feb06-pag12

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Bilancio positivo per la carta d'identità elettronica
Entro l'anno l'attivazione di nuovi servizi


di Roberto Gens*


D i recente è stata presentata a Merano l'esperienza di Aosta relativa all'emissione della Carta d'Identità Elettronica (CIE) bilingue. Il Comune di Aosta, rappresentato per l'occasione dall'Assessore all'Innovazione Tecnologica Guido Cossard, su invito del Presidente nella sessione plenaria del XXV Convegno Nazionale della Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe (A.N.U.S.C.A.), Paride Gullini, ha portato la propria esperienza quale uno dei primi comuni in Italia ad aver sostituito il maggior numero di carte di identità cartacee (26.824), pari a circa l'80% della popolazione residente (dati aggiornati al 19/01/06).
L'emissione delle nuove carte d'identità è iniziata il 27 maggio 2004, appena ricevuto il primo lotto di nuove carte consegnate dal Ministero dell'Interno. La popolazione coinvolta nella sostituzione della carta d'identità cartacea con quella elettronica comprende circa 30.800 persone.
La risposta della popolazione è stata buona. La curiosità per questo nuovo strumento distribuito gratuitamente ha prevalso, anche se non sono mancate perplessità in merito a quest'innovazione tecnologica.
L'avvio non è stato facile. A causa di problemi tecnici dovuti all'assenza del collegamento con il Ministero dell'Interno e alla "delicatezza di alcune apparecchiature", l'emissione della CIE ha procurato taluni disagi e ritardi. Tali problematiche sono state, ad ogni modo. risolte gradualmente grazie al potenziamento del collegamento e alla professionalità degli addetti alla manutenzione delle apparecchiature.

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Allo stato attuale, la consegna della CIE a tutta la popolazione non sarà possibile per via dello scarso interesse manifestato da circa il 6% dei cittadini che possiede una carta d'identità cartacea scaduta ma non ritiene di doverla sostituire - ciò può essere dovuto all'esistenza di strumenti alternativi di identificazione - e dei problemi di mobilità per gli anziani. Per ovviare a questi disagi il Ministero dell'Interno sta appunto studiando una postazione di emissione portatile delle CIE.
Il successo globale del progetto è in parte dovuto alla campagna informativa effettuata tramite televisione, quotidiani locali, pubblicazioni del Comune e radio. Hanno contribuito, inoltre, l'ampliamento dell'orario di apertura dell'ufficio di emissione delle CIE e la personalizzazione del servizio: la data di convocazione era prefissata, ma si è lasciata libertà di modificarla secondo le proprie esigenze. E' bene sottolineare che la professionalità del gruppo di lavoro è stata determinante: per l'eterogeneità delle competenze, per la copertura di tutti gli aspetti informatici e demografici, per la flessibilità e la propensione al raggiungimento degli obiettivi. Per quest'anno è prevista l'attivazione dei servizi ai cittadini nell'ambito demografico per la visualizzazione dei dati anagrafici, la richiesta di cambio di indirizzo e altro ancora. Tutto ciò sarà accessibile tramite il riconoscimento della CIE in Internet, comodamente da casa. Per coloro che non hanno un personal computer dotato di lettore di smart card, è prevista l'installazione di alcuni "totem" (postazioni di accesso ad Internet) nel palazzo comunale e nelle biblioteche.
Per i servizi demografici il Comune si è avvalso dell'esperienza maturata dal progetto People, che annovera al suo interno 13 regioni per un totale di 54 enti che rappresentano il 13% della popolazione nazionale. Tale progetto prevede di realizzare circa 200 servizi per soddisfare il 95% delle richieste rivolte al Comune da parte di cittadini ed imprese.
L'obiettivo di erogare servizi in rete ai cittadini verrà ulteriormente perseguito nel corso del 2006 presentando un progetto per un bando che prevede un finanziamento da parte dello Stato. A partire dal 2007, verranno inoltre attivati servizi nell'ambito dei tributi, dell'acquedotto, ed altri servizi di pubblico interesse.

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* funzionario Servizi Informatici Comunali