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'Un viale di pace' in viale della pace
Tre iniziative per ricordare il 25 aprile

A cura del Coordinamento per la Pace Valle d'Aosta

Dgiu04-pag14ata non casuale, ma volutamente scelta per il suo profondo significato, celebrando la pace con chi ha vissuto l'incubo della guerra. Un tema di grande valore civile che è andato così coerentemente a collocarsi il 25 aprile, nell'anniversario della Resistenza e della Liberazione, da cui è nata la Costituzione Italiana, che all'art. 11 ripudia lo strumento della guerra. Un'iniziativa che è stata possibile grazie al sostegno del Comune di Aosta e alla sinergia di artisti (Franco Grobberio, Franco Balan e Chicco Margaroli), del Coordinamento per la Pace, dell'Associazione culturale ADRET, della Cooperativa sociale 'Mont Fallère' e delle Istituzioni scolastiche che hanno aderito al Progetto 'Scuole di pace': Aosta 5, ISIP, Istituto Magistrale 'Regina Maria Adelaide', Comunità Montana Mont Emilius 3, Comunità Montana Evançon 1, Comunità Montana Mont Rose A. Tre iniziative complementari hanno caratterizzato la giornata: una mostra 'Pensieri di pace' curata dall'artista Chicco Margaroli, un'azione scenica 'Seminiamo la pace', ideata per piantare l'albero della pace nel giardino della scuola media Einaudi e 'Cori per la pace' nell'Auditorium della scuola media con il coinvolgimento di cori e gruppi valdostani. Nel corso dell'anno scolastico, il Coordinamento per la Pace Valle d'Aosta ha proposto negli istituti il progetto 'Scuole di pace'. L'idea alla base è molto semplice: parlare di pace ai ragazzi con uno spettacolo teatrale. Il teatro, infatti, è una forma di comunicazione non convenzionale che permette di avvicinarsi alle persone in maniera immediata e spontanea. Lo spettacolo, adatto anche ad un piccolo spazio come quello di un'aula, dura 30 minuti e si conclude con un'attività di scrittura degli studenti sul tema della pace. Le riflessioni dei ragazzi sono state quindi esposte nella mostra 'Pensieri di pace' allestita il 25 aprile, nel cortile della scuola media adiacente il viale della Pace. 'Grazie a questa esperienza, - sostiene Agnese Molinaro di ADRET - i ragazzi hanno preso coscienza del fatto che qualsiasi conflitto può essere risolto in maniera nonviolenta se sopraggiungono il dialogo e la negoziazione.' Inoltre, il progetto proposto ai ragazzi si colloca nel decennio 2001-2010 proclamato dall'ONU per una cultura di pace e nonviolenza, con particolare attenzione al rispetto dei diritti umani e alla dignità dell'uomo.
Il Coordinamento per la Pace intende proseguire quest'esperienza anche il prossimo anno scolastico invitando già, sin d'ora, le scuole interessate a contattare il tel.347 7670220, e-mail: redazione@retealternative.org.


I pensieri di pace

Con imbarazzo e molta indecisione (perché i pensieri sono tutti belli e profondi) trascriviamo solo alcuni di essi per restituirvi il pensiero delle nuove generazioni:
  • La pace è essenziale per vivere felicemente. Piantiamo semi nell'orto della guerra perché crescano frutti di pace.
  • La pace è come una casa: si mettono anni per costruirla, ma minuti per distruggerla.
  • La pace è gratis, chissà come mai ce n'è così poca nel mondo?'
  • A volte grandi nazioni per essere eroiche vogliono combattere le guerre, ma non sanno che i veri eroi sono quelli che le guerre non le fanno proprio scoppiare.
  • La pace è il sorriso sul volto di tutti.
  • Stop alla guerra; stop alle armi; stop a tutte queste cose orrende che continuano ad affliggere il mondo. Aiutiamoci tutti per realizzare la pace.
  • Un mondo senza guerre, dove tutti possano vivere in pace. È chiedere troppo?
  • La pace sarà possibile finché ci saranno persone determinate a ricordarcelo. Vorrei dire a queste persone di non arrendersi; di continuare a dare la loro testimonianza. Il mondo non può più aspettare.
  • Pace è non affrontarsi, ma confrontarsi e accettarsi anche nella diversità.
  • Sono morte molte, troppe persone, ci sono state troppe ingiustizie, troppe violenze a causa della guerra. Le persone devono lottare per la pace.
  • Penso che gli occhi di un bambino, di qualsiasi razza, non debbano vedere il nero della guerra, il rosso del sangue, ma il rosa della felicità e il rosso dell'amore.
  • I grandi uomini, i politici, i capi di stato decidono le guerre, ma non vi partecipano.
  • Migliaia di innocenti muoiono ogni giorno per l'avidità dei paesi più ricchi.
  • Nel sorriso, nella gioia di un bimbo c'è il senso profondo della vita'Nella guerra la vita è altrove'
  • È così facile darsi la mano.
  • La pace è la speranza: la speranza per un migliore futuro. La guerra è squallida, un brivido interminabile