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Cibo e benessere a scuola
Le attività della "Commissione mensa"


di Laura Riello


D a un anno, per volontà del Consiglio comunale, il Comune di Aosta ha istituito la "Commissione mensa" che svolge funzioni di monitoraggio sul servizio di refezione scolastica. Una commissione nata grazie alla tenacia di alcuni genitori degli allievi delle istituzioni scolastiche aostane, come ci racconta il suo Presidente, Loris Sartore: "un gruppo costituitosi autonomamente per far fronte ad alcune esigenze, proporre soluzioni volte ad ottimizzare il servizio erogato ai nostri figli, sulla base di quanto previsto nell'appalto mense scolastiche". La commissione si riunisce periodicamente per fornire un supporto consultivo e tecnico all'Assessorato. Ci spiega Sartore: "a turno i genitori si recano a mangiare in mensa e ciò ci permette di verificare le modalità del servizio di erogazione pasti: dalla tipologia del menù all'assistenza in refettorio."
Per svolgere al meglio il suo compito, la Commissione ha adottato lo scorso anno scolastico un sistema di rilevazione mediante una scheda distribuita ai genitori ed un questionario rivolto ai bambini delle scuole primarie. Le quarantasei schede dell'indagine pervenute alla Commissione dalle cinque istituzioni scolastiche della città hanno rappresentato un primo passo verso la conoscenza del servizio ed un utile strumento per apportare alcuni correttivi.
Per quanto riguarda i locali, le risposte fornite dai genitori degli alunni delle scuole elementari evidenziano refettori puliti e luminosi. Un terzo dei genitori lamenta, tuttavia, spazi non adeguati. In particolare, il refettorio delle scuole site in piazza San Francesco è giudicato troppo ristretto, rumoroso ed eccessivamente riscaldato. Per quanto riguarda le scuole cosiddette "Ponte di Pietra" viene rilevato che le classi prime mangiano in un corridoio. Al Quartiere Dora gli ambienti paiono ai genitori un po' angusti e acusticamente inadatti: consigliano inoltre di imbiancare i locali. Anche alla scuola "Einaudi" il problema del rumore preoccupa i genitori. Alla "Ramires" viene rilevato che il tetto del fabbricato, essendo spiovente, impedisce una corretta illuminazione dei locali, gli spazi sembrano anche qui ristretti e viene richiesta una maggior cura del cortile esterno con il posizionamento di alcuni giochi.feb06-pag08
Sul tema della scelta del menù, il gradimento appare mediamente buono, con la maggioranza delle risposte che propendono per "appetitoso" e "discreto". Unico neo, la temperatura delle pietanze servite: mentre il primo è tiepido, il secondo è decisamente poco caldo.
In merito al contesto del servizio durante il pasto, le schede rilevano che gli assistenti riescono a mantenere un clima adeguato, relazionandosi positivamente con i bambini. Due terzi del campione ha poi riscontrato che gli assistenti invogliano i piccoli ospiti ad assaggiare nuovi cibi.
L'esito dell'indagine si è rivelato prezioso anche per assicurare alcuni interventi di manutenzione e sistemazione volti a migliorare l'adeguatezza dei refettori. L'Amministrazione Comunale ha così provveduto all'imbiancatura dei locali della scuola del Ponte di Pietra e all'insonorizzazione dei locali presso le scuole Einaudi, del Ponte di Pietra e Maison Savouret. Per il 2006 sono inoltre previsti alcuni sopralluoghi da parte dei componenti la Commissione Mensa, congiuntamente all'Ufficio Tecnico Comunale, per individuare ulteriori interventi di cura dei vani adibiti a refezione scolastica.
"Con tenacia ed impegno siamo riusciti ad ottenere dei buoni risultati. La Commissione mensa è chiamata ad altre attività impegnative nel corso di quest'anno scolastico" - chiosa il Presidente. Sull'onda di questo entusiasmo, è infatti previsto l'invio ai genitori di una nuova scheda completamente riformulata che punta ad esaminare un campione significativo del 10% dei frequentanti (circa 1150). "Uno strumento - illustra Sartore - che ci permette di elaborare i dati in maniera coerente ed omogenea per giungere ad un'indagine conoscitiva puntuale. Siamo convinti che per migliorare veramente il servizio occorra conoscerlo in modo approfondito".
La Commissione ha poi delineato, fin dalle prime riunioni, un programma di attività future che vanno dall'approvazione del regolamento interno, agli strumenti di comunicazione alla cittadinanza circa le attività della Commissione, senza dimenticare le valutazioni in merito alla validità nutrizionale del menù proposto nei refettori, grazie all'incontro con un dietologo e al confronto con le autorità sanitarie per valutare la possibilità di effettuare alcuni cambiamenti.
L'idea portante è di educare all'alimentazione. Chiarisce Loris Sartore: "la refezione scolastica non rappresenta solo la semplice erogazione di pasti ma si inserisce nell'ambito del complesso sistema educativo. Oltre che un momento conviviale, di socializzazione e di stimolo sensoriale, deve poter rappresentare un modello da seguire in quanto a correttezza ed equilibrio alimentare".