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Una giornata nel segno di Chanoux
Il martire valdostano ricordato nel 60° anniversario dalla scomparsa

di Christian Diémoz

UTarga commemorativa presentata in occasione del 60° anniversario dalla morte di Emile Chanouxn messaggio rivolto soprattutto ai giovani, sull'attualità del pensiero di colui che ha pagato con la vita la lotta per la democrazia e la libertà, ma anche una riflessione sulla portata del messaggio di un martire valdostano. Questi, in sintesi, i momenti maggiormente significativi della giornata dedicata alla commemorazione di Emile Chanoux, nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Le celebrazioni - che hanno visto collaborare il Comune di Aosta, l'Amministrazione regionale, il Consorzio degli Enti Locali della Valle d'Aosta, la Fondation 'Chanoux' e l'Istituto Storico per la Resistenza e la Storia Contemporanea in Valle d'Aosta - hanno interessato l'intera giornata del 18 maggio. In mattinata, in tutte le scuole elementari e medie della regione, amministratori locali e regionali hanno incontrato gli studenti, delineando assieme a loro i tratti fondamentali della figura di Chanoux e riproponendo i passaggi più importanti e noti del suo pensiero. Gli incontri hanno visto la partecipazione attiva degli studenti, che hanno mostrato interesse e conoscenza, sia del periodo storico in esame, sia della figura più significativa della lotta di Liberazione nella nostra regione. Numerosi gli interventi, vuoi per chiedere conto di alcuni aspetti meno noti della vita di Emile Chanoux, vuoi per esprimere riflessioni sull'importanza di un messaggio che, nonostante siano trascorsi sessant'anni, non tradisce i segni del tempo. Nel pomeriggio, il programma è proseguito con una cerimonia in piazza Chanoux, dove è stata scoperta e benedetta una targa, destinata a trovare posto sotto i portici dell'Hôtel de Ville, in ricordo del martire valdostano. L'iscrizione ripropone le parole pronunciate da Chanoux nel momento in cui l'avversità dei nazi-fascisti nei suoi confronti aveva iniziato a manifestarsi (concluse dall'emblematico 'Advienne que pourra') e contiene, inoltre, un messaggio di gratitudine della comunità valdostana per il lascito ideale ed umano tanto profondo. Durante la cerimonia sono intervenuti, a sottolineare la solennità del momento e a ricordare la centralità del personaggio nella storia della Valle, il sindaco di Aosta Guido Grimod, il presidente della Fondation 'Chanoux' Renato Faval ed il presidente della Regione Carlo Perrin. Altamente evocativo il momento della scopertura della targa, avvenuta per mano di una delle figlie di Emile Chanoux, Renée. Subito dopo, nel salone del palazzo Regionale, i saluti di carattere istituzionale del presidente del Consiglio Ego Perron e del presidente del C.E.L.V.A. Diego Empereur sono state seguite da una testimonianza approfondita ed appassionata del docente universitario Giovanni Maria Flick. L'intervento, che ha proposto anche alcune applicazioni del pensiero di Chanoux al contesto europeo attuale, è stato completato da altre due riflessioni di portata accademica e storiografica, a cura di Roberto Louvin e da Joseph-César Perrin. La premiazione delle classi che hanno partecipato al concorso sulla Resistenza, indetto dall'Assessorato all'educazione e cultura, ha chiuso questa parentesi. La giornata si è conclusa con un omaggio musicale. In piazza Chanoux (intitolata al martire valdostano nel primo anniversario della sua scomparsa, il 18 maggio 1944), di fronte ad un folto pubblico, si sono esibiti il coro 'Emile Chanoux' e i piccoli musicisti dell'orchestra 'Suzuki'. Una parentesi conclusasi con l'esecuzione di 'Montagnes Valdôtaines', brano che esalta la bellezza e l'attaccamento all'ambiente che ha ispirato profondamente Chanoux nell'elaborazione dei suoi scritti e del suo pensiero.


Il Comune di Aosta all'Adunata di Trieste

giu04-pag05Poco più di un anno fa, Aosta era pacificamente invasa dalle penne nere. Lo scorso maggio, la città che ha ospitato l'Adunata Nazionale degli Alpini, giunta alla sua settantasettesima edizione, è stata Trieste. Tra il capoluogo regionale e l'Amministrazione comunale triestina esisteva già un legame, nato proprio dalla collaborazione in occasione dell'Adunata in Valle, quando numerosi agenti di Polizia Municipale della città friulana avevano affiancato i colleghi di Aosta nella gestione dell'evento. Naturale quindi che il Comune di Aosta rendesse visita all'Amministrazione triestina in un'occasione del genere. Composta dal sindaco Guido Grimod e dagli assessori Guido Cossard e Alberto Follien, la delegazione ha partecipato alla sfilata della domenica, rivivendo l'emozione data dall'abbraccio delle 'penne nere' e dei loro numerosi amici. All'insegna della cordialità e dell'amicizia, poi, i momenti che hanno preceduto il corteo nelle vie di Trieste, così come era già avvenuto ad Aosta. Bilancio più che positivo, dunque, per una visita che ha ribadito come il carattere dell'Adunata sia soprattutto unificante, avvicinando non solo tutti coloro che hanno portato in vita loro il cappello da Alpino, ma anche enti ed Amministrazioni, sotto il segno della collaborazione e di un messaggio di fraternità.