feb06-pag17

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Interventi di qualità per l'acquedotto
Nuova Convenzione con la Comunità Montana Grand Combin


a cura di Marco Framarin


N on è sempre facile spiegare, ai cittadini che ci vengono a trovare ed agli ospiti della città, che la struttura dell'acquedotto comunale dipende da continui sollevamenti e pompaggi, quando basta alzare lo sguardo e si ammirano le montagne che ci circondano maestose ed innevate.
Dalla falda della Piana di Aosta (585 m s.l.m.), infatti gli impianti devono provvedere a portare l'acqua fino ai 1.200 m. circa del serbatoio di Excenex.
Siamo in buona compagnia, peraltro! Sono tantissimi infatti gli acquedotti in Italia che provvedono all'alimentazione delle proprie reti idriche facendo ricorso alla falda sotterranea ed ai relativi e costosi pompaggi.
Tornando alla nostra città, l'unica sorgente in quota di cui la città di Aosta ha disponibilità è la sorgente di Entrebin, sita a quota 970 m s.l.m. Troppo poco per pensare di utilizzare tale fonte per la città, meglio utilizzarla per limitare un poco i pompaggi.
E' per questo motivo che sono necessari accordi e ricerche volti ad approvvigionare il nostro acquedotto mediante l'utilizzo di fonti presenti in quota.
Già nel corso degli anni ottanta, venne stipulata una convenzione con la Comunità Montana Grand Combin per la fornitura di acqua potabile al serbatoio della fraz. Porossan, loc. Cache. Successivamente, nel corso dei lavori venne reso possibile il collegamento con il serbatoio di Arpuilles.
In questi ultimi mesi l'Amministrazione Comunale ha approvato due importanti atti che vanno nell'auspicata direzione di una collaborazione con i Comuni situati a monte: la Giunta Comunale ha deliberato la nuova "Convenzione per la vendita di acqua proveniente dalle sorgenti e dall'acquedotto della Comunità Montana Grand Combin"; mentre il Consiglio Comunale ha approvato la bozza dell'"Accordo di programma per gli interventi integrati per la realizzazione del VI lotto dell'acquedotto comunitario e del rifacimento del canale Pompillard".
Tali accordi hanno lo scopo di garantire una maggiore portata addotta dalle strutture della Comunità Montana ed una maggiore attenzione a tutti gli aspetti di qualità nella gestione del servizio di erogazione dell'acqua da parte della Comunità.feb06-pag17
Sono indicate diverse novità inerenti i rapporti tra la Comunità Montana che gestisce le risorse e gli acquedotti nel territorio di propria competenza ed i Comuni di Aosta e di Saint-Christophe al fine di coinvolgerli nelle scelte strategiche e di tenerli costantemente informati delle verifiche di qualità e delle problematiche gestionali affrontate.
E' anche per questo motivo che il Comune sta, a sua volta, ammodernando le strutture esistenti al fine di utilizzare al meglio le nuove potenzialità che saranno disponibili nei prossimi anni.
In questo quadro segnaliamo:
¿ l'ampliamento del serbatoio di fraz. Porossan- loc. Cache, il cui progetto preliminare è stato approvato dalla Giunta Comunale nel 2005;
¿ il raddoppio della capacità del serbatoio di Arpuilles, i cui lavori inizieranno nei prossimi mesi;
¿ la realizzazione di un nuovo serbatoio a servizio delle frazioni Pléod e Bioula, prevista nel corrente anno;
¿ l'avvenuta ultimazione, da parte della Regione, del serbatoio di 1.500 mc in loc. Busseyaz.
Analogo impegno, che accomuna l'Amministrazione e gli utenti, deve essere altresì riposto quotidianamente nell'uso razionale dell'acqua, secondo i principi della sostenibilità ambientale, e nell'evitare sprechi e perdite dalle tubazioni di distribuzione.
Non dobbiamo infatti dimenticarci che su tutta la popolazione della terra, solo 16 persone ogni 100 possono aprire un rubinetto e avere acqua; le altre 84 devono cercarla, spesso presso fonti povere, devono condividerla con gli animali che allevano e non possono sprecarne neanche una goccia.