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Come sarà l'Aosta del 2010
Analisi degli "Indirizzi di governo" della Giunta


di Christian Diémoz


Dieci pagine, in cui sono tracciati gli scenari del futuro di Aosta, una città in cui la presenza industriale massiccia del passato dovrà essere tenuta sì in considerazione, ma valorizzando nel contempo il suo potenziale turistico e la natura di polo di servizi. Si tratta degli "Indirizzi generali di governo", sottoposti dalla Giunta presieduta dal sindaco Guido Grimod al Consiglio comunale, in occasione della sua prima seduta, tenutasi il 31 maggio scorso.
L'azione dell'Esecutivo comunale - espressione di una maggioranza composta dai gruppi dell'Union Valdôtaine, della Stella Alpina, dei Ds-Gauche Valdôtaine e della Fédération Autonomiste - troverà il suo fondamento nella continuità con l'esperienza di governo maturata nella legislatura 2000-2005, che costituisce la soluzione per offrire risposte ancora più efficaci ed efficienti alle esigenze della comunità del capoluogo regionale.
Esaurita tale premessa, il documento individua i quattro assi portanti nei quali si svilupperà l'attività della Giunta. Il primo prevede di relazionare la città di Aosta con il processo d'integrazione europea e con la più ampia questione alpina, mentre il secondo è incentrato sulla partecipazione del capoluogo regionale alle reti internazionali della cultura, della finanza, dell'innovazione, della produzione, del commercio e del turismo. L'affermazione della necessità di costruire collegamenti più stretti di Aosta con il territorio valdostano, per un suo riposizionamento finalizzato all'avvio di un nuovo ciclo di sviluppo urbano, basato sulle risorse archeologiche, storiche, artistiche e paesaggistiche, costituisce poi il terzo asse portante degli "indirizzi". Infine, gli indirizzi individuano quale portante la conferma della città "quale centro di coordinamento delle relazioni regionali, finalizzato ad una gestione integrata del territorio valdostano, rendendo la città in grado di veicolare i valori positivi della montagna circostante, trasformandoli in opportunità, in economia potenziale, in attrazione per uomini e investimenti".
Nell'operare coerentemente a queste finalità, dovranno essere tenuti in debita considerazione molteplici fattori. Su tutti, l'importanza che i gruppi consiliari sappiano accantonare conflitti e tensioni di parte, per cercare di costruire un Comune-azienda, più autonomo, più efficiente, più trasparente e più aperto alle istanze dei cittadini. Inoltre, un atout importante sarà rappresentato dal "Conseil de la Plaine" e dall'Azienda Pubblici Servizi. Il primo è l'organo in seno al quale si concretizza il confronto tra l'Amministrazione aostana e quelle limitrofe, in vista di una sempre migliore pianificazione territoriale e di coordinamento dei servizi di un'area strategica del territorio valdostano. La seconda, invece, è "il braccio operativo" del Comune per diversi compiti, della quale - nel corso di questa legislatura - dovrà avere luogo la trasformazione in società per azioni a capitale interamente pubblico (spa c.d. "in house") in conformità alla normativa nazionale di riferimento (e alla prossima normativa regionale che la recepirà).giu05-pag04
Gli "indirizzi" entrano quindi nel vivo dei molteplici ambiti dell'attività del Comune. Per quanto riguarda le politiche sociali, la diffusione del valore della solidarietà costituirà l'impegno prioritario dell'Amministrazione per il futuro. L'attenzione dovrà essere rivolta non solo alle famiglie, che rimangono il modello fondante della società aostana, ma anche a tutti coloro che, anziani o immigrati, possono trovarsi in situazione di bisogno. Equità e diritto di cittadinanza andranno garantiti a tutti, indistintamente.
Sul versante delle politiche culturali, poi, dal punto di vista delle strutture, massima attenzione ai progetti relativi alla "Cittadella dei Giovani", che dovrà diventare lo spazio aggregativo principe del capoluogo, ed alla ristrutturazione del teatro Giacosa, che verrà avviata al momento della piena disponibilità di un'altra sala. Relativamente agli eventi, invece, si punterà su iniziative di spessore culturale, che non siano solo di intrattenimento, ma offrano alla città un'occasione di indotto turistico. Assolutamente da valorizzare, inoltre, il ruolo dell'Università della Valle d'Aosta, che nella collaborazione con il Comune dovrà trovare lo strumento per una politica culturale all'altezza delle aspettative dei cittadini.
In materia di politiche educative e giovanili, l'attesa per la "Cittadella dei giovani" verrà colmata attraverso il potenziamento delle attività del "Progetto Giovani", rendendo sempre più le ragazze e i ragazzi, provenienti da qualsiasi area sociale, protagonisti della propria crescita e di quella della città (che dovrà essere dotata anche di un'Ostello della gioventù, struttura di cui attualmente non dispone). Inoltre, saranno promosse delle occasioni che aiutino i nostri giovani a confrontarsi con i coetanei di altre regioni italiane e straniere, oltre ad avviare iniziative che facciano del capoluogo regionale un centro importante delle politiche giovanili in Europa.
Per quanto concerne, quindi, lo sport, sarà capitale completare le infrastrutture sportive dell'area Tsamberlet (piscina scoperta per bambini, Palaindoor, campi da tennis e da rugby) e del Montfleury. In accordo con il comune di Sarre e con la Regione, andrà finalizzata l'intesa volta a creare un nuovo polo sportivo della Plaine, comprendente il campo di calcio (frutto dello spostamento del Puchoz). Per quanto riguarda il Palazzetto dello sport, occorrerà avviare le procedure per la sua costruzione.
Nel campo delle politiche per la sicurezza e le relazioni con il cittadino, la Giunta opererà per tutelare la sicurezza dei cittadini, considerando che questo obiettivo possa essere concretizzato rilanciando, anzitutto, il senso della comunità e della cittadinanza. Utile, a tal fine, sarà l'avvicinamento, anche operativo, dell'Amministrazione ai cittadini, con la definizione di un'articolazione amministrativa e funzionale della città, su base territoriale e con la predisposizione di adeguati strumenti di partecipazione.
In merito alle politiche ambientali, dal momento che la loro portata richiede un'attenzione sempre crescente, oltre ad un azione maggiormente incisiva ed efficace, si provvederà ad istituire un nuovo apposito Assessorato allo Sviluppo sostenibile. Inoltre, considerata la portata soprattutto culturale delle tematiche ambientali, delle energie consistenti verranno dedicate alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché al monitoraggio di tutti gli agenti inquinanti, anche con l'attivazione di collaborazioni per specifiche azioni di controllo.
Nel settore, appunto, dello sviluppo sostenibile, la vivibilità urbana verrà favorita con interventi di carattere strutturale, da realizzare e monitorare tramite il supporto di un centro ed osservatorio sulla mobilità sostenibile, con funzioni educative e formative, rivolte soprattutto alle istituzioni scolastiche, e di erogazione di servizi inerenti la mobilità. In quest'ambito, delle decisioni politiche complessive mireranno ad una molteplicità di obiettivi, tra i quali: individuare nuove e concrete soluzioni di trasporto collettivo, in particolare ferroviario, definire un'ampia zona al cui interno applicare la chiusura al traffico veicolare privato e dare corso alla costruzione dei parcheggi di piazza Mazzini e nella zona della stazione dell'ovovia per Pila.
Sul versante dello sviluppo economico, un nuovo impulso al turismo ad Aosta verrà impartito tramite la valorizzazione del patrimonio storico cittadino, in particolare con la realizzazione di percorsi culturali e tematici, legati alla fruizione dei parchi urbani in fase di realizzazione e di strutture di accoglienza, per agevolare il turismo giovanile e scolastico. Tutto ciò, senza dimenticare il supporto assicurato dall'Azienda di Informazione e di Accoglienza Turistica di Aosta, strumento da potenziare e utilizzare al meglio.
Il capitolo conclusivo degli indirizzi è dedicato al Piano Strategico. Per raccogliere con efficacia le sfide insite nel futuro di Aosta, è necessario ripensare e rimodellare la città, predisponendo un nuovo strumento urbanistico. Questo documento, relativo alla città e alla Plaine, dovrà prevedere un apposito "Forum", quale momento collegiale per affrontare le trasformazioni conseguenti allo sviluppo. Per un'ancor più concreta attuazione del Piano strategico, le opere realizzate in questi anni, e quelle di prossimo avvio, dovranno essere armonizzate con le tendenze emerse rispetto alle grandi aree di trasformazione cittadine. In quest'ottica, l'attenzione dovrà concentrarsi su quattro grandi progetti fondamentali: il presidio ospedaliero, l'Università (con riferimento alle future sedi Saint-Benin e Caserma "Testafochi"), la trasformazione e il ridimensionamento dell'asse ferroviario di attraversamento, nonché l'area "Cogne" e nei pressi della stazione per la partenza della cabinovia per Pila.
Chiunque volesse prendere visione dell'intero documento relativo agli "Indirizzi generali di governo", può farlo scaricandolo da qui.