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Sport e solidarietà per l'orfanotrofio rumeno di Iasi
Il Consiglio comunale ha approvato un aiuto di 2 mila e 500 euro

di Gianpaolo Charrère

PBambini ospiti dell'orfanotrofio rumeno di Iasirende la via della Romania l'ultimo aiuto deliberato dal Consiglio comunale su proposta dell'ufficio di presidenza. Grazie a un aiuto di 2 mila e 500 euro sarà possibile effettuare una serie di lavori nell'orfanatrofio 'Speranta', che si trova nella città di Iasi. L'iniziativa è dell'associazione 'Human Development', e il progetto è stato chiamato 'Una casa senza fissa dimora - Kids & Toys Project'. L'idea è nata nel gennaio del 2003 da un gruppo di allievi del Liceo 'Cuza' della cittadina rumena, grazie anche all'attività di Vasilika Sirbiu, l'insegnante che è la referente locale dell'associazione 'Human Development Onlus'.
Non è la prima volta che il Comune di Aosta aiuta questo orfanatrofio. Lo scorso mese di novembre si è disputato in Valle un torneo di calcio a cinque, patrocinato dalla presidenza del Consiglio comunale e dalla Presidenza del Consiglio regionale, che ha permessso di raccogliere mille euro. La giornata di sport e benficenza ha avuto anche il contributo di un gruppo di ex studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale 'Innocenzo Manzetti'. La somma è stata utilizzata per ristrutturare l'aula gioco comune, dove i piccoli ospiti (tra di loro anche portatori di handicap e malati di Aids) trascorrono le ore di ricreazione. Ora si pensa a un intervento più consistente, che comprende anche l'installazione di un impianto di riscaldamento e di materiale isolante. Saranno cambiati i pavimenti, verniciati i muri e aquistati nuovi mobili.
L'ofanatrofio 'Speranta' è stato realizzato secondo la filosofia della 'stanza-famiglia'. I bimbi non dormono in camerate, ma sono ospitati in ambienti più piccoli, con tre o quattro letti. Il bambino o la bambina più grande si prende cura dei compagni più piccoli, sotto il controllo del personale che opera nella struttura. L'obiettivo è di ricreare un ambiente più simile alla famiglia, il più possibile accogliente e caloroso. Lo stabile che ospita l'orfanatrofio è in una zona della città costruita 60 anni fa, e comincia a sentire il peso del tempo.
'La comunità di Iasi - scrive Clelio Fiorentini, responsabile per la Valle d'Aosta dell'associazione Human Development Onlus - ha apprezzato molto l'impegno della squadra degli ex studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale 'Innocenzo Manzetti'. Per citare due esempi su tutti, facciamo notare che una delegazione di ex manzettiani è stata ricevuta dal preside del Liceo 'Cuza' e ha tenuto lezioni lezioni in ben otto classi sulle peculiarità del mondo valdostano'. Le iniziative sportive di solidarietà non sono concluse, visto che a maggio la squadra degli ex studenti del Manzetti è stata l'unica squadra dell'Europa occidentale ad aver partecipato a un torneo internazionale di calcio a cinque. Clelio Fiorentini mette l'accento sulla 'simpatia riscossa presso la cittadinanza di Iasi dalla nostra delegazione' grazie al 'calore umano che i giovani valdostani hanno saputo infondere durante la visita ai piccoli ospiti dell'orfanatrofio'.
Sempre grazie all'aiuto del Comune di Aosta, a Iasi era stato organizzato un corso di educazione alla non violenza, ed era stato fatto un lavoro per aiutare e motivare gli abitanti, non abituati ad affrontare il problema del reperimento dei fondi. L'iniziativa 'Una casa per i bambini senza fissa dimora' aveva subito uno stop, ed era ripresa due mesi dopo grazie al torneo di calcio a cinque 'Due scuole per un orfanatrofio'.


A San Giorgio Morgeto il bis dell'Amicizia

giu04-pag04Dopo la prima firma ad Aosta, la 'Carta dell'amicizia' tra il capoluogo valdostano e la cittadina di San Giorgio Morgeto ha avuto la sua consacrazione anche in terra di Calabria. Una delegazione comunale, formata dal sindaco Guido Grimod, dagli assessori Antonio Crea e Alberto Follien e dai consiglieri Salvatore Agostino, Annunziata Avati e Luigi Bracci, si è recata a San Giorgio, dove il 23 aprile ha avuto luogo la cerimonia di sigla della Carta, da parte del sindaco di Aosta e del collega calabrese Carlo Cleri. L'atto di apertura dell'evento è stato affidato a una Messa concelebrata dal vescovo di Aosta Giuseppe Anfossi e dal vescovo di Oppido - Palmi Luciano Bux. La delegazione aostana, prima di fare ritorno, ha partecipato a Roma in piazza San Pietro alle celebrazioni per la beatificazione di Suor Giulia Nemesia Valle, originaria di Aosta.