giu05-pag03edit

giu05-pag03edit
Editoriale
Un impegno rinnovato


di Guido Grimod - Sindaco di Aosta


Reputo, anzitutto, importante esprimere un ringraziamento. Mi rivolgo, in questo caso, alle cittadine ed ai cittadini di Aosta che, lo scorso 8 maggio, hanno voluto rinnovare la loro fiducia non solo alla mia persona, ma anche ad una coalizione di forze politiche che, nella precedente legislatura, hanno saputo mettere da un canto interessi di parte, per unire i loro intenti nel segno dello sviluppo della città. La continuità della formula di governo rappresenta, indubbiamente, il miglior strumento per assicurare risposte sempre più pertinenti alla comunità aostana ed è per me un onore rivestire nuovamente la carica di Sindaco. Al suo servizio, la città ha una squadra, in cui le figure di esperienza sono completate da esordienti mossi da entusiasmo e desiderosi di mettere le loro competenze a frutto di Aosta.
Ciò detto, intendo poi cogliere l'occasione per ribadire quanto l'azione di quest'Amministrazione sarà "a misura di uomo". Il nostro sforzo, nello scorso quinquennio, è stato incentrato proprio sul favorire l'avvicinamento e la comunicazione tra la popolazione e il Comune. Due mondi che, per poter interagire con efficacia, debbono necessariamente dialogare tra loro. Dal 2000, abbiamo sostenuto questo rapporto reciproco, puntando decisamente sulla sburocratizzazione delle procedure e sull'innovazione tecnologica, quale strumento per incrementare, non solo l'efficacia, ma anche la trasparenza dell'attività comunale. Il futuro dovrà portare i frutti di quanto fatto sino ad oggi, oltre a offrire nuove opportunità ai cittadini.
In termini più generali, giu05-pag03editsenza tuttavia voler esaurire quanto illustrato più dettagliatamente in altra parte di questa rivista, ove trovano spazio gli "Indirizzi generali di governo", ritengo importante sottolineare come l'obiettivo fondamentale della Giunta che mi onoro di presiedere è quello di favorire, tramite un momento di massima partecipazione che abbiamo scelto di battezzare "Piano Strategico", la trasformazione della città, che dovrà evolvere dallo status di centro prevalentemente industriale a quello di località che mette a disposizione dei visitatori gli atouts derivanti dalla sua vocazione turistica e che offre, ai residenti, servizi moderni e di qualità. Aosta, in poche parole, dovrà fare il suo ingresso in Europa, forte delle esperienze e delle potenzialità che le appartengono.
Il "Piano Strategico" prende in considerazione quattro aree di grandi trasformazioni, legate rispettivamente all'Università (con gli interventi relativi all'utilizzo del centro Saint-Benin e all'acquisizione della caserma "Testafochi"), all'Ospedale (per cui si dovrà provvedere ad una revisione dell'accordo di programma), all'attraversamento dell'asse ferroviario (con la previsione dello spostamento della stazione) e all'area "Cogne" (in riferimento, soprattutto, alla delocalizzazione di servizi dal centro storico e alla realizzazione di parcheggi nei pressi della partenza della cabinovia per Pila). Come già menzionato, proprio in considerazione della loro portata, queste scelte dovranno essere ampiamente partecipate ed è per tale motivo che il Piano avrà un "Forum" quale momento di confronto e di concertazione decisionale.
A ciò affiancheremo, com'è nelle nostre abitudini, l'attenzione per la quotidianità. E' irragionevole chiedere convinzione e partecipazione se non si è pronti ad offrire per primi. Da parte mia, ma sono certo di interpretare anche il sentimento del vicesindaco Marino Guglielminotti Gaiet e dell'intera Giunta, sono pronto a rinnovare impegno, considerazione ed abnegazione per Aosta, nella certezza che si tratterà di cinque anni importanti per la sua crescita.