inflazione07

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Rallenta la corsa ai rincari
Ad Aosta l''inflazione sale meno che nel resto d'Italia

Ad Aosta l'inflazione cresce, anche se meno che nel resto d'Italia. Nel capoluogo valdostano il dato ha segnato, tra ottobre 2006 e lo stesso mese di quest'anno, +1,6 %, contro +2,1 % della media nazionale. Il dato di novembre conferma questo trend, anche se con valori più alti: +2,1 % contro 2,4 %, con una tendenza che sembra confermare una generale ripresa dell'inflazione.

I numeri sono stati diffusi per la prima volta dall'amministrazione comunale, che ha ricevuto l'autorizzazione dell'Istat, l'Istituto nazionale di statistica, che ha detto "sì" all'idea di rendere pubblici ogni mese questi dati. Le percentuali sono frutto del lavoro di rilevazione condotto dagli addetti dell'Ufficio statistica dell'assessorato delle Attività Produttive. In termini tecnici è il "Nic", l'indice dei prezzi al consumo.

inflazione07"È un importante servizio di comunicazione - hanno detto il sindaco Guido Grimod e l'assessore alle Attività Produttive Salvatore Agostino - l'obiettivo è rendere pubblici parametri importanti, su voci che incidono sul bilancio quotidiano dei cittadini". Le variazioni più significative riguardano prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,5 %), gli alcolici e i tabacchi (+2,7 %), i trasporti (+2,7 %, il dato comprende i carburanti), i mobili e gli articoli per la casa (+2,2 %), l'abbigliamento e le calzature (+2,1 %), e le abitazioni, l'acqua, l'energia e i combustibili (+ 2 %). Tra tanti aumenti, si registra anche un forte calo di quasi dieci punti (-9,7 %) che riguarda la categoria della comunicazioni e la telefonia, in uno dei mercati più esposti alla concorrenza.

L'indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare comunque incrementi inferiori a quelli nazionali per i prodotti alimentari, l'energia, mobili, servizi sanitari e trasporti. Alcuni esempi.

In Italia i prezzi di alimentari e analcolici sono saliti in dodici mesi del 3,4 %. In Valle d'Aosta questo dato si è fermato al 2,5 %.

I numeri danno un'idea di perché, nei mesi scorsi, si sia scatenata la polemica sul costo del pane. In Italia, in media, il prezzo è lievitato in dodici mesi dell'8 %. In Valle, questo valore è stato pari alla metà.

inflazione07Istat rileva anche la variazione del Nic su base mensile. Ad Aosta l'aumento è stato dello 0,2 %, nel confronto tra i mesi di settembre e ottobre 2007. La crescita dei prezzi è stata più evidente nel settore delle abitazioni, che ha fatto segnare +0,9 %. Seguono i trasporti (+0,4 %), l'istruzione (+0,3 %). Con il segno meno sono finiti i servizi sanitari e le spese per la salute (-0,3 %), le comunicazioni (-1 %), la ricreazione, gli spettacoli e la cultura (-0,2 %). Quasi invariati, di pochissimo sotto la soglia dello zero, i servizi ricettivi e la ristorazione (- 0,1 %).

I numeri sono frutto di un lavoro di rilevazione condotto sulla base delle disposizioni fornite dall'Istat. Il calcolo del Nic si basa sul "tenere d'occhio" molti prodotti, suddivisi in 12 capitoli di spesa e 38 categorie. I prezzi sono controllati tenendo presente un'insieme definito di punti vendita.

Aosta aveva fatto registrare una "fiammata" dei prezzi nel 2005. Nel secondo quadrimestre 2005, il capoluogo valdostano aveva fatto segnare un +3,6 %, il più alto in Italia. Già all'inizio del 2006, il dato Istat aveva fatto registrare un +2,5 %, al secondo posto in Italia dopo Torino.
Gianpaolo Charrère