giu04-pag18

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Il bilancio di genere in Valle d'Aosta
Un'analisi sui conti pubblici per promuovere le pari opportunità

di Federica Gentile (Responsabile Progetto BI.G)

Lgiu04-pag18o scorso 28 maggio si è svolto presso la Biblioteca Regionale di Aosta il convegno del progetto BI.G ' Bilancio di Genere finanziato sull'Asse E del Fondo Sociale Europeo ' POR Regione Autonoma Valle d'Aosta. L'obiettivo del progetto, che terminerà nel settembre prossimo, è la sperimentazione dell'analisi di genere dei bilanci della Città di Aosta e della Comunità Montana Monte Cervino. L'analisi di genere dei bilanci degli enti pubblici è uno strumento che è stato utilizzato per la prima volta in Australia negli anni 80 e permette di valutare l'impatto della politica economica di un ente su uomini e donne, partendo dal presupposto che nessuna decisione di economica è neutrale rispetto al genere. La Città di Aosta e la Comunità Montana Monte Cervino hanno aderito alla sperimentazione di questa prassi ancora poco conosciuta in Italia e il sindaco Guido Grimod, nel corso del convegno, ha rilevato come l'analisi di genere dei bilanci sia una vera e propria strategia che permette di perseguire efficienza, equità e trasparenza a beneficio di tutta la collettività.
Dopo i saluti del sindaco Grimod e del Presidente della Comunità Montana Monte Cervino Sandro Théodule, gli interventi della Consigliera di Parità Antonella Barillà e dell'Animatrice di Parità Donatella Cinà hanno sottolineato l'importanza dell'analisi di genere dei bilanci per la promozione delle pari opportunità. I primi risultati dell'analisi di genere del bilancio della Città di Aosta sono stati presentati da Giovanna Badalassi, che ha applicato la metodologia già sperimentata dal Comune di Sestri Levante. Il metodo prevede un'approfondita analisi della popolazione per sesso e per età in modo da poter rilevare la domanda potenziale di servizi (per l'infanzia, per gli anziani, etc) da parte della cittadinanza. La popolazione della città di Aosta si concentra per una percentuale pari al 53% nell'area anagrafica di genere dai 19 ai 59 anni 'Conciliazione vita familiare e professionale', area in cui si è impegnati contemporaneamente nel mondo del lavoro e nell'attività di cura all'infanzia e adolescenza e agli anziani.
La domanda potenziale di servizi da parte della popolazione è stata poi collegata ad una mappatura dei servizi già forniti dall'amministrazione comunale, in modo tale da fornire un quadro completo di ciò che il comune offre alla popolazione. Infine, è stato riletto il bilancio della città di Aosta in chiave 'di genere', dividendo i servizi in aree indirettamente sensibili al genere (es. asili nido), e aree di genere ambientali (es. trasporti) e aree neutre (es. nettezza urbana) e analizzando le entrate e le uscite relative ad ogni categoria di servizi.
Nel caso di Aosta, per l'anno 2002 l'area dei servizi indirettamente sensibili al genere ha inciso sul bilancio della città per il 21% circa del totale. Tale analisi, che è stata condotta anche sulla Comunità Montana Monte Cervino - la prima comunità montana in Italia ad aver sperimentato l'analisi di genere del proprio bilancio - rappresenta quindi un mezzo attraverso il quale leggere in modo diverso e innovativo i documenti di bilancio dell'ente ma anche la corrispondenza fra servizi erogati e domanda degli /delle utenti. Il convegno è inoltre stata un'occasione preziosa per presentare altre esperienze di bilancio di genere condotte in Italia, nella Provincia di Modena, la cui esperienza è stata presentata da Mirella Dal Fiume e Liviana Messori, ma anche all'estero grazie all'intervento di Ana Alberdi Zubia, esponente di Emakunde ' Ufficio delle donne dei Paesi Baschi.
Al termine, l'intervento di Carlo Luison ' ACLI Milano ' Area Responsabilità Sociale delle Imprese ha permesso di analizzare in dettaglio il rapporto complementare tra bilancio di genere e bilancio sociale. Il convegno è stato moderato dalla Consigliera Regionale Dina Squarzino, grazie alla quale è stato possibile coinvolgere l'Assessorato ai Trasporti della Regione Valle d'Aosta nell'introduzione di elementi di genere in una ricerca sulla mobilità attualmente in corso nel territorio regionale. Il tema della relazione tra genere e trasporti è, infatti, emerso come nodo importante all'interno del progetto. Le attività di BI.G sono inoltre state sostenute dal CELVA e dall'ARESCO. Nell'ambito del progetto sarà pubblicato un manuale che conterrà i risultati dell'analisi di genere dei bilanci della Città di Aosta e della Comunità Montana Monte Cervino, e le linee guida per rendere il metodo facilmente applicabile per le amministrazioni che intendano promuovere l'analisi di genere del bilancio del proprio ente.


La carta di identità del progetto

  • Obiettivi: sperimentare l'analisi di genere dei bilanci della Città di Aosta e della Comunità Montana Mont Cervin
  • Durata: settembre 2003 ' settembre 2004
  • Destinatari/e: amministratori/trici ' cittadini/e
  • Enti coinvolti: Città di Aosta, Comunità Montana Mont Cervin, Associazione Regionale Segretari Comunali, Consorzio degli Enti Locali della Regione Autonoma Valle d'Aosta
  • Coordinamento scientifico: Giovanna Badalassi ' consulente di gender budgeting per il Comune e la Provincia di Genova.
  • Soggetto promotore: S.&T. ' Via Matteo Pescatore 2 ' 10124 Torino - Tel 011 8126730 Fax 011 8178123 - www.setinweb.it