giu04-pag09

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L'asilo nido di viale Europa: una struttura 'aperta'
Due progetti per favorire il contatto tra i bimbi e il mondo circostante

di Christian Diémoz

DMani alzate per 'la danza della pioggia' all'asilo nido di viale Europaue progetti educativi per dimostrare come l'asilo nido non sia una 'bomboniera' chiusa al mondo, ma sempre più una struttura capace di relazionarsi con ciò che la circonda. Ad organizzare le due iniziative è stato, negli scorsi mesi, l'asilo nido comunale di viale Europa, nell'ottica di consentire la socializzazione tra i bambini che lo frequentano e gli utenti di alcune altre strutture assistenziali. Il primo progetto, svolto tra la fine dello scorso anno ed il mese di aprile, è stato intitolato 'N come Nido, N come Nonni'. Nata dalla collaborazione tra l'asilo, il Consorzio di cooperative sociali 'Trait d'Union', il Centro Diurno di via Capitano Chamonin e il Centro Polivalente di corso Saint-Martin-de-Corléans (entrambi gestiti dalla cooperativa 'Indaco'), l'iniziativa ha coinvolto un gruppo di bambini tra i 26 e i 36 mesi e otto 'nonne' scelte tra le utenti dei due centri per anziani. La finalità perseguita era duplice. L'incontro tra due stagioni della vita tanto distanti tra loro mirava a facilitare le capacità relazionali dei bambini e a creare motivazione nelle anziane, derivante dal dover affrontare un impegno stabile, rappresentato appunto dagli incontri con i piccoli. Il progetto, in considerazione della particolarità dei soggetti coinvolti, ha richiesto una progettazione minuziosa, cui hanno preso parte non solo gli educatori, ma anche gli operatori delle cooperative sociali. L'attuazione di 'N come Nido, N come Nonni' è avvenuta in due fasi. Nella prima hanno avuto luogo alcuni incontri volti a consentire la familiarizzazione tra anziani e bambini. In un'occasione, gli ospiti del nido hanno reso visita ai due centri, mentre in un'altra le 'nonne' hanno aiutato i bimbi ad addobbare l'albero di Natale. Nella seconda parte, tenutasi da febbraio ad aprile scorsi, i momenti di ritrovo hanno assunto carattere di stabilità e, durante gli stessi, gli anziani hanno affiancato i bimbi in attività ricreative di vario genere. Ciò ha favorito indubbiamente uno scambio tra i due mondi, visti anche i ricordi che alcuni dei giochi proposti hanno acceso nelle anziane. A progetto concluso, la prima valutazione può senz'altro essere positiva. I bambini hanno via via sentito queste 'nonne' come persone molto vicine a loro. Allo stesso modo, gli operatori dei due centri coinvolti hanno messo in evidenza come le ospiti attendessero con impazienza, ogni settimana, il momento di incontrare i piccoli. L'iniziativa si è conclusa con una festa di gruppo, durante la quale le 'nonne' hanno donato ai bambini dei sacchetti di stoffa da utilizzare per riporre gli oggetti necessari a frequentare la scuola materna, ricevendo in cambio un libro di tela contenente le foto dei bambini. La seconda iniziativa organizzata nell'anno ha invece coinvolto il Centro Educativo Assistenziale, una struttura dell'Amministrazione regionale creata per assistere dei portatori di handicap. Tutto ha avuto inizio dalla richiesta di coinvolgere una ragazza ospite del centro in un'attività occupazionale periodica presso il nido. L'inserimento è avvenuto relativamente a compiti connessi alla preparazione dei pasti per i bambini e, assieme all'educatrice di questa ragazza, la coordinatrice dell'asilo ha avviato una riflessione sui possibili sviluppi di questo nuovo rapporto. La formula maggiormente proficua è stata individuata nella preparazione, da parte dei ragazzi del CEA, di materiali da fornire all'asilo. Gli ospiti del centro hanno quindi realizzato per i bimbi un albero di Natale ed alcuni addobbi per la Pasqua, rendendo visita al nido per consegnarglieli. Anche in questo caso si è tenuta una festa conclusiva, che ha coinvolto non solo i bambini e i portatori di handicap, ma anche i genitori e gli operatori. Avvalendosi della consulenza di un musicologo è nata così una simpatica 'Merenda sonora', conclusa da una 'Danza della pioggia' collettiva. Pure per questo secondo progetto, si è trattato di incontri caratterizzati da un clima positivo, in cui i bambini hanno comunicato con estrema naturalezza con gli ospiti che hanno reso loro visita.


Riduzione del canone telefonico per gli anziani e gli inabili

Una riduzione pari al 50% del canone bimestrale per la fruizione del servizio di telefonia fissa. E' quanto Telecom Italia accorda a tutti gli abbonati che: abbiano 75 o più anni e siano titolari di un reddito lordo annuo inferiore ai 6.713,94 Euro; beneficino di una pensione di invalidità civile o di una pensione sociale, senza superare la stessa soglia di reddito; si trovino in condizione di disoccupazione, essendo titolari di un reddito familiare inferiore ai 6.713,94 Euro lordi annui. Per fruire dell'agevolazione è necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno a: Telecom Italia, Casella Postale 211, 14100 Asti. Nella busta vanno inclusi: la dichiarazione attestante l'Indicatore della Situazione Economica (da richiedere all'Inps o al Caf di fiducia), nonché le fotocopie del documento d'identità, del codice fiscale e, se titolari di pensione, del tesserino d'invalidità o del libretto di pensione sociale, oppure, se disoccupati, dell'apposita certificazione rilasciata dall'Ufficio del lavoro. La riduzione viene applicata su base annua e l'invio della documentazione va quindi effettuato ogni anno.