feb06-pag10

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Dodici mesi da 80 milioni di euro
Il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione


di Gianpaolo Charrère


U n anno che vale 80 milioni e 655 mila euro. Il bilancio di previsione 2006 è stato approvato dal Consiglio comunale tra Natale e Capodanno, con i ventun voti a favore delle forze di maggioranza (Uv, Ds, Stella Alpina e Fédération Autonomiste), otto contrari (Verdi, Aosta Viva e Forza Italia) e un'astensione (Alé Vallée). Del totale del bilancio, 49 milioni e 729 mila euro sono destinati a quella che i tecnici chiamano "parte corrente", ovvero la cifra destinata a far funzionare la "macchina comunale", compresi tutti i servizi offerti. Un'altra parte consistente (24 milioni e 570 mila euro) riguarda gli investimenti, per progettare e costruire nuove opere o per ristrutturarle.


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LE ENTRATE

Le entrate destinate alla parte corrente provengono soprattutto (25 milioni e 882 mila euro) dalla Regione. Una parte (7 milioni e 405 mila euro) sono "con vincolo di destinazione", quindi possono essere usate solo per ben precisi scopi (ad esempio, quelli previsti dalla legge regionale sugli asili nido). Per i tributi comunali (come Ici e tassa sui rifiuti) il Comune prevede di introitare 12 milioni e 255 mila euro. La "parte del leone" è interpretata dall'Imposta Comunale sugli Immobili, l'Ici, con 6 milioni e 200 mila euro. Per le aliquote, rimane invariata la situazione del 2005, con un livello ordinario del 4 per mille, che aumenta al 7 per mille per gli alloggi non affittati. L'aliquota viene poi innalzata al 9 per mille nel caso di abitazioni per le quali, da almeno due anni, non risultino registrati contratti di locazione, mentre nel caso di alloggi affittati sulla base degli accordi tra associazioni dei proprietari e degli inquilini, secondo quanto previsto da una legge nazionale approvata nel 1998, si applicherà il 2 per mille.
La tassa sui rifiuti (invariata rispetto al 2005) permetterà di incassare 4 milioni e 200 mila euro, con una percentuale di copertura a carico dell'utente del 98 per cento dei costi del servizio. Secondo quanto previsto dal "decreto Ronchi", approvato sempre nel 1998 sulla base di quanto proposto dall'allora ministro all'Ambiente, nei prossimi anni si dovrà arrivare al 100 per cento a carico degli utenti. Il Comune prevede di incassare altri 11 milioni e 453 mila euro dalle "entrate extratributarie", cioè le somme pagate per le quote a carico dei cittadini che usufruiscono di servizi o beni comunali.

Gli investimenti
Anche in questa sezione, il peso maggiore dei trasferimenti è della Regione, con 11 milioni e 444 mila euro. In questa sezione del documento contabile confluiscono i fondi relativi alla legge regionale "Aosta capoluogo", che ha dato vita a un piano decennale di opere pubbliche destinate ad aumentare la vivibilità della città. Nel 2006, inoltre, il Comune prevede di ricorrere a mutui e prestiti, per il finanziamento di ulteriori opere, per un totale di 5 milioni e 827 mila euro.

LE USCITE

La somma più consistente è relativa al personale, con 15 milioni e 113 mila euro di spesa preventivata. Per i servizi sociali saranno poi spesi 11 milioni e 185 mila euro, per l'ambiente e l'igiene urbana 4 milioni e 720 mila euro, per il rimborso dei mutui stipulati negli anni precedenti dall'Amministrazione 2 milioni e 902 mila euro. Si tratta sempre di somme previste in "parte corrente", quindi destinate a finanziare il normale funzionamento della "macchina comunale".
Alcune delle uscite meritano poi di essere esaminate nel dettaglio:
¿ Pubblica Istruzione: 2 milioni e 789 mila euro.
In questa somma rientrano le spese per servizi quali i trasporti scolastici, le attività extrascolastiche (come la rassegna di teatro per ragazzi "Enfantheatre") e la ludoteca.
¿ Cultura e Giovani: un milione 608 mila euro.
E' il denaro destinato alle biblioteche, alla banda municipale e a centri come il "Progetto Giovani", o l'"Informagiovani". 540 mila euro sono stanziati nella parte "investimenti" per il progetto della "Cittadella dei Giovani", finanziato da fondi Interreg per il recupero e la valorizzazione dell'ex macello civico.
¿ Infine, per finanziare le attività del servizio idrico e di protezione civile sono stati stanziati 3 milioni e 59 mila euro, mentre per gli interventi sulla viabilità e sul verde pubblico di "Aosta Capoluogo" sono disponibili 3 milioni e 919 mila euro.

Gli investimenti
La "relazione previsionale programmatica", ovvero il documento illustrativo che accompagna il bilancio e che è stata approvata unitamente ad esso, contiene una serie di schede che riepilogano la situazione dei lavori pubblici.
Tra gli interventi che si prevede saranno appaltati nel 2006:
¿ Il posizionamento, in novantasette alloggi delle case "Filippini Stura" nel quartiere Cogne, del riscaldamento autonomo a metano (1 milione e 87 mila euro);
¿ La realizzazione del parcheggio pubblico in località Signayes - Ru (369 mila euro);
¿ La costruzione di 76 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e 126 box, rientranti nel quarto lotto degli interventi previsti dal piano "Aosta Capoluogo" nel quartiere Cogne (totale stanziato nel corso degli ultimi anni: 8 milioni e 572 mila euro).
¿ L'ampliamento dell'ex Hôtel Bellevue di regione Saraillon, da destinare a microcomunità (22 posti) e centro incontro per anziani (2 milioni e 236 mila euro).
¿ La realizzazione della rotonda all'incrocio tra viale Partigiani e via Chambéry, con autorimessa interrata da 82 posti (2 milioni e 935 mila euro).

Con l'IRPEF un aiuto per il Centro per le famiglie

Il Comune curerà una campagna di comunicazione per chiedere ai residenti ad Aosta di sostenere un progetto sociale, destinando il 5 per mille dell'Irpef, l'imposta sulle persone fisiche, alle casse del municipio. Questa opportunità è prevista, in via sperimentale per un anno, dalla legge finanziaria nazionale, approvata il 23 dicembre dello scorso anno. La scelta di destinare al Comune di residenza una parte dell'Irpef dovrà essere fatta quando i contribuenti presenteranno il modello "Unico" per la dichiarazione dei redditi. La Finanziaria prevede altre tre possibili scelte, con la destinazione del 5 per mille al sostegno del volontariato, al finanziamento della ricerca scientifica e delle università oppure al sostegno della ricera sanitaria.
La somma che il Comune incasserà con questa iniziativa sarà destinata al Centro per le Famiglie "Il cortile" di via Monte Pasubio. Il Centro è stato avviato in forma sperimentale utilizzando fondi della Regione, previsti fino alla fine di quest'anno. Poi sarà necessario trovare altre forme di finanziamento.
Il Centro ha l'obiettivo di permettere alle famiglie, alle associazioni e ai volontari, in collaborazione con i servizi pubblici, di incontrarsi per confrontarsi e "costruire" insieme le politiche familiari. E' in funzione anche uno spazio gioco per bimbi fino a sei anni. Il servizio che si trova in via Monte Pasubio rappresenta anche un punto informativo per far conoscere alle persone le risorse presenti sul territorio, come servizi pubblici e privati nel campo dell'educazione, della salute, delle politiche sociali, dello sport, del tempo libero e della cultura.