campo dei servizi agli Enti Locali. Dopodiché, a Torino, in qualità di consulente in materia di Pari opportunità e di Bilancio sociale. Alle elezioni amministrative dell'8 maggio 2005, era stata eletta consigliere comunale nella lista dei "Ds - Gauche Valdôtaine", carica lasciata a seguito della nomina ad Assessore, con il conseguente subentro - in seno all'Assemblea civica - di Antonello Parisi.

Gianpaolo Charrère