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Per un'Europa più vicina ai suoi cittadini

di Laura Riello

Da questo numero, Aostainforma vi propone uno spazio dedicato ai temi europei. Una rubrica
per condividere le sfide e le opportunità lanciate dall'Europa, "in comune" appunto, per tentare di rispondere ad un'esigenza molto più diffusa di quanto possa sembrare: avvicinare ad ogni livello l'Europa ai cittadini. Un passaggio che reputiamo obbligato per lo sviluppo di quel progetto ambizioso d'integrazione europea, condiviso principalmente dalla classe politica, dalle élites e dai diversi gruppi di interesse, ma lontano dalla gente. L'affossamento del referendum francese e olandese sulla Costituzione europea ne è la prova più lampante.
Crediamo che un giornalismo "di prossimità", più attento e partecipe a livello locale di quanto accade in Europa, possa invertire questa tendenza, contribuendo a coinvolgere maggiormente i cittadini sui temi chiave della costruzione europea. Negli ultimi anni i media hanno dedicato una cura maggiore alle notizie provenienti dalle istituzioni comunitarie, ma è altrettanto vero che non sempre temi, dibattiti, processi politici e normative sono trattati in un'ottica tale da solleticare l'attenzione dei cittadini e rispondere alle loro concrete attese. Per promuovere l'identità dell'Europa occorre offrire dei punti di riferimento concreti oltreché ideali, stimolare il dialogo e il dibattito sui grandi temi della costruzione europea coinvolgendo la società civile per ampliare la partecipazione democratica.
L'Europa nata a tavolino, dalle ceneri di due sanguinose guerre mondiali, non risponde all'immediatezza del comune sentire. Eppure, le sfide lanciate da Bruxelles sono molte, continue ed incidono direttamente sulla nostra vita quotidiana. Comprendere l'attualità europea diventa allora una condizione essenziale per disporre della chiave di lettura di una realtà in trasformazione. Il mondo dell'informazione ha la sua parte di responsabilità nell'agevolare questo percorso. giu05-pag16
Osservando il panorama della stampa nazionale (per non parlare di quella locale!) pare ossessivo il ritornello "l'Europa non interessa". Un esempio. La Repubblica, che si contende con il Corriere della Sera il titolo di primo quotidiano "generalista", fatica a classificare le notizie dedicate all'Unione europea nella sezione Esteri o nella Politica interna, rimandando a tempi migliori l'invenzione di uno spazio esclusivo.
Al contrario, un modello valido per "agganciare" l'Europa alla vita concreta viene dalla stampa d'Oltralpe, da "Le Monde". Il quotidiano più letto dai francesi ha optato per una scelta decisamente "europeista". Per almeno quattro uscite la settimana, la sesta pagina (talvolta anche la settima) riporta un marcapagina "Union européenne". Una sezione interamente dedicata all'UE, con notizie dagli Stati che compongono la scena europea ed argomenti che affrontano l'impatto delle decisioni "comunitarie" sulla vita dei cittadini.
Ma sarà poi vero che a noi italiani non interessano tematiche che riguardano la nostra vita su del lavoro, dell'ambiente, della salute, del consumo, con decisioni prese a Bruxelles per poi essere trasposte nella legislazione nazionale?
È un fatto che l'Europa risulti fredda, astratta ed impersonale, lunga e laboriosa nei suoi processi, mancante soprattutto di quello stile che procede per fatti concreti basati sui reali bisogni dei cittadini. Spetta anche a noi invertire questa tendenza, perché è' innegabile, che l'Europa continui ad incalzarci con le sue risposte.
Si pensi - nonostante i vaneggiamenti di stampo leghista - al fattore di stabilizzazione rappresentato dall'euro oppure, in termini generali di coesione, ai fondi strutturali, aiuti finanziari allo sviluppo per colmare le disparità fra le regioni ricche e quelle più povere, o ancora ai programmi Interreg, che, in valle, hanno sovvenzionato progetti di qualità (ad Aosta, l'ex macello civico diventerà un grande polo culturale giovanile).
Calare l'Europa nel quotidiano. Un compito non facile ma che merita uno sforzo se si vuole "creare quella comunanza d'opinioni e di dibattito che è vitale per il futuro dell'Europa dei cittadini", auspicata nel Trattato Costituzionale.
È questo l'intento che, nel nostro piccolo, vi proponiamo d'ora in poi su queste colonne, declinando l'informazione sui temi europei a livello locale, adattandola alle esigenze ed alle inclinazioni peculiari che compongono la variegata compagine europea, per restituire credibilità ed efficacia a quella "unità nella diversità", iscritta nel preambolo della Costituzione europea.