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Per non dimenticare l'orrore
Presidenza del Consiglio, le attività di inizio 2006


di Gianpaolo Charrère


U no spettacolo per non dimenticare l'orrore dei campi di concentramento nazisti, incontri e scambi nazionali e internazionali. Ci sono questi argomenti nell'attività di inizio 2006 della Presidenza del Consiglio comunale, che ha collaborato con la Presidenza del Consiglio regionale e l'Istituto Storico della Resistenza per "I dimenticati", una rappresentazione andata in scena al teatro Giacosa nella serata di giovedì 26 gennaio. L'idea è stata delle fotografe Giovanna Capitanio e Silvia Berruto, che hanno promosso anche una mostra fotografica con immagini realizzate durante il percorso del "Treno della Memoria e dei Diritti umani", quando fu ospitato nelle stazioni di Aosta e Pont-Saint-Martin. Lo spettacolo è stato quello che le autrici definiscono "lettura-action", che ha voluto ricordare non solo il genocidio contro gli Ebrei, ma anche la deportazione di comunità Rom e Sinti, di omosessuali, testimoni di Geova, malati di mente, delinquenti comuni, asociali e apolidi. I testi sono stati affidati alla voce narrante dell'attrice torinese Paola Roman, che ha interpretato anche due brevi testi che hanno raccontato la tragica esperienza di due internati, Francesco Gallinari e Francesco Capitanio. feb06-pag05
La Presidenza del Consiglio ha avuto voce in capitolo anche in alcune iniziative di scambio internazionale. Come è ormai consuetudine, una delegazione del Consiglio comunale ha partecipato alla 83esima edizione dell'"Arbre de Noël", l'evento organizzato ogni anno a Parigi dalle associazioni degli emigrati valdostani. Il gruppo era formato dal presidente del Consiglio Renato Favre e dal vice presidente Patrizia Carradore, dall'assessore all'Ambiente Delio Donzel e dal consigliere Iris Morandi. "Abbiamo avuto il piacere - dice Favre - di vedere che alla manifestazione erano presenti molti bambini. E' un segno che garantisce della vitalità e del futuro di queste organizzazioni". Ancora Favre: "abbiamo constatato che le associazioni degli immigrati valdostani sono un mezzo fondamentale per tenere vivi i rapporti con la terra di origine". Subito dopo la "Foire", il 1° febbraio, il presidente Favre ha partecipato a Venezia a un incontro del Direttivo nazionale del Coordinamento dei Consigli comunali. feb06-pag05Si tratta di un'organizzazione che sta prendendo corpo all'interno dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni. "Durante la riunione - dice Favre - abbiamo esaminato il disegno di legge, depositato in Parlamento, che modifica il Testo Unico sugli Enti Locali". I componenti del Coordinamento hanno discusso delle linee strategiche per il futuro. "La logica - dice ancora Favre - è di rappresentare, insieme con sindaci e giunte, un interlocutore ben definito per il governo e per tutti i soggetti chiamati a intervenire nel settore nel quale quotidianamente operiamo".
Un'iniziativa contro la pena di morte aveva chiuso l'attività 2005 della Presidenza del Consiglio comunale per quanto riguarda l'attività di sostegno a iniziative umanitarie. Il 30 novembre, giornata "Per la vita contro la pena di morte" è stato illuminato di rosso l'Arco d'Augusto, testimonianza visiva e tangibile nel giorno che celebra l'abolizione della pena capitale decisa nel 1786 del Granducato di Toscana.