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Una squadra che punta sul sociale

Comune e "Trait d'Union" insieme per un progetto di sei mesi


di Gianpaolo Charrère

Quest'estate le manifestazioni potranno andare in scena grazie anche a un gruppo di "lavoratori socialmente utili", come nel freddo linguaggio burocratico sono definite le persone in difficoltà o che fanno parte di categorie svantaggiate oppure sono in mobilità dopo aver perso l'impiego. Questa squadra (tre uomini e una donna, coordinati da un responsabile) si occuperà dei compiti "prima e dopo" il pubblico.
Nessun artista può esibirsi se non ha un palco sul quale salire, nessuno spettatore può assistere comodamente alla rappresentazione se non trova una sedia.
I "lavoratori socialmente utili" si occuperanno proprio di questi compiti: trasporto, montaggio e smontaggio delle attrezzature, gestione del magazzino, consegna di attrezzature, predisposizione, apertura e chiusura degli spazi dove sono in programma gli spettacoli. Il progetto ha preso il via lunedì 6 giugno, e durerà sei mesi, e avrà una serie di compiti che vanno oltre il supporto agli eventi estivi.
Questo "braccio operativo" del Comune è stato avviato in collaborazione con il consorzio di cooperative sociali Trait d'Union. La Giunta, il 26 aprile di quest'anno, aveva approvato un progetto straordinario di lavori di utilità sociale, individuando come partner proprio il "Trait d'Union". Il 27 maggio il nucleo di valutazione della Direzione regionale del Lavoro ha comunicato al Comune che il progetto era stato accettato, prevedendo una dotazione di 114 mila euro.
Si tratta di una vera e propria funzione di supporto che non è attiva solo nel settore delle manifestazioni. Si occuperà anche della pulizia delle zone verdi, aiutando la cooperativa incaricata della manutenzione. giu05-pag08
Non mancheranno i classici lavori che possono essere fatti soprattutto nella bella stagione, come la tinteggiatura di ringhiere e staccionate e la pulizia di canali e torrenti. La priorità di questo progetto è comunque destinata alle funzioni di supporto delle manifestazioni.
Questo tipo di progetto era stato attivato anche nel 2003. L'anno scorso non era stato possibile fare altrettanto, in attesa che la Regione approvasse il piano triennale di politiche del lavoro. Le persone impiegate in questa "squadra comunale" erano iscitte in un elenco che, all'inizio di giugno, comprendeva circa 380 persone.
Nelle liste dei "lavori socialmente utili" vengono inserite casi di disagio sociale (come ex tossicodipendenti, ex alcolisti o ex carcerati), casi di invalidità civile superiore al 46 per cento, persone in stato di mobilità, donne fuori dal mercato del lavoro da più di dodici mesi o uomini senza occupazione da più di due anni.
L'iniziativa comunale di "lavori socialmente utili" non si ferma con le "operazioni sul campo". Per il futuro si sta valutando l'obiettivo di dare una formazione professionale spendibile sul mercato del lavoro.
L'idea è di percorrere gli indirizzi del piano triennale, che ha come filosofia di base proprio la possibilità di "insegnare un mestiere". Si pensa di dare vita a un progetto di apprendistato per operai specializzati nella posa dei "sanpietrini", i blocchetti di porfido tanto comuni nelle pavimentazioni di Aosta. La volontà è creare una vera e propria squadra che possa intervenire in caso di bisogno.



L'estate al "Centro per le famiglie"

Durante la stagione estiva il Centro per le Famiglie "Il Cortile" organizza momenti di svago e laboratori per ragazzi da 6 a 14 anni con i loro genitori. Le iniziative prevedono attività ludico-motorie, escursioni in montagna, avvicinamento al rugby, costruzione di giocattoli, laboratori di antropologia alimentare, laboratori di maschere, giochi d'acqua, uscite in piscina. Sono inoltre previsti corsi di rilassamento e stretching e balli caraibici per i genitori. Per i bimbi da 0 a 6 anni sono organizzate quotidianamente attività presso la sede del Centro, in via Monte Pasubio 34.
Per informazioni e adesioni:
Centro per le Famiglie "Il Cortile", dal martedì al sabato, 9.30 - 12.30 e 16.00 - 19.00; tel. 0165/43974,
e.mail: centrofamiglieaosta@libero.it